June 7th, 1995. 1:15 AMYou arrive home after a year abroad. You expect your family to greet you, but the house is empty. Something's not right. Where is everyone? And what's happened here? Unravel the mystery for yourself in Gone Home, a story exploration game from The Fullbright Company.Gone Home is an interactive exploration simulator.
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Recenti:
Perlopiù positiva (185 recensioni) - 72% delle 185 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
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Perlopiù positiva (13,497 recensioni) - 13,497 recensioni degli utenti (76%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 15 ago 2013

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Recensioni

“Gone Home is the greatest video game love story ever told.”
The New York Times

“I never expected to see myself — or such a strong reflection of myself and my own life — in a video game.”
10/10 – Polygon

“Epic, personal and revelatory.”
5/5 – Giant Bomb

Commentary Mode now available!

Your copy of Gone Home now includes Developer Commentary Mode! More than an hour and a half of audio commentary from the developers of the game. Find it in the Modifiers menu when starting a new game! Enjoy!!

Informazioni sul gioco

June 7th, 1995. 1:15 AM

You arrive home after a year abroad. You expect your family to greet you, but the house is empty. Something's not right. Where is everyone? And what's happened here? Unravel the mystery for yourself in Gone Home, a story exploration game from The Fullbright Company.

Gone Home is an interactive exploration simulator. Interrogate every detail of a seemingly normal house to discover the story of the people who live there. Open any drawer and door. Pick up objects and examine them to discover clues. Uncover the events of one family's lives by investigating what they've left behind.

Go Home Again.

Key Features


  • A Personal Story: created by veterans of the BioShock series and the writer behind Minerva's Den, Gone Home offers the rich, nuanced details of one family's struggles to deal with uncertainty, heartache, and change.

  • An Immersive Place: return to the 1990s by visiting a home where every detail has been carefully recreated, and the sounds of a rainstorm outside wrap you in the experience.

  • No Combat, No Puzzles: Gone Home is a nonviolent and puzzle-free experience, inviting you to play at your own pace without getting attacked, stuck, or frustrated. This house wants you to explore it.

  • Fully Interactive Investigation: discover what's happened to the Greenbriars by examining a house full of the family's personal possessions, and the notes and letters they've left behind. Use your powers of observation to piece together a story that unfolds as you explore.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
SteamOS + Linux
    Minimum:
    • WindowsXP SP2 or higher
    • 1.80GHz Processor
    • 2GB Memory
    • Video card with 512MB of VRAM
    • (NOTE: Intel HD Graphic 4000 NOT CURRENTLY SUPPORTED on Windows 8)
    • 2GB HDD space
    Minimum:
    • OS X v10.7 Lion or higher
    • 1.80GHz Processor
    • 2GB Memory
    • Video card with 512MB of VRAM
    • 2GB HDD space
    • glibc 2.11 or newer
    • 1.80GHz Processor
    • 2GB Memory
    • Video card with 512MB of VRAM
    • 2GB HDD space
Recensioni dei giocatori
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Recenti:
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Pubblicate di recente
friz0702
( 3.1 ore in totale )
Pubblicata: 29 luglio
Gone home, un gioco da non lasciarsi sfuggire, soprattutto in periodi di saldi dove può arrivare a costare davvero un'inezia.

PRO:
-doppiaggio impeccabile e degno di nota
-gira tranquillamente anche sulle configurazioni di fascia più bassa
-atmosfera perfetta
-grafica molto gradevole anche se essenziale
-ottimo comparto audio
-cura maniacale nei tantissimi dettagli gradevoli che danno un senso di profondità ulteriore al titolo
-storia commovente
-mette realmente curiosità e voglia di esplorare
(il resto dei pro sarebbero degli spoiler).

Contro:
-prezzo troppo elevato
-scarsa longevità
-rigiocabilità nulla

è un gioco che va apprezzato preferibilmente tutto d'un fiato e con la giusta tranquillità, io personalmente ho amato questo gioco e mi piacerebbe dimenticarmi la sua storia per rigiocarlo come se fosse la prima volta.

Voto: 8.5/10
[MK]Cobra
( 1.4 ore in totale )
Pubblicata: 23 luglio
Che dire di Gone Home, è un gioco semplice ma allo stesso tempo brillante. Dialoghi scritti alla perfezione con una storia ben narrata, se si presta attenzione a ciò che circonda il giocatore si scopre anche qualche dettaglio in più, dura poco, ma trovi più cose qui che in un gioco che ti tiene li 7-8 ore. Insomma in poche parole, gioco semplice che punta su trama rispetto a gameplay e grafica, da comprare non a 20 euro perchè sono un po' troppi per 1-1:30 ora di gioco.
Carlyle
( 3.7 ore in totale )
Pubblicata: 22 luglio
Meh...ok, la trama ti prende e ti sprona a scoprire cosa è successo, ma a poco a poco ci si rende conto del bluff.
Probabilmente il gioco richiede una certa sensibilità da parte della persona- giocatore e io non la possiedo...
ZioEsch
( 3.8 ore in totale )
Pubblicata: 10 luglio
Una buona parte dell'utenza si è lamentata del finale.

Ed in effetti manca quel "qualcosa" un colpo di scena o altro.

Ha un senso di banalità adolescenziale.

Secondo me è figo proprio perché è banale.

Ok, lascia un senso di smarrimento, ok il titolo racconta una storia che di questi tempi è una grand paraculata? Po esse.

Ma tralasciando la paraculata, racconta in maniera egregia, l'orrore dell'adolescenza e l'amore, strano o corretto che sia, qui
i termini non servono: Stiamo vivendo l'esplosione emozionale di una ragazza che cresce; le emozioni di un altra ragazza più matura che torna a casa e trova solo il vuoto e dei strani messaggi,

Viviamo la paura della sorella tornata a casa, perché non sa cosa è successo visto che la casa è deserta; viviamo anche la grande paura che prova la sorella minore, che si scontra con emozioni più forti di lei.

Se poi vogliamo esser fiscali, e vediamo sempre più titoli che si basano quasi solo sull'emozione, e con questa "scusa" tralasciano magari altri aspetti di un videogioco, allora evidentemente nella società le emozioni stanno andando a farsi fottere.

Prima andavano di moda i videogame di ♥♥♥♥♥ pieni di Jumpscare, quindi emozioni povere continue per gente ormai diventata una sorta di zombie: Poi di moda gli zombie! I survival, poi le grandi storie, ed ora via di emozioni perdute che non rivivremo più, o che alcuni non hanno mai vissuto colpa di un educazione non proprio sana,

Nonostante la mia critica sterile e in parte fuori luogo, io consiglio il gioco a quelle persone che vogliono rivivere un periodo della loro vita che non tornerà più, condito con un piccola salsa horror e mistero TUTTO anni 90' ed un blando gameplay, ed un senso di banalità da adolescenti alla 90210.
vincenzodb
( 2.5 ore in totale )
Pubblicata: 26 giugno
Se siete cresciuti negli anni '90, come me, molto probabilmente apprezzerete questo gioco. Non aspettatevi un horror e nel paio di ore che durerà il gioco, non soffrirete di 'jump scare', ma soffrirete l'ansia di una ragazza che torna a casa dopo un anno vissuto al di là dell'oceano.

Gone home è ambientato a metà degli anni 90' quindi troverete musica grunge, un'adolescente 'problematica' (vostra sorella) che non avevate conosciuto davvero e dei genitori che provano ad esser dei buoni genitori, nella maniera sbagliata.

Gone home è un percorso durante il quale conoscerete vostra sorella, i suoi ed i vostri sentimenti e respirerete nuovamente "quell'aria da adolescente" con cui avete convissuto diversi anni.

Lo consiglio a chiunque abbia un minimo di sensibilità, meglio se nato negli anni '80
™PEPPO™
( 2.3 ore in totale )
Pubblicata: 10 giugno
Una bellissima storia interattiva narrata attraverso lettere lasciate in casa da parte di Sam. Una storia intima che non vi lascerà di certo impassibili. Bello,emozionante e profondo.
02simo
( 1.5 ore in totale )
Pubblicata: 28 maggio
TROPPO CORTO FINITO IN 86 MINUTI
IvAlAx
( 5.3 ore in totale )
Pubblicata: 12 maggio
Questo titolo particolare di sicuro non piacerà a tutti.Uno di quei giochi che al giorno d'oggi vengono etichettati come "walking simulator" ma che al sottoscritto piacciono molto. In pratica il gioco narra le vicende di un membro di una famiglia come tante che ritorna a casa dopo un viaggio e trova la casa vuota. Da qui parte il nostro viaggio per ricostruire cosa sia successo e perchè e lo faremo vagando unicamente per la casa interagendo con pochi ma significativi oggetti che ci permettaranno di comprendere cosa sia successo. A scanso di equivoci dico che non ci saranno risolvti horror o paranormali e non dovremo combattere contro nessuno ma il fatto di essere soli in casa ci permetterà di intrapprendere un viaggio davvero suggestivo con uno sviluppo narrativo che andrà a toccare temi piuttosto delicati, ma lo farà in modo davvero intelligente.
Come detto a me questo gioco è piaciuto davvero molto e mi ha catturato parecchio in quanto storia e atmosfera si sono fusi in maniera davvero naturale aumentado il coinvolgimento di tutto l'insieme.
Per chi ama le storie ben narrate.
Okabe
( 2.8 ore in totale )
Pubblicata: 11 marzo
Meraviglioso e profondo. Una storia d'amore incredibile raccontata con poesia attraverso le pagine di un diario, una casa e gli oggetti in essa contenuti.
Spidersuit90
( 1.7 ore in totale )
Pubblicata: 6 marzo
Interessante titolo. Fino alla fine non si capisce cosa sia successo. Ottima l'ambientazione e il dipanamento della trama. 7.5/10
Recensioni più utili  Negli scorsi 30 giorni
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
3.8 ore in totale
Pubblicata: 10 luglio
Una buona parte dell'utenza si è lamentata del finale.

Ed in effetti manca quel "qualcosa" un colpo di scena o altro.

Ha un senso di banalità adolescenziale.

Secondo me è figo proprio perché è banale.

Ok, lascia un senso di smarrimento, ok il titolo racconta una storia che di questi tempi è una grand paraculata? Po esse.

Ma tralasciando la paraculata, racconta in maniera egregia, l'orrore dell'adolescenza e l'amore, strano o corretto che sia, qui
i termini non servono: Stiamo vivendo l'esplosione emozionale di una ragazza che cresce; le emozioni di un altra ragazza più matura che torna a casa e trova solo il vuoto e dei strani messaggi,

Viviamo la paura della sorella tornata a casa, perché non sa cosa è successo visto che la casa è deserta; viviamo anche la grande paura che prova la sorella minore, che si scontra con emozioni più forti di lei.

Se poi vogliamo esser fiscali, e vediamo sempre più titoli che si basano quasi solo sull'emozione, e con questa "scusa" tralasciano magari altri aspetti di un videogioco, allora evidentemente nella società le emozioni stanno andando a farsi fottere.

Prima andavano di moda i videogame di ♥♥♥♥♥ pieni di Jumpscare, quindi emozioni povere continue per gente ormai diventata una sorta di zombie: Poi di moda gli zombie! I survival, poi le grandi storie, ed ora via di emozioni perdute che non rivivremo più, o che alcuni non hanno mai vissuto colpa di un educazione non proprio sana,

Nonostante la mia critica sterile e in parte fuori luogo, io consiglio il gioco a quelle persone che vogliono rivivere un periodo della loro vita che non tornerà più, condito con un piccola salsa horror e mistero TUTTO anni 90' ed un blando gameplay, ed un senso di banalità da adolescenti alla 90210.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
3.7 ore in totale
Pubblicata: 22 luglio
Meh...ok, la trama ti prende e ti sprona a scoprire cosa è successo, ma a poco a poco ci si rende conto del bluff.
Probabilmente il gioco richiede una certa sensibilità da parte della persona- giocatore e io non la possiedo...
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Recensioni più utili  Complessivamente
31 persone su 39 (79%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
3.3 ore in totale
Pubblicata: 29 dicembre 2013
In realtà è un ni, e quando è un ni bisogna pendere per il negativo. Gone Home, più che un gioco, è un esercizio narrativo all'interno del quale sono inseriti un paio di puzzle. Il punto di vista è quello di cliccare meramente su ogni oggetto nella casa, per capire un po' cosa è successo all'interno della propria famiglia. Funziona?Anche qui, non mi viene da dire nemmeno "sì, best narrativa evah in un videogioco". Considerate che ogni stanza è piena di oggetti interagibili, e per timore di non far partire un audiolog mascherato, starete lì a cliccare su tutto, manco fosse Diablo. Non posso dire nemmeno che non mi sia piaciuto, e che per i 3 euro che l'ho pagato, va anche bene. Ma 19 euro mai nella vita, già a 6,45 euro scontato sarei ancora più stronzo, scrivendo queste righe.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
20 persone su 24 (83%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
1.5 ore in totale
Pubblicata: 4 aprile 2014
Costa troppo per quel che rende. La storia d'amore può piacere o meno, a me è piaciuta, ma a parte questo? Il gioco dura meno di due ore ed è capace di lasciare delle domande senza risposta. Dalla descrizione poi sembra una cosa molto più trascendentale, alla fine si tratta di un discreto esercizio di stile, ma farlo pagare 18€ è veramente da bestie. Se lo (ri)trovate a 3€ ok, già a 6€ invece dovreste pensarci su.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
19 persone su 23 (83%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
2.9 ore in totale
Pubblicata: 18 giugno 2015
Recensire e capire le recensioni di Gone Home è complesso quasi come per The Walking Dead.
Entrambi sono giochi che hanno spaccato la critica (ci sono quelli che li ritengono capolavori e quelli che li ritengono NON-giochi).

Ma in una recensione bisogna essere obiettivi.

Gone Home è un gioco breve, lo dico subito. Un playthrough può durare dalle 2 ore minime alle 3 massime.
E' un gioco di esplorazione, vi troverete in una casa a voi sconosciuta e dovrete arrivare a capire cosa è successo.
Perché comprarlo e giocarlo, se costa così tanto (20€ di listino) e dura così poco?
1) Perché è ricco di dettagli.
Ogni oggetto è ben "costruito" e la sua posizione all'interno della casa ha un suo senso.
Dietro la creazione di questa villa vi è stata molta cura, ed è un piacere esser trascinati dal gioco a scoprire ogni segreto che tale villa offre.
2) Perché racconta una bella storia.
Questa "storia" dietro i parenti della protagonista è ciò che vi terrà incollati allo schermo, ciò che vi spingerà a continuare l'esplorazione. Essa è narrata tramite - quelli che in altri giochi verrebbero chiamati - textlog e audiolog, i primi ben scritti/disegnati (sono effettivamente fogli di carta, disegni e simili, come si può vedere dagli screen che Steam propone), gli altri molto ben recitati, da una voce calda e piacevole da ascoltare.

Quindi, conviene comprarlo a prezzo pieno? Per la maggior parte dei giocatori, direi no.
Ma il gioco è stato tantissime volte in sconto (controllare su IsThereAnyDeal) ed in un bundle, quindi probabilmente lo troverete a 4-5€, il prezzo di una pizza!
Bhe, 4-5€ li vale sicuramente, è un'esperienza che dovrebbero provare tutti.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
25 persone su 34 (74%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
1.7 ore in totale
Pubblicata: 4 gennaio 2014
E' un gioco totalmente esplorativo e narrativo non bisogna risolvere nessun puzzle e fare nulla di diverso che girare per casa e leggere pezzi di carta. Per quello che costa, e la durata (due ore scarse) non lo consiglio affatto. In più la storia che tutti osannano è estremamente banale e scontata, altro che storia d'amore. In un gioco come questo ti aspetti come minimo una storia che ti prenda e sia almeno minimamente avvincente non sta roba. Comprateci altro con quei soldi.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
25 persone su 34 (74%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
3.6 ore in totale
Pubblicata: 27 novembre 2013
Esiste uno strano procedimento dell’anima che ci fa provare nostalgia per ciò che in realtà non si è mai vissuto. La mia generazione, che più che perdersi forse non si è mai trovata, è figlia degli anni ’80 (ma nel senso che ci è nata, non che eravamo paninari al Burghy) ed è cresciuta all’inizio degli anni zero in un clima di post-modernità che stava già quasi suonando stantio. In mezzo ci sono loro: quegli anni ’90 che per molti ambiti artistici hanno segnato un vero e proprio spartiacque non solo per l’ovvio significato cronologico, la fine del millennio era lì dietro l’angolo, ma anche e soprattutto perchè sono stati gli ultimi anni completamente de-tecnologizzati: niente social network, Internet nel 1996 ce lo avevano 40.000 persone in tutta Italia e ci si regalava le cassettine registrate dalla radio perchè i masterizzatori costavano milioni e l’mp3 era ancora soltanto un acronimo dal vago sapore fantascientifico.

All’incirca è stato questo quello che ho pensato quando mesi fa ho scoperto l’esistenza di questo Gone Home, interessantissimo esperimento di The Fullbright Company. La promessa era quella di poter rivivere in pieno gli anni ’90, non in modo didascalico ma tramite un’esperienza reale che ci trasportasse indietro di vent’anni tramite l’interazione con un’intera casa piena di cose. Quest’ultima definizione non è frutto di una mia mancanza di ispirazione, con conseguente scelta del vago termine “cosa”, ma una precisa scelta: perchè in Gone Home a farla da padrone sono proprio gli oggetti, le generiche cose che possono essere presenti nella casa di ciascuno di noi, e ciò che colpisce immediatamente è l’enorme potere evocativo che da essi viene scaturito nel corso della narrazione e della nostra esplorazione. Ed è proprio qui che arriva la nostalgia, fortissima, di un periodo che ho vissuto solo marginalmente da bambino, prima, e da ragazzino brufoloso e con la fotta masturbatoria, dopo. Il merito, invero, non è soltanto della mia sempre viva passione per quel decennio che ha contenuto a livello artistico-culturale tutto ciò da cui sempre sono stato affascinato, ma anche e soprattutto del lavoro fatto dai ragazzi di Gone Home abilissimi demiurghi di un mondo ormai perso ma che questa sua incarnazione videoludica ci permette di rivivere sulla nostra pelle.

Vieni a leggere la recensione completa su TheShelterNetwork.com: http://theshelternetwork.com/gone-home-nostalgia-canaglia/
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
21 persone su 30 (70%) hanno trovato questa recensione utile
3 persone hanno trovato questa recensione divertente
Sconsigliato
1.6 ore in totale
Pubblicata: 27 dicembre 2014
Dico subito, pagarlo a prezzo pieno è un furto, meglio vedersi un film al cinema che costa la metà e dura di più e molto probabilmente vi sapra anche catturare molto di più sotto il piano emotivo.
Ma torniamo a parlare del gioco e vediamo se vale la pena comprarlo ad un prezzo non superiore ai 5€.

COMPRALO PERCHE:
-Comparto Sonoro su Ottimi Livelli, sia le voci che i suoni ambientali sono realizzati davvero bene, nulla da dire qui, promossi;
-Una Storia che viene ben raccontata aiutando con ciò che si vede a schermo ad immedesimarsi ancor di più nel personaggio che stiamo comandando, sia chiaro, la storia se non avesse una tematica comunque adulta e scottante difficilmente otterrebbe così tanti elogi; Comunque parere positivo anche per questo aspetto


LASCIALO A STEAM PERCHE:
-Graficamente ho visto decisamente di meglio....non premio nemmeno la realizzazione maniacale della casa, sinceramente è un pò monotona e siamo un pò sinceri con noi stessi...i lavoratori che hanno sviluppato questo stabile hanno creato stanze decisamente inconcepibili....se miri ad avere una scena reale non puoi permetterti certe location (e non mi riferisco ai nascondigli). La realizzazione è discreta (anche se la maggior parte degli oggetti è ripresa quasi in ogni stanza tipo le gomme da cancellare) ma a quel prezzo pretendo qualcosa di più.
-Il Gameplay è davvero minimale, sequenze di rompicapo di una facilità imbarazzante (in pratica le risposte ti vengono schiaffate in faccia)...poi gli oggetti non si possono lanciare in maniera decente...per me sotto questo aspetto non ci siamo proprio o meglio, non può raggiungere la definizione di videogioco
-Longevità è forse il parametro più grave....per carità la storia si comprende (e non è vero che servono più run per far questo io mi sono avvicinato per la prima volta al gioco e credo di aver compreso tutto, liberi comunque di commentare qui sotto e farmi capire che esistono "punti nascosti") ma un qualsiasi utente di livello medio la completerebbe in 60 minuti (io stesso andando piano e scandagliando tutta la case ce ne ho messi solo 90 minuti)

Ho letto svariate recensioni che lo decantavano come messia e lo definivano come "ventata di aria fresca tra tutti questi spara-spara"....ora, siamo così convinti che questa sia la strada giusta del Videogaming, la mia risposta credo che ormai sia chiara dopo aver letto i punti precedenti....ma la vostra?

VOTO: 35/100
Se dovessi valutare la storia e come viene raccontata da ciò che vedo a schermo le darei un 75/100 (non è perfetta sia chiaro), ma come videoGIOCATORE. non posso accettare un titolo come questo.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
14 persone su 19 (74%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
2.6 ore in totale
Pubblicata: 3 gennaio 2014
È una storia interattiva raccontata tramite audiolog, diari ed altri oggetti.
Il gameplay si riduce ad un click-click sugli oggetti (diciamo pure che è assente), quindi a mantenere vivo l'interesse del giocatore ci sono solo la trama (e sottotrame) e l'esplorazione della casa.
La storia è molto semplice alla fine, non vi aspettate nulla di trascendentale, ma è bella e ricca di dettagli.
Se vi piace questo genere di giochi prendetelo scontato (20 euro sono troppi) e non ve ne pentirete.
Ah dura circa 2 ore e il motore grafico è un mattone.
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12 persone su 17 (71%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
5.0 ore in totale
Pubblicata: 18 aprile 2014
In una riga: non vale assolutamente il suo prezzo vista la brevità ma in caso di sconto >75% il discorso cambia,

Non è affatto da buttare ma è più che evidente - LAMPANTE, oserei dire - che in fase di valutazione da parte della stampa specializzata è stato ampiamente sopravvalutato per evidenti motivi - se lo avete già giocato saprete di che parlo. Altrimenti, in breve, tratta temi un po' delicati, se vogliamo "politicamente corretti" e credo che ciò abbia condizionato non poco i recensori. Anzi, parlerei esplicitamente di "prostituzione intellettuale", stavolta.

Passiamo ora alle note meno dolenti.

Gone Home è più un esperimento narrativo interattivo che un gioco nel senso classico del termine. L'azione si limita all'esplorazione di una casa, nell'esaminare gli oggetti e nel leggere le abbondanti note e pagine di diario sparse e qua e là. Pagine che raccontano una storia, la storia di una famiglia e di un amore difficile e contrastato.

La vicenda è ambientata negli anni '90 quindi se avete vissuto intensamente quel periodo, magari perché erano gli anni della vostra gioventù, consideratelo decisamente un plus. I riferimenti culturali spaziano da serie come X-Files e Beverly Hills e film come Pulp Fiction, fino al femminismo in "salsa rock" di quegli anni incarnato dal movimento delle cosiddette riot grrls. Il tutto accompagnato dalla musica graffiante del periodo.

Nel complesso è un bel viaggio a ritroso, una storia narrativamente interessante che regala circa 4 ore di gioco. Pochine, in effetti. Ma il finale giunge al momento giusto, quando la vicenda iniziava a trascinarsi un po' stancamente e la soglia d'attenzione a calare.

[Recensione espansa e rieditata]
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