Begin a journey through one of the most original first-person games of recent years.
Valutazione degli utenti:
Complessivamente:
Perlopiù positiva (5,347 recensioni) - 5,347 recensioni degli utenti (76%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 14 feb 2012

Accedi per aggiungere questo articolo alla tua lista dei desideri o per contrassegnarlo come articolo che non ti interessa

Acquista Dear Esther

Acquista Dear Esther + Soundtrack

 

Informazioni sul gioco

“A deserted island…a lost man…memories of a fatal crash…a book written by a dying explorer.”

Two years in the making, the highly anticipated Indie remake of the cult mod Dear Esther arrives on PC. Dear Esther immerses you in a stunningly realised world, a remote and desolate island somewhere in the outer Hebrides. As you step forwards, a voice begins to read fragments of a letter: "Dear Esther..." - and so begins a journey through one of the most original first-person games of recent years. Abandoning traditional gameplay for a pure story-driven experience, Dear Esther fuses its beautiful environments with a breathtaking soundtrack to tell a powerful story of love, loss, guilt and redemption.

Forget the normal rules of play; if nothing seems real here, it’s because it may just be all a delusion. What is the significance of the aerial -- What happened on the motorway -- is the island real or imagined -- who is Esther and why has she chosen to summon you here? The answers are out there, on the lost beach, the windswept cliffs and buried in the darkness of the tunnels beneath the island… Or then again, they may just not be, after all…

Dear Esther is supported by Indie Fund.

Key features:

  • Every play-through a unique experience, with randomly generated audio, visuals and events.
  • Explore Incredible environments that push the Source engine to new levels of beauty.
  • A poetic, semi-randomised story like you've never experienced in a game before.
  • Stunning soundtrack featuring world-class musicians.
  • An uncompromisingly inventive game delivered to the highest AAA standards.

Soundtrack

Jessica Curry's haunting and beautiful soundtrack to Dear Esther, now available on Steam, has been a hit with gamers and critics alike. Reviewers have said ""Curry's score reflects the player's feelings without oppressively instructing them. Exquisitely constructed, both sonically and visually" (Eurogamer), "as beautiful as the game is, it’d be remiss not to mention Curry’s atmospheric soundtrack...impossible to ignore." (Edge), "spellbinding, fascinating aural landscape: a resounding success" (Square Enix), "Curry's delicate & understated musical score achieves a level of excellence. It's the ultimate achievement of composition." (Bitgamer). The soundtrack was shortlisted for the Excellence in Audio award at the Independent Games Festival 2012

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
    Minimum:
    • OS:Microsoft Windows XP / Vista / Vista64
    • Processor:Intel core 2 duo 2.4GHz or higher
    • Memory:1GB XP / 2GB Vista
    • Graphics:DirectX 9 compliant video card with Shader model 3.0 support. NVidia 7600, ATI X1600 or better (Pre-Sandybridge Intel graphics chipsets not yet supported)
    • DirectX®:9.0c
    • Hard Drive:2 GB HD space
    • Sound:DirectX 9.0c compatible sound card
    Recommended:
    • OS:Microsoft Windows XP / Vista / Vista64
    • Processor: Quad core 2.4GHz or higher
    • Memory:1GB XP / 2GB Vista
    • Graphics:DirectX 9 compliant video card with Shader model 3.0 support. NVidia 8800, ATI Radeon 2900 pro or better (Pre-Sandybridge Intel graphic chipsets not supported)
    • DirectX®:9.0c
    • Hard Drive:2 GB HD space
    • Sound:DirectX 9.0c compatible sound card
    • OS: MAC OS X 10.6.7 or higher
    • Processor: Intel Core Duo Processor (2GHz or better)
    • Memory: 2GB
    • Hard Disk Space: At least 2 GB of Space
    • Video Card: ATI Radeon 2400 or higher / NVIDIA 8600M or higher / Intel HD Graphics 3000
Recensioni utili
6 persone su 7 (86%) hanno trovato questa recensione utile
4.9 ore in totale
Pubblicata: 16 novembre 2015
ho giocato tanti exploration game, probabilmente buona parte dei più famosi, e ogni volta mi sono meravigliato di quanto fossero sempre più minimali i comandi di interazione col gioco: prima il gioco dove non si spara, poi il gioco dove neanche si salta, poi il gioco dove a malapena si usa il tasto azione, poi è arrivato Dear Esther. sintetizzarlo si può con una sola lettera "W" ..il solo tasto che premerete è W. in questo gioco camminerete, camminerete e camminerete. la trama vi sarà dispensata in piccoli pezzi sotto forma di lettere lette dal protagonista durante il vostro viaggio su un'isola deserta. il linguaggio dei testi è ricercato, poetico e di tanto in tanto arcaico, nonostante una generosa e validissima traduzione trovata nei forum, la comprensione dei testi è di ardua comprensione.
a livello grafico si poteva fare di più, essendo un exploration game, a mio parere, focalizzato su un esperienza soprattutto visiva; il capitolo nelle grotte è molto più valido dell'esterno dell'isola, graficamente parlando.
la durata complessiva è poco più di un'ora giocato senza affrettarsi e alla fine del viaggio vi ritroverete smarriti e delusi perchè probabilmente avrete capito poco o niente della trama. un giro nelle discussioni di steam e un secondo walkthrough aiuteranno.
se riuscite ad averlo in bundle o super sconto è un gioco molto particolare e può incuriosirvi e coinvolgervi ma dovete amare il genere. per me è stato più come giocare un benchmark. il pollice su è per l'idea coraggiosa di estremizzazione del gameplay con risultati sufficienti.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
2 persone su 3 (67%) hanno trovato questa recensione utile
2.7 ore in totale
Pubblicata: 8 febbraio
You have to play this game during one playthrough. Not just because your progress won't be saved if you don't (Thing that could have been done different and, of what i think of the game, it's the only bad thing), but because this story will drag you down and will make you stay put in front of the monitor. The environment, the soundtrack while you walk through sand and hills, the narrator's voice..All the little things you can notice while you play are put there perfectly.

I was surprised about the amount of details they put into this experience. From the sound of the sand under your feet, to the sound of the wind when you reach one of the top of the hills. From the squeaking of the fences, to the classi underwater sounds... This game's amazingly done. I played it in one breath, and for 4 hours i was into another world. Collect the pieces of the story they tell you, and, reveal the truth. Your truth.

I loved it, entirely.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
5 persone su 9 (56%) hanno trovato questa recensione utile
3 persone hanno trovato questa recensione divertente
1.2 ore in totale
Pubblicata: 17 febbraio
Dear Esther non è un gioco, non è un videogioco, non è una storia, non è un'avventura...Dear Esther semplicemente non è.
È una fantasia, finzione, un "viaggio" visionario...all'interno del quale poco o nulla viene spiegato.
Può piacere oppure no, potrebbe lasciarvi qualcosa, seppur poco...di sicuro, cmq, qualcosa di breve.
La trama e i pochi dialoghi non spiegano nulla, sono semi-farneticazioni di quello che si capisce essere una sorta di ultimo naufrago rimasto, e basta; di più non capirete, principalmente perché di più non vi diranno.
Il gioco dura dall'ora e trenta alla mezzora, dipende da quanto veloci andate e da se vi soffermate oppure no...a mirare il nulla.

Principalmente, cmq, seppure mi sia "piaciuto" (le virgolette sono d'obbligo in quanto in realtà non c'è nemmeno qualcosa da farsi piacere) non posso consigliarlo: primo perché non è un videogioco, non lo si può classificare tale, e secondo (e più pragmatico motivo) perché il "contenuto" di questo "prodotto" sta nell'esperienza audio-visiva...che però ormai è vecchia, essendo il "gioco" di 4 anni fa...quindi l'esperienza visiva non sarà più molto stimolante per molti di voi che già giocano ai più recenti titoli high-end; quindi...rimane quella sonora e assolutamente non è sufficiente a giustificare l'acquisto di questa "cosa".

C'è chi ha criticato giochi come Brothers, definendoli non-giochi ma "esperienze", che poi possono piacere o meno...ma lì almeno una trama c'era...qui non c'è nulla, niente di niente...e quel poco che c'è non è chiaro ed è volutamente confuso.

Un curioso quanto torbido "benchmark" dagli ormai defunti intenti...se un vostro amico con la libreria condivisa ce l'ha giocatelo, richiede mezzora o poco più, tanto per curiosità; diversamente lasciate perdere...non vi perdete nulla. Ma non in senso negativo eh...ma proprio perché non c'è niente da perdere.

P.S.: Devo ancora capire se il finale è proprio così...o ho avuto un bug io...o è stato programmato a cazzo. Cmq non cambia il resoconto totale, come ha già genialmente e retoricamente chiesto qualcuno:"Did I win?". Riassume tutto.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
215 persone su 251 (86%) hanno trovato questa recensione utile
6 persone hanno trovato questa recensione divertente
10.5 ore in totale
Pubblicata: 17 novembre 2015
It isn’t a game, it’s an experience.

A lot of the criticism and confusion of Dear Esther is brought about because it is not exactly 'a game'. There are no enemies, no objectives, no inventory, nothing we've come to expect in video games. It is where art, storytelling and games intersect, to create a masterpiece.
http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=553155472

Dear Esther is visually astounding. Journey deep into the island's caves and you will be utterly in awe of the beauty therein.
http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=498467039

The music is beautifully haunting, always appropriate in intensity for the situation, and never overwhelming it.
The narration contributes significantly to the player's emotional state while traversing the island. His rantings and musings, his rage and his despair, all help lend color to the landscape, and keep the player firmly rooted in the world before them.
http://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=532172608

Whether you would define Dear Esther as a game or not, if you have any interest in narrative driven adventure games, you’re sure to find a new favorite here and it is without a doubt an experience you will not regret.


Verdict: 8/10
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
44 persone su 54 (81%) hanno trovato questa recensione utile
2.6 ore in totale
Pubblicata: 19 febbraio
"...but your fascination with the empty, and its cure, remained."

I've been getting endless recommendations about this game for a year now, from people who know me and my taste in games. Dear Esther was originally a free-to-play modification for the Source engine, developed and released in 2008 by The Chinese Room. The game is later redeveloped for commercial purposes in 2012, including the Steam version we have here.

Our unknown and unreliable narrator opens his eyes on one shoreline of Hebridean Islands, and starts to walk. For the remainder of our experience, we will walk upon the surface of this forlorn island to discover its many wonders, abandoned mysteries and eerie beauties enhanced with a fantastic ambient music. We walk and bear witness to fragments of a tale concerning a loss, a death, a shepherd, a boat without a bottom, a love story and endless aphorisms of a broken mind, tested through a journey to embrace a final conclusion. We are there to complete an unfinished tale, accompanied only by eerie shadows of past tales that we feel and sometimes see with the corner of our eyes. "Dear Esther" says the narrator in one of his letters; "I sometimes feel as if I’ve given birth to this island."

In its totality, many would categorize Dear Esther as a story exploration or walking simulation game. Yes, it is a walking simulation that will present you the most beautiful of environment designs harbored with genuine melancholy. But in my opinion Dear Esther is neither only a walking simulation, nor a consistent story revelation. It is, with all its grandeur and beauty in display, interactive literature. The script of the game arranged through aphorisms of the narrator is weaved out of allegories, metaphors, fleeting yet crushing narrative descriptions to accomplish a literary experience no lesser than James Joyce in feat. It may possibly take a literary career to completely appreciate the full context of this narrative beauty with tremendous subtext and symbolism.

A full playthrough consists of 4 distinct chapters - monumental areas of the protagonist's journey. One singular chapter takes approximately 15-20 minutes to complete, depending on your tendency to explore. It takes 3-4 playthroughs to reveal the whole script, which will accordingly reveal a new part in this symbolic feast every time. There is nothing to do in the traditional sense: only an experience to behold.

If you are one to appreciate symbolic narrative and have an hour or two to spare, this is a short journey you shouldn't miss. Wear your headphones, kick back and start your exploration. Esther, The Hermit, Donnelly, Paul and Jacobson... they all wait for you in this island, forgotten in Hebrides.

Please also check out Lady Storyteller's Curator page here - follow for regular updates on reviews for other games!
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente