NaissanceE is a first person exploration PC game developed on UDK by Limasse Five with the participation of Pauline Oliveros, Patricia Dallio and Thierry Zaboitzeff.The adventure takes place in a primitive mysterious structure and the game mainly consists to explore and feel the deep and strong ambiance of this atemporal world but...
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Molto positiva (743 recensioni) - 743 recensioni degli utenti (80%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 13 feb 2014

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Recensioni

“NaissanceE’s world is an interactive Carceri, powerful beyond description.”
8/10 – GameSpot

“It’s an unusual, singular game that uses the normal tools of first-person shooter design (UDK) to make something plainly weird. I’d give it some kind of gold star for just being different.”
Rock, Paper, Shotgun

“Limasse Five’s creation, NaissanceE, is loneliness. It’s an exploration of the self. It’s a test of will. It’s discovering your personal solace.”
Indie Statik

Informazioni sul gioco

NaissanceE is a first person exploration PC game developed on UDK by Limasse Five with the participation of Pauline Oliveros, Patricia Dallio and Thierry Zaboitzeff.

The adventure takes place in a primitive mysterious structure and the game mainly consists to explore and feel the deep and strong ambiance of this atemporal world but platforming and puzzles areas will also enrich the experience.



NaissanceE is a game, a philosophical trip and an artistic experience.

The game is constructed along a linear path punctuated by more open areas to freely explore, some puzzles to solves and some more experimental sequences.

Going deeper and deeper in a primitive zone from “Naissance” world, the player will meet entities or mechanical systems. Whether those entities are life forms or pure machines, they react to player presence, to light and shadow and they may open access to the following.

If most parts of the journey will require only curiosity and logic, a good control and coordination on running, breathing and jumping actions will help to go through rare but exigent sequences, as an homage to old school die an retry games.

The main idea behind the game is to make the player appreciate the loneliness, the feeling to be lost in a gigantic unknown universe and to be marvelled by the beauty of this world. A world which seems to be alive, leading the player, manipulating him and playing with him for any reason.

Imagination is an important key to enjoy and understand NaissanceE. Walking in an undiscovered abstract structure brings questions about the nature of this world, about the meaning of this trip. Evocating and symbolic, the architecture and events will lead player’s imagination to find an answer, if it only matters.

Warning! This game is not recommended for people with epilepsy.

Requisiti di sistema

    Minimi:
    • Sistema operativo: Windows XP SP3 or Windows Vista
    • Processore: 2.0+ GHz multi-core processor
    • Memoria: 3 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA 8800 gts or similar graphics card
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Windows 7
    • Processore: 3.0+ GHz multi-core processor
    • Memoria: 4 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA 460 gtx or higher graphics card
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
Recensioni dei giocatori
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Molto positiva (743 recensioni)
Pubblicate di recente
MC23
21.2 ore in totale
Pubblicata: 5 luglio
Gioco STRAORDINARIO. La cosa davvero unica di questo gioco sono gli scenari in cui ci ritroveremo di fronte. Un gioco in cui non ci sono nemici, ma in cui si è da soli in un ambiete immenso, con l'obiettivo di salvare la nostra protagonista: Lucy.

L'ho finito diverse volte, cosa che di solito non succede molto spesso quando gioco ai videogiochi, questo gioco mi ha fatto davvero immergere nella sua storia, raccontata con una semplicità quasi disarmante.

Level design ottimo, mi è piaciuto davvero un sacco vagare per tutti gli ambienti del gioco. Puzzle non troppo complicati, una buona dose di elementi quasi arcade e una colonna sonora claustrofobica sono gli elementi alla base di questo fantastico gioco. Unica "nota dolente" la seghettatura delle immagini nonostante VSync attivato...
[UNXP] Lostboy666
2.2 ore in totale
Pubblicata: 27 giugno
Visivamente Epico! Tecnicamente Molto Divertente ed eccitante!!! un puzzle game a stanze (se stanze vogliamo definire l'immensita' e la vastita' della location), proiettati all'interno di un qualcosa che principalmente sembra essere un astronave aliena, ma che finisce col rivelarsi qualcosa di MOLTO piu' grande, un mondo a se, dimensioni parallele...il tutto contornato da una colonna sonora davvero SPAVENTOSA! L'unione di immagini molto evocative ed emozionanti (luci abbaglianti,luoghi che si modificano) con il crescendo della sinfonia è in grado di trasportare il giocatore all'interno del gioco coinvolgendolo visivamente e mentalmente...a volte anche con un po di ansia....!

Comunque...CONSIGLIATISSIMO!!!! 5 STELLE SU 5
Lucathegreat
4.4 ore in totale
Pubblicata: 2 aprile
NaissanceE è un gioco molto strano e sicuramente non per tutti, uno di quei walking simulator filosofici in cui quello che succede è a liberissima interpretazione del giocatore.
Noi siamo una tizia che deve esplorare un bizzarro mondo formato da ciclopiche strutture cubiche non dissimili da quelle presenti in Kairo, attraversando stanze impossibili e visionarie e destreggiandosi tra ventole e altri curiosi marchingegni dall'utilità sconosciuta, accompagnata dalle note di una colonna sonora minimalista e ambientale ben eseguita.

Al contrario di altri titoli simili come appunto Kairo, in NaissanceE non si devono risolvere complessi enigmi (ce ne sono giusto un paio, abbastanza carini) bensì avanzare camminando o correndo nel tentativo di trovare il percorso giusto per procedere. C'è una minima esplorazione in questo, con svariati vicoli ciechi, "trappole" che non conducono a niente e fanno solo girare in tondo, e percorsi secondari che portano a strane abitazioni o stanze dal fine ignoto, ma in generale è tutto abbastanza guidato ed è quasi sempre chiaro dove andare.

La nostra protagonista però può correre solo per circa.. 2 secondi di fila, poi deve prendere fiato se vuole continuare a farlo. Per questo si deve sottostare a un QTE costante (anche se basta premere il pulsante del mouse) ogni volta che si vuole correre per una distanza considerevole o per saltare tra le piattaforme, una meccanica che non porta alcun beneficio ma risulta solo fastidiosa. Lasciare la corsa infinita come tutti gli altri giochi, no?

I comandi comunque funzionano bene, anche se a volte ho trovato il movimento un po' troppo reattivo a fronte di una certa precisione richiesta per alcuni salti o attraversamenti pericolosi. In NaissanceE si può morire e si muore spesso, ma i checkpoint sono distribuiti bene e non ci sono sezioni eccessivamente frustranti (a parte un paio un po' noiose che potrebbero portare via decine di tentativi).

Il gioco non è molto lungo, dura circa 4 ore con nessuna rigiocabilità, perciò non lo consiglierei a prezzo pieno. Ma se siete appassionati di questo genere di giochi esistenzialisti non resterete particolarmente delusi, anche se rimane un po' limitato se paragonato ad altri titoli analoghi ben più elaborati.
MikeVoltage
4.5 ore in totale
Pubblicata: 12 gennaio
Assolutamente fantastico. Ho provato questo gioco "procurandomelo" altrove perchè non ero convinto del suo reale valore, ma appena ne ho avuto la possibilità l'ho acquistato su steam. Sono giochi come questo che portano qualcosa di realmente originale in questo nostro mondo videoludico riempito all'inverosimile di cloni di altri cloni.
NaissanceE non è un gioco per tutti, mi è difficile anche definirlo gioco in quanto è un'esperienza talmente strana da trascendere quasi completamente il mio concetto di gioco. Immaginate di essere in un luogo senza sapere dove, come o perchè ci siete finiti, pochi stralci di informazioni dati da un brevissimo filmato introduttivo e poi il nulla, lo smarrimento più totale. Non c'è HUD, non ci sono mostri, non ci sono armi, c'è solo un pressante senso di smarrimento e di impotenza di fronte ad un mondo che non possiamo capire nè conoscere ma che dobbiamo per forza affrontare per trovare forse? un'uscita che non necessariamente esiste.
NaissanceE è pura arte, chiamarlo gioco è riduttivo, sembra più un film interattivo in cui il significato va ricercato stanza dopo stanza, corridoio dopo corridoio. L'assenza totale di textures e la perfetta combinazione di musiche rende l'atmosfera del gioco abbastanza cupa e sinistra da far venire i brividi più volte durante l'avventura senza ricorrere a mezzucci come mostri o violenza gratuita. L'ambientazione ricorda molto quella del manga Blame ed è un misto tra fanstascienza e chissà.. forse un sogno, conta infatti ambientazioni sterminate in tutte le dimensioni, non c'è logica in alcune locazioni ed altre sono tanto bizzarre quanto incredibili. Una scala può essere lunga kilometri così come pochi centimetri ed il mondo di gioco è in costante evoluzione.
In sintesi, se potessi dare un voto a questo titolo io credo che meriterebbe un 10 pieno, uno dei più bei titoli mai giocati in vita mia, ha qualche problema di fps drop ma date le dimensioni di alcune locazioni, credo sia anche normale.


Le mie risposte alle probabili domande:

> Vale il suo prezzo?
Assolutamente si, se non per la durata del gioco, li vale solo per premiare questi suoi sviluppatori che con qualche muro bianco e qualche gioco di luce hanno creato un'ambientazione mai vista prima, con una profondità rara ed un gameplay che francamente, data la difficoltà, non stanca nemmeno al ventesimo tentativo di fila.

> Lo consiglieresti?
Senza ombra di dubbio lo consiglierei a chiunque tranne che alle persone che soffrono di epilessia, ci sono infatti nel gioco alcuni scenari con luci intermittenti che potrebbero creare fastidio.

> Che voto gli daresti?
10/10

Luca Reggiannini (͡° ͜ʖ ͡°)
4.2 ore in totale
Pubblicata: 29 dicembre 2015
Gioco non per tutti. NaissanceE e' piu' che altro una breve e meravigliosa esperienza. Il gameplay e' caratterizzato per la stragrande maggioranza del tempo da fasi esplorative con sporadiche fasi platform e qualche enigma (che, almeno a mio avviso, non sono risultati frustranti come dicono molti).

NaissanceE e' un gioco enigmatico. Possiamo solo intuire che siamo una donna di nome Lucy che si e' persa. I luoghi, le motivazioni e tutto il contesto del viaggio, rimangono sconosciuti.

Viaggeremo tra allucinazione e quella che sembra essere una metropoli futuristica. Tutto e' permeato di grigio e sono presenti fortissimi contrasti tra bianco e nero. I poligoni sembrano voler rappresentare palazzi, cortili, monumenti e via discorrendo ma tutto e' poco definito nella sua forma. L' impressione e' quella di cogliere solo parte della realta': si possono udire i suoni del vento, musica, piattaforme che si muovono, macchinari in funzione.. ma intorno a noi, non c'e' nulla che ci faccia pensare che li possa effettivamente esserci vita.

Un' altra cosa sbalorditiva, e' la grandezza del mondo. Fin da subito e' possibile notare che ci troviamo in aree molto vaste. Andando avanti nel gioco, pero', capiremo QUANTO sono vaste. Quelli che sembravano agglomerati di immense strutture, non sono altro che una piccola parte di infiniti settori che sembrano moltiplicarsi ed estendersi all' infinito. Non lasciatevi ingannare da cio' che vedete all' orizzonte: la strada sul suolo, la luce del sole, il limite dell' area... piu' vi avvicinate piu' non troverete il termine del mondo. Quando vedrete la rossa (unica occasione in cui c'e' un colore oltre al grigio, nero e bianco) luce del sole, smorzata dall' ombra di queste strutture e camminerete nel deserto, capirete di cosa parlo.

La colonna sonora, assolutamente STREPITOSA, sa trasmettere dalla pace assoluta ad un senso di paura ed oppressione che fino ad ora ho trovato solo nei migliori giochi horror.

Per il resto ci sono situazioni surreali, tanti paesaggi da vedere, visioni nella quale farsi strada ed il senso... sta a voi trovarlo. Se non vi interessa il lato emotivo nei giochi, lasciate perdere NaissanceE.. per gli altri fatevi sto trip.
CUPooUT
6.9 ore in totale
Pubblicata: 23 agosto 2015
NaissanceE è un exploration game veramente figo! gli ambienti titanici, le musiche, i suoni, le luci creano un esperienza incredibile.
purtroppo questo gioco presenta due pecche enormi, la prima, che a volte (soprattutto agli inizi) le zone buie sono troppo buie (risolvibile aumentando la gamma) e la seconda è che potreste come me rovinarvi l'esperienza per colpa di un tremendo motion-sickness se giocate per più di qualche ora.
per il resto è stata un'esperienza fantastica, gli ambienti e le varie stanze sono pura esplosione di fantasia, il finale non delude, totalmente adeguato al resto del gioco. vi troverete a soffrire di agorafobia e claustrofobia per tutta la durata dell'esplorazione.
Teo.exe
5.0 ore in totale
Pubblicata: 12 giugno 2015
Una particolare avventura molto coinvolgente... una grafica semplice ma particolarmente curata... il tutto tenuto assieme dal fantastico Unreal Engine ! ottimo... consigliato ...
Demoncard
5.5 ore in totale
Pubblicata: 7 giugno 2015
NaissanceE è uno dei giochi più incredibili di cui abbia mai fatto esperienza. Con decine e decine di titoli sul mio account, una collezione niente male retail sparsa per casa su varie piattaforme, posso affermare che questo indie è entrato di prepotenza nella mia top ten di sempre. Comincio a parlare del gameplay, che è forse la parte che passa in definitiva in secondo piano. NaissanceE è un gioco di parkour in prima persona che ricorda vagamente Mirror Edge nel senso di "presenza" fisica della protagonista (l'ansimare sarà una costante acustica), ma se ne discosta semplificando e limitando notevolmente le capacità motorie in senso lato, ma aggiungendo per contro una meccanica abbastanza originale: quella del respiro, che dovrà essere artificialmente regolato durante le corse per non far venir meno la nostra controparte per asfissia. Ma dove questo gioco ci permette di scorrazzare? In uno spazio. Il level design di NaissanceE è straordinario: il senso della spazialità è reso egregiamente, in modo tale che mai vi troverete nella sensazione di essere incanalati in percorsi, in tunnel che, conducendo in un punto, fanno perdere di vista quello di partenza. Le strutture sono così integrate nella tridimensionalità che un grandioso senso di distanza accompagna il giocatore nell'esplorazione, con scorci imprevisti su sezioni precedentemente visitate e pensate "superate". Com'è lo spazio di NaissanceE? Definirlo "artistico" è riduttivo. Giocando sulle alternanze di bianchi e di neri (senza banalizzanti generalizzazioni! Gli spunti coloristici fanno ancora di più risaltare le scelte generali) ci si muove in edifici asetticamente minimalisti, illuminati in funzione di qualcosa di non umano, sebbene di tracce umane se ne trovi anche abbastanza: spesso si ha l'impressione di un'eccessiva oscurità o un'eccessiva illuminazione. Nelle sessioni buie l'angoscia viene sollevata dalla splendida sensazione della solitudine che dona sicurezza, in un'euforica corsa esplorativa atelica che fa quasi venire in mente l'eccitazione infantile di correre di notte. La conformazione degli edifici è di un simbolismo così ermetico e lontano che il giocatore si sente facilmente una formica, abbandonandosi a un apprezzamento puramente estetico di ciò che lo circonda. Cos'è lo spazio di NaissanceE? Questa è la parte più interessante, in fondo. Nelle discussioni di Steam trovate un ben fatto thread di ipotesi, ma lasciate che puntualizzi un po'. E' evidente che tutto il gioco si muove su un doppio piano interpretativo: uno di superficie e uno profondo. Una volta tanto va detto che è molto più semplice accedere a quest'ultimo rispetto che al primo. NaissanceE è un gioco sulla nascita, come dice esattamente il nome. Negare questo sarebbe ignorare troppe evidenze sparse lungo tutta la durata del titolo con un fare quasi ostinatamente contraddittorio. Si può discutere su di che tipo di nascita si stia qui parlando. Il fatto più evidente è quello ricollegabile al nome stesso della protagonista: Lucy, quello dell' Australopithecus afarensis etiope che negli anni Settanta ha permesso alla scienza dell'evoluzione un notevole passo in avanti. Questo fatto ricondurrebbe tutta la vicenda simbolica alla nascita del genere umano. In particolare, i sette livelli sarebbero da ricondurre a precisi processi evolutivi: vita "guidata" da impulsi sensoriali; acquisizione del senso della spazialità; sviluppo di un apparato respiratorio/fonatorio "moderno"; passaggio da una struttura cerebrale bicamerale alla razionalizzazione degli impulsi dovuta alla lateralizzazione (penso in particolare a "Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza" di J. Jaynes) e il riemergere in un modello cognitivo a "tabula rasa", costellato soltanto di poche strutture innate (capitoli 4-5-6 del gioco); e infine l'importanza dell'istinto di sopravvivenza, che spinge quasi violentemente l'uomo "all'inizio". A proposito della particolare conclusione del gioco, è probabile che sia giusta l'ipotesi che il trailer cinematico sia in realtà collocabile dopo la sequenza finale: a favore di questo il titolo dell'ultimo capitolo "Meet the Host" fa quasi pensare che Lucy stia incontrando per la prima volta allora l'"ospite" della struttura, unica altra presenza nel gioco. Il dubbio è quanto questo possa essere ricollegabile al discorso della nascita: non sono molto convinto che si possa pensare qui a una visione ciclica della vita. Per quanto riguarda altre "nascite" che sono ricostruibili in NaissanceE, mi pare evidente che ci siano svariati rimandi alle contrazioni uterine che arricchiscono notevolmente l'atmosfera "prenatale". Passando ora al livello di superficie, qui la faccenda risulta assai più vaga e meno provabile. La funzione stessa della struttura in cui ci si muove non risulta mai esplicita: più che un centro di detenzione, la sensazione generale che ho provato è che fosse atta alla costruzione e produzione di qualcosa, con un grande fabbisogno di energia. Perché la protagonista si trovi lì e quale sia il suo rapporto con l'ospite è quantomai oscuro: è evidente (se non altro dal nome del corrispettivo salvataggio, "Dumb Choice") che a un certo punto dell'esplorazione Lucy è attratta da un detour proibito, salendo dei gradini a parete evidentemente non posti lì per il suo uso. Può essere che questo la classifichi di per sé come pericolosa per la struttura in cui si trova. Niente mi toglie dalla testa (forse perché assieme a questo è decisamente il mio indie preferito!) un parallelo con Thomas Was Alone. Anche in quel gioco la metafora di fondo era la nascita del genere umano, e la narrazione esplicita rende più evidente che il viaggio dei protagonisti porta effettivamente allo sfociare di alcuni enti in un mondo non loro, più "reale". Mettendo insieme i pezzi può essere che Lucy sia uno dei prodotti stessi della struttura: una sorta di incubatrice di umanoidi, per qualche motivo in larga parte caduta in disuso. Una inaspettata "presa di coscienza" di Lucy la condurrebbe a una corsa verso la libertà, ovvero verso il mondo esterno, "vero", riconosciuta ovviamente come deviata dai sistemi di sicurezza della stessa fabbrica (un po' à la "The Fall"). E' andata a finire che ho elucubrato anche troppo: ma posso assicurare che tale è l'impatto di NaissanceE sull'immaginario del giocatore che potrà probabilmente accompagnarvi per parecchio. Almeno fino a quel "lontano futuro" in cui lo sviluppatore ha promesso di elaborare un sequel.

EDIT: Mi è stata suggerita da una persona con occhi "vergini" riguardo al gioco (era la prima volta che ne sentiva parlare e che vedeva delle sessioni) un'interpretazione molto interessante e spontaneistica sulla simbologia sottostante l'Ospite: questo sarebbe un'astrazione del cordone ombelicale. In questo senso (unico che spiega la forma a "verme" del personaggio) si avrebbe una doppia funzione dell'Ospite, sia come interruttore dell'istinto di sopravvivenza sia come volontà di autoconservazione che cerca di "risucchiare" l'uomo perché non esca dall'incubatrice della preistoria.
Caligine - Philip Stronzo ITA
12.0 ore in totale
Pubblicata: 2 dicembre 2014
NaissanceE (d'ora in poi N.) è un capolavoro indie che nessuno conosce.

SINTESI DEL GAMEPLAY

N. è un platform 3D ambientato in un misterioso labirinto dove puzzle psichedelici si alterneranno a sessioni di "parkour". Il gioco è in penombra e la visibilità sarà molte volte fattore di gameplay. Spesso dovremo infatti cercare di illuminare il nostro percorso per poter evitare di cadere nel vuoto: pena la morte o l'essere costretti a ricominciare una faticosa salita. Lo spostamento e la capacità di salto si possono avvantaggiare di una modalità "sprint" vincolata a una respirazione la cui cadenza dovremo ritmare per non perdere il fiato: giusto un click del mouse alla comparsa di un segnale. Questa originale gestione della corsa non darà particolari stress e se ne sentirà la necessità solo in rari punti del gioco ma una sua cattiva gestione vi comporterà un rallentamento e un annebbiamento della vista, provocando non pochi problemi quando il fattore tempo e la concentrazione visiva saranno fondamentali per sopravvivere. L'ambientazione vi permetterà di interagire con particolari luci e bottoni luminosi che in pratica sono delle chiavi capaci di farvi accedere a luoghi inaccessibili. In buona sostanza il gameplay si traduce in poche semplici cose ma a livello situazionale il gioco risulta comunque molto vario supportato da un ambientazione surreale dai molteplici sapori. Infine l'esplorazione e l'orientamento saranno fondamentali perché la linearità dei percorsi è ben mascherata da un ambiente molto complesso e psichedelico.

ESTRO ARTISTICO

N. è un capolavoro artistico di altissimo livello. Perché? Perché N. si configura come un'incredibile esperienza ludica fatta di paesaggi psichedelici futuristi dal raffinatissimo level design. La cura degli ambienti è maniacale e la loro complessità pone serie domande su come sia stato possibile realizzare un opera tanto complessa e "barocca": una aiuto procedurale? O è tutto "fatto a mano"? Chissà. Sta di fatto che N. riesce a sbalordire e a proiettarci in un universo alieno e allo stesso tempo familiare, quasi tutto fosse una sorta di "ambientazione archetipa", uno strano deja vu di un passato dimenticato. Il gioco rapisce e smarrisce allo stesso tempo, perché il perderci in un labirinto fatto d'arte spaventa, ci carica di paura ma allo stesso tempo appaga la nostra voglia di mistero, la nostra voglia di vedere cosa c'è di nuovo dall'altra parte, oltre l'orizzonte. Il fattore psichedelico e surreale e le innumerevoli zone esplorabili (anche solo con finalità prettamente estetiche) faranno in modo che il gioco giochi con noi. Spesso infatti ci troveremo ad affrontare situazioni totalmente assurde e prive di significato che daranno una dimensione psicotica allo smarrimento generale, sentimento che sarà il pathos fondamentale di tutta l'esperienza.
N. è un tao artistico che ruota su un'estetica basata su una profonda monocromia (non ci sono praticamente texture) giocata su giochi di luce e ombre, bianco e nero. Questo Tao fa regia anche di sensazioni claustrofobiche e agorafobiche perché sapremo soffrire di stretti anfratti ma anche di orizzonti spettrali capaci di farci sentire pericolosamente insignificanti e fragili rispetto alle mastodontiche dimensioni ed estensioni che andremo a sfidare con lo sguardo.
Il gioco è sicuramente figlio di tante ispirazioni. Si basa su "sentimenti" ritrovabili nel cinema (come nei diversi film su "The Cube" "Matrix" o "Tron" per esempio) e spesso ricorda giochi come "Portal" "Half Life 2" e "Antichamber".
2001 odissea nello spazio strizza un po' l'occhio... e le litografie di Escher sembrano aver fatto scuola e in alcuni punti, quasi citate.
In ultima analisi, ma non per livello di qualità, la colonna sonora rappresenta la "proiezione acustica" dello spettacolo visivo. I sapori dei suoni e delle melodie sono alieni quanto quello che vedremo e sempre in stretta parentela con le sensazioni evocate dagli ambienti e dalle situazioni. La musica e le timbriche sono sempre severi, tristi, "industriali", psichedelici e tutto è stato fatto a misura di ciò che si vive durante il gioco.
Cavalcare il mistero trasmesso di N. è un esperienza visiva indimenticabile che tutti dovrebbero vivere.
E' un gioco che consiglio come consiglierei un film o un libro che fa crescere.
C'è solo una nota dolente in tutto questo: perché nessuno ne parla?

COMPARTO TECNICO

Un Unreal Engine 3 usato "furbamente" promette un esperienza di gioco usufruibile da qualsiasi macchina di medie prestazioni. Non ho trovato alcun bug o problema di interfaccia. E' tutto pulito e funzionale.

PRO

Un esperienza indimenticabile e immersiva, un'avventura psichedelica senza precedenti.
Artisticamente magistrale sotto tutti i punti di vista.

CONTRO

In alcuni punti particolarmente difficile.
Per alcuni l'eccesso di "situazioni artistiche" potrebbe risultare pesante.
Dura poco.
AbusingBruno
2.4 ore in totale
Pubblicata: 12 settembre 2014
Un first person puzzler d'atmosfera, tutto a cubi e in bianco e nero, con un forte contrasto tra luce e ombra. Se cercate la supergrafica guardate altrove, ma se le ambientazione astratte e monolitiche vi affascinano, e se apprezzate le colonne sonore d'atmosfera, dateci un'occhiata!
https://www.youtube.com/watch?v=VjDzkKgcWXM
Recensioni più utili  Complessivamente
8 persone su 8 (100%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
5.5 ore in totale
Pubblicata: 7 giugno 2015
NaissanceE è uno dei giochi più incredibili di cui abbia mai fatto esperienza. Con decine e decine di titoli sul mio account, una collezione niente male retail sparsa per casa su varie piattaforme, posso affermare che questo indie è entrato di prepotenza nella mia top ten di sempre. Comincio a parlare del gameplay, che è forse la parte che passa in definitiva in secondo piano. NaissanceE è un gioco di parkour in prima persona che ricorda vagamente Mirror Edge nel senso di "presenza" fisica della protagonista (l'ansimare sarà una costante acustica), ma se ne discosta semplificando e limitando notevolmente le capacità motorie in senso lato, ma aggiungendo per contro una meccanica abbastanza originale: quella del respiro, che dovrà essere artificialmente regolato durante le corse per non far venir meno la nostra controparte per asfissia. Ma dove questo gioco ci permette di scorrazzare? In uno spazio. Il level design di NaissanceE è straordinario: il senso della spazialità è reso egregiamente, in modo tale che mai vi troverete nella sensazione di essere incanalati in percorsi, in tunnel che, conducendo in un punto, fanno perdere di vista quello di partenza. Le strutture sono così integrate nella tridimensionalità che un grandioso senso di distanza accompagna il giocatore nell'esplorazione, con scorci imprevisti su sezioni precedentemente visitate e pensate "superate". Com'è lo spazio di NaissanceE? Definirlo "artistico" è riduttivo. Giocando sulle alternanze di bianchi e di neri (senza banalizzanti generalizzazioni! Gli spunti coloristici fanno ancora di più risaltare le scelte generali) ci si muove in edifici asetticamente minimalisti, illuminati in funzione di qualcosa di non umano, sebbene di tracce umane se ne trovi anche abbastanza: spesso si ha l'impressione di un'eccessiva oscurità o un'eccessiva illuminazione. Nelle sessioni buie l'angoscia viene sollevata dalla splendida sensazione della solitudine che dona sicurezza, in un'euforica corsa esplorativa atelica che fa quasi venire in mente l'eccitazione infantile di correre di notte. La conformazione degli edifici è di un simbolismo così ermetico e lontano che il giocatore si sente facilmente una formica, abbandonandosi a un apprezzamento puramente estetico di ciò che lo circonda. Cos'è lo spazio di NaissanceE? Questa è la parte più interessante, in fondo. Nelle discussioni di Steam trovate un ben fatto thread di ipotesi, ma lasciate che puntualizzi un po'. E' evidente che tutto il gioco si muove su un doppio piano interpretativo: uno di superficie e uno profondo. Una volta tanto va detto che è molto più semplice accedere a quest'ultimo rispetto che al primo. NaissanceE è un gioco sulla nascita, come dice esattamente il nome. Negare questo sarebbe ignorare troppe evidenze sparse lungo tutta la durata del titolo con un fare quasi ostinatamente contraddittorio. Si può discutere su di che tipo di nascita si stia qui parlando. Il fatto più evidente è quello ricollegabile al nome stesso della protagonista: Lucy, quello dell' Australopithecus afarensis etiope che negli anni Settanta ha permesso alla scienza dell'evoluzione un notevole passo in avanti. Questo fatto ricondurrebbe tutta la vicenda simbolica alla nascita del genere umano. In particolare, i sette livelli sarebbero da ricondurre a precisi processi evolutivi: vita "guidata" da impulsi sensoriali; acquisizione del senso della spazialità; sviluppo di un apparato respiratorio/fonatorio "moderno"; passaggio da una struttura cerebrale bicamerale alla razionalizzazione degli impulsi dovuta alla lateralizzazione (penso in particolare a "Il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza" di J. Jaynes) e il riemergere in un modello cognitivo a "tabula rasa", costellato soltanto di poche strutture innate (capitoli 4-5-6 del gioco); e infine l'importanza dell'istinto di sopravvivenza, che spinge quasi violentemente l'uomo "all'inizio". A proposito della particolare conclusione del gioco, è probabile che sia giusta l'ipotesi che il trailer cinematico sia in realtà collocabile dopo la sequenza finale: a favore di questo il titolo dell'ultimo capitolo "Meet the Host" fa quasi pensare che Lucy stia incontrando per la prima volta allora l'"ospite" della struttura, unica altra presenza nel gioco. Il dubbio è quanto questo possa essere ricollegabile al discorso della nascita: non sono molto convinto che si possa pensare qui a una visione ciclica della vita. Per quanto riguarda altre "nascite" che sono ricostruibili in NaissanceE, mi pare evidente che ci siano svariati rimandi alle contrazioni uterine che arricchiscono notevolmente l'atmosfera "prenatale". Passando ora al livello di superficie, qui la faccenda risulta assai più vaga e meno provabile. La funzione stessa della struttura in cui ci si muove non risulta mai esplicita: più che un centro di detenzione, la sensazione generale che ho provato è che fosse atta alla costruzione e produzione di qualcosa, con un grande fabbisogno di energia. Perché la protagonista si trovi lì e quale sia il suo rapporto con l'ospite è quantomai oscuro: è evidente (se non altro dal nome del corrispettivo salvataggio, "Dumb Choice") che a un certo punto dell'esplorazione Lucy è attratta da un detour proibito, salendo dei gradini a parete evidentemente non posti lì per il suo uso. Può essere che questo la classifichi di per sé come pericolosa per la struttura in cui si trova. Niente mi toglie dalla testa (forse perché assieme a questo è decisamente il mio indie preferito!) un parallelo con Thomas Was Alone. Anche in quel gioco la metafora di fondo era la nascita del genere umano, e la narrazione esplicita rende più evidente che il viaggio dei protagonisti porta effettivamente allo sfociare di alcuni enti in un mondo non loro, più "reale". Mettendo insieme i pezzi può essere che Lucy sia uno dei prodotti stessi della struttura: una sorta di incubatrice di umanoidi, per qualche motivo in larga parte caduta in disuso. Una inaspettata "presa di coscienza" di Lucy la condurrebbe a una corsa verso la libertà, ovvero verso il mondo esterno, "vero", riconosciuta ovviamente come deviata dai sistemi di sicurezza della stessa fabbrica (un po' à la "The Fall"). E' andata a finire che ho elucubrato anche troppo: ma posso assicurare che tale è l'impatto di NaissanceE sull'immaginario del giocatore che potrà probabilmente accompagnarvi per parecchio. Almeno fino a quel "lontano futuro" in cui lo sviluppatore ha promesso di elaborare un sequel.

EDIT: Mi è stata suggerita da una persona con occhi "vergini" riguardo al gioco (era la prima volta che ne sentiva parlare e che vedeva delle sessioni) un'interpretazione molto interessante e spontaneistica sulla simbologia sottostante l'Ospite: questo sarebbe un'astrazione del cordone ombelicale. In questo senso (unico che spiega la forma a "verme" del personaggio) si avrebbe una doppia funzione dell'Ospite, sia come interruttore dell'istinto di sopravvivenza sia come volontà di autoconservazione che cerca di "risucchiare" l'uomo perché non esca dall'incubatrice della preistoria.
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8 persone su 8 (100%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
12.0 ore in totale
Pubblicata: 2 dicembre 2014
NaissanceE (d'ora in poi N.) è un capolavoro indie che nessuno conosce.

SINTESI DEL GAMEPLAY

N. è un platform 3D ambientato in un misterioso labirinto dove puzzle psichedelici si alterneranno a sessioni di "parkour". Il gioco è in penombra e la visibilità sarà molte volte fattore di gameplay. Spesso dovremo infatti cercare di illuminare il nostro percorso per poter evitare di cadere nel vuoto: pena la morte o l'essere costretti a ricominciare una faticosa salita. Lo spostamento e la capacità di salto si possono avvantaggiare di una modalità "sprint" vincolata a una respirazione la cui cadenza dovremo ritmare per non perdere il fiato: giusto un click del mouse alla comparsa di un segnale. Questa originale gestione della corsa non darà particolari stress e se ne sentirà la necessità solo in rari punti del gioco ma una sua cattiva gestione vi comporterà un rallentamento e un annebbiamento della vista, provocando non pochi problemi quando il fattore tempo e la concentrazione visiva saranno fondamentali per sopravvivere. L'ambientazione vi permetterà di interagire con particolari luci e bottoni luminosi che in pratica sono delle chiavi capaci di farvi accedere a luoghi inaccessibili. In buona sostanza il gameplay si traduce in poche semplici cose ma a livello situazionale il gioco risulta comunque molto vario supportato da un ambientazione surreale dai molteplici sapori. Infine l'esplorazione e l'orientamento saranno fondamentali perché la linearità dei percorsi è ben mascherata da un ambiente molto complesso e psichedelico.

ESTRO ARTISTICO

N. è un capolavoro artistico di altissimo livello. Perché? Perché N. si configura come un'incredibile esperienza ludica fatta di paesaggi psichedelici futuristi dal raffinatissimo level design. La cura degli ambienti è maniacale e la loro complessità pone serie domande su come sia stato possibile realizzare un opera tanto complessa e "barocca": una aiuto procedurale? O è tutto "fatto a mano"? Chissà. Sta di fatto che N. riesce a sbalordire e a proiettarci in un universo alieno e allo stesso tempo familiare, quasi tutto fosse una sorta di "ambientazione archetipa", uno strano deja vu di un passato dimenticato. Il gioco rapisce e smarrisce allo stesso tempo, perché il perderci in un labirinto fatto d'arte spaventa, ci carica di paura ma allo stesso tempo appaga la nostra voglia di mistero, la nostra voglia di vedere cosa c'è di nuovo dall'altra parte, oltre l'orizzonte. Il fattore psichedelico e surreale e le innumerevoli zone esplorabili (anche solo con finalità prettamente estetiche) faranno in modo che il gioco giochi con noi. Spesso infatti ci troveremo ad affrontare situazioni totalmente assurde e prive di significato che daranno una dimensione psicotica allo smarrimento generale, sentimento che sarà il pathos fondamentale di tutta l'esperienza.
N. è un tao artistico che ruota su un'estetica basata su una profonda monocromia (non ci sono praticamente texture) giocata su giochi di luce e ombre, bianco e nero. Questo Tao fa regia anche di sensazioni claustrofobiche e agorafobiche perché sapremo soffrire di stretti anfratti ma anche di orizzonti spettrali capaci di farci sentire pericolosamente insignificanti e fragili rispetto alle mastodontiche dimensioni ed estensioni che andremo a sfidare con lo sguardo.
Il gioco è sicuramente figlio di tante ispirazioni. Si basa su "sentimenti" ritrovabili nel cinema (come nei diversi film su "The Cube" "Matrix" o "Tron" per esempio) e spesso ricorda giochi come "Portal" "Half Life 2" e "Antichamber".
2001 odissea nello spazio strizza un po' l'occhio... e le litografie di Escher sembrano aver fatto scuola e in alcuni punti, quasi citate.
In ultima analisi, ma non per livello di qualità, la colonna sonora rappresenta la "proiezione acustica" dello spettacolo visivo. I sapori dei suoni e delle melodie sono alieni quanto quello che vedremo e sempre in stretta parentela con le sensazioni evocate dagli ambienti e dalle situazioni. La musica e le timbriche sono sempre severi, tristi, "industriali", psichedelici e tutto è stato fatto a misura di ciò che si vive durante il gioco.
Cavalcare il mistero trasmesso di N. è un esperienza visiva indimenticabile che tutti dovrebbero vivere.
E' un gioco che consiglio come consiglierei un film o un libro che fa crescere.
C'è solo una nota dolente in tutto questo: perché nessuno ne parla?

COMPARTO TECNICO

Un Unreal Engine 3 usato "furbamente" promette un esperienza di gioco usufruibile da qualsiasi macchina di medie prestazioni. Non ho trovato alcun bug o problema di interfaccia. E' tutto pulito e funzionale.

PRO

Un esperienza indimenticabile e immersiva, un'avventura psichedelica senza precedenti.
Artisticamente magistrale sotto tutti i punti di vista.

CONTRO

In alcuni punti particolarmente difficile.
Per alcuni l'eccesso di "situazioni artistiche" potrebbe risultare pesante.
Dura poco.
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8 persone su 9 (89%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
8.7 ore in totale
Pubblicata: 4 marzo 2014
Qui la mia videorecensione. Consigliatissimo, un art game di rara intensità.

https://www.youtube.com/watch?v=2UAnq9Z__So
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5 persone su 5 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.2 ore in totale
Pubblicata: 29 dicembre 2015
Gioco non per tutti. NaissanceE e' piu' che altro una breve e meravigliosa esperienza. Il gameplay e' caratterizzato per la stragrande maggioranza del tempo da fasi esplorative con sporadiche fasi platform e qualche enigma (che, almeno a mio avviso, non sono risultati frustranti come dicono molti).

NaissanceE e' un gioco enigmatico. Possiamo solo intuire che siamo una donna di nome Lucy che si e' persa. I luoghi, le motivazioni e tutto il contesto del viaggio, rimangono sconosciuti.

Viaggeremo tra allucinazione e quella che sembra essere una metropoli futuristica. Tutto e' permeato di grigio e sono presenti fortissimi contrasti tra bianco e nero. I poligoni sembrano voler rappresentare palazzi, cortili, monumenti e via discorrendo ma tutto e' poco definito nella sua forma. L' impressione e' quella di cogliere solo parte della realta': si possono udire i suoni del vento, musica, piattaforme che si muovono, macchinari in funzione.. ma intorno a noi, non c'e' nulla che ci faccia pensare che li possa effettivamente esserci vita.

Un' altra cosa sbalorditiva, e' la grandezza del mondo. Fin da subito e' possibile notare che ci troviamo in aree molto vaste. Andando avanti nel gioco, pero', capiremo QUANTO sono vaste. Quelli che sembravano agglomerati di immense strutture, non sono altro che una piccola parte di infiniti settori che sembrano moltiplicarsi ed estendersi all' infinito. Non lasciatevi ingannare da cio' che vedete all' orizzonte: la strada sul suolo, la luce del sole, il limite dell' area... piu' vi avvicinate piu' non troverete il termine del mondo. Quando vedrete la rossa (unica occasione in cui c'e' un colore oltre al grigio, nero e bianco) luce del sole, smorzata dall' ombra di queste strutture e camminerete nel deserto, capirete di cosa parlo.

La colonna sonora, assolutamente STREPITOSA, sa trasmettere dalla pace assoluta ad un senso di paura ed oppressione che fino ad ora ho trovato solo nei migliori giochi horror.

Per il resto ci sono situazioni surreali, tanti paesaggi da vedere, visioni nella quale farsi strada ed il senso... sta a voi trovarlo. Se non vi interessa il lato emotivo nei giochi, lasciate perdere NaissanceE.. per gli altri fatevi sto trip.
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3 persone su 3 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
6.9 ore in totale
Pubblicata: 23 agosto 2015
NaissanceE è un exploration game veramente figo! gli ambienti titanici, le musiche, i suoni, le luci creano un esperienza incredibile.
purtroppo questo gioco presenta due pecche enormi, la prima, che a volte (soprattutto agli inizi) le zone buie sono troppo buie (risolvibile aumentando la gamma) e la seconda è che potreste come me rovinarvi l'esperienza per colpa di un tremendo motion-sickness se giocate per più di qualche ora.
per il resto è stata un'esperienza fantastica, gli ambienti e le varie stanze sono pura esplosione di fantasia, il finale non delude, totalmente adeguato al resto del gioco. vi troverete a soffrire di agorafobia e claustrofobia per tutta la durata dell'esplorazione.
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2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.9 ore in totale
Pubblicata: 6 aprile 2014
Bisogna amare la solitudine per apprezzare NaissanceE.

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2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
2.4 ore in totale
Pubblicata: 12 settembre 2014
Un first person puzzler d'atmosfera, tutto a cubi e in bianco e nero, con un forte contrasto tra luce e ombra. Se cercate la supergrafica guardate altrove, ma se le ambientazione astratte e monolitiche vi affascinano, e se apprezzate le colonne sonore d'atmosfera, dateci un'occhiata!
https://www.youtube.com/watch?v=VjDzkKgcWXM
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1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.4 ore in totale
Pubblicata: 2 aprile
NaissanceE è un gioco molto strano e sicuramente non per tutti, uno di quei walking simulator filosofici in cui quello che succede è a liberissima interpretazione del giocatore.
Noi siamo una tizia che deve esplorare un bizzarro mondo formato da ciclopiche strutture cubiche non dissimili da quelle presenti in Kairo, attraversando stanze impossibili e visionarie e destreggiandosi tra ventole e altri curiosi marchingegni dall'utilità sconosciuta, accompagnata dalle note di una colonna sonora minimalista e ambientale ben eseguita.

Al contrario di altri titoli simili come appunto Kairo, in NaissanceE non si devono risolvere complessi enigmi (ce ne sono giusto un paio, abbastanza carini) bensì avanzare camminando o correndo nel tentativo di trovare il percorso giusto per procedere. C'è una minima esplorazione in questo, con svariati vicoli ciechi, "trappole" che non conducono a niente e fanno solo girare in tondo, e percorsi secondari che portano a strane abitazioni o stanze dal fine ignoto, ma in generale è tutto abbastanza guidato ed è quasi sempre chiaro dove andare.

La nostra protagonista però può correre solo per circa.. 2 secondi di fila, poi deve prendere fiato se vuole continuare a farlo. Per questo si deve sottostare a un QTE costante (anche se basta premere il pulsante del mouse) ogni volta che si vuole correre per una distanza considerevole o per saltare tra le piattaforme, una meccanica che non porta alcun beneficio ma risulta solo fastidiosa. Lasciare la corsa infinita come tutti gli altri giochi, no?

I comandi comunque funzionano bene, anche se a volte ho trovato il movimento un po' troppo reattivo a fronte di una certa precisione richiesta per alcuni salti o attraversamenti pericolosi. In NaissanceE si può morire e si muore spesso, ma i checkpoint sono distribuiti bene e non ci sono sezioni eccessivamente frustranti (a parte un paio un po' noiose che potrebbero portare via decine di tentativi).

Il gioco non è molto lungo, dura circa 4 ore con nessuna rigiocabilità, perciò non lo consiglierei a prezzo pieno. Ma se siete appassionati di questo genere di giochi esistenzialisti non resterete particolarmente delusi, anche se rimane un po' limitato se paragonato ad altri titoli analoghi ben più elaborati.
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1 persone su 2 (50%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
7.0 ore in totale
Pubblicata: 4 marzo 2014
Credo di essere verso la fine, ma già posso consigliarlo a tutti quelli che vogliono un'esperienza sensoriale intensa, basata su esplorazione e momenti puzzle/platformer e un uso di architetture e luce UNICO.
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Consigliato
3.7 ore in totale
Pubblicata: 14 febbraio 2014
Really awesome work! Everything, lights, sounds, musics, atmosphere, etc. in a perfect mix of claustrophobia and agoraphobia, you become too small or too big. Absolutely recomended for anyone wanna try something new!
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