The unique cyberpunk-meets-fantasy world of Shadowrun has gained a huge cult following since its creation nearly 25 years ago. Now, creator Jordan Weisman returns to the world of Shadowrun, modernizing this classic game setting as a single player, turn-based tactical RPG.
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Molto positiva (40 recensioni) - 87% delle 40 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
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Molto positiva (7,108 recensioni) - 7,108 recensioni degli utenti (89%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 25 lug 2013

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Recensioni

“Diehard GameFAN: 2013 Game of the Year/Best PC Game/Best Digital-Downloadable Game/Best Tactical RPG, Softpedia: Best RPG 2013, Hardcoregamer: Nominated Best Strategy Game 2013, Gamezebo: Best Games of 2013, Gamasutra: Top Games of the 2013”
Best of 2013 Awards

“Shadowrun Returns drops players headfirst into this richly realized fiction, combining classic role-playing storytelling with modern tactical battles . . . running the shadows has never been more fun.”
8.5/10 – Game Informer

“This is one of the most satisfying and complete tactical roleplaying experiences to come out of 2013 and realistically the last few years.”
4.5/5 – HardcoreGamer

Informazioni sul gioco

MAN MEETS MAGIC & MACHINE. The year is 2054. Magic has returned to the world, awakening powerful creatures of myth and legend. Technology merges with flesh and consciousness. Elves, trolls, orks and dwarves walk among us, while ruthless corporations bleed the world dry. You are a shadowrunner - a mercenary living on the fringes of society, in the shadows of massive corporate arcologies, surviving day-by-day on skill and instinct alone. When the powerful or the desperate need a job done, you get it done... by any means necessary.

In the urban sprawl of the Seattle metroplex, the search for a mysterious killer sets you on a trail that leads from the darkest slums to the city’s most powerful megacorps. You will need to tread carefully, enlist the aid of other runners, and master powerful forces of technology and magic in order to emerge from the shadows of Seattle unscathed.

The unique cyberpunk-meets-fantasy world of Shadowrun has gained a huge cult following since its creation nearly 25 years ago. Now, creator Jordan Weisman returns to the world of Shadowrun, modernizing this classic game setting as a single player, turn-based tactical RPG.

Key Features

  • Gripping Tactical Combat: When you’re running the shadows, every turn matters. Choose your actions wisely - move to better cover, charge into melee, or lob a fireball into a crowd of enemies. With the variety of weapons and spells at your disposal, every turn is filled with meaningful choices. A successful run requires commanding a team of runners with the right balance of combat, tech, and magical abilities.
  • Skill-Based Character Progression: Choose a starting character archetype and build from there! Street Samurai and Physical Adepts use advanced combat skills to dominate the battlefield, Shamans and Mages summon powerful allies and cast deadly spells, while Riggers and Deckers provide critical technological support, projecting their consciousness directly into drones and computer systems. Shadowrun Returns’ classless skill system allows you to grow your character in any direction you choose. Want to start summoning spirits as an ork Shaman and evolve into a cybered-up weapon specialist? Do it!
  • Engaging 2D/3D Art Style: Shadowrun Returns mixes dynamic 3D characters and lighting with a vibrant, hand-painted environment. Illustrated character portraits bring every conversation to life. Explore a world filled with detail, from the slums of the Redmond Barrens to the extravagant offices of powerful corporations.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
SteamOS + Linux
    Minimum:
    • OS:Windows XP SP3/Vista/Windows 7
    • Processor: x86-compatible 1.4GHz or faster processor
    • Memory:2 GB RAM
    • Graphics:DirectX compatible 3D graphics card with at least 256MB of addressable memory
    • DirectX®:9.0
    • Hard Drive:2 GB HD space
    Minimum:
    • OS: OSX 10.6
    • Processor: Intel-based Macs only (x86-compatible, 1.4GHz or better)
    • Memory: 2 GB RAM
    • Hard disk space: 2 GB HD space
    Minimum:
    • Processor: x86-compatible 1.4GHz or faster processor
    • Memory:2 GB RAM
    • Graphics:Modern 3D graphics card with at least 256MB of addressable memory
    • Hard Drive:2 GB HD space
Recensioni dei giocatori
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Molto positiva (7,108 recensioni)
Pubblicate di recente
alexaly
20.4 hrs
Pubblicata: 14 luglio
Grande gioco, semplice ed appassionante. Ambientazione ed atmosfere davvero ben riuscite. Da provare.
Aghern
16.1 hrs
Pubblicata: 12 giugno
GDR stupendo, come pochi altri, nonostante non fosse una tripla A, ne supera parecchi.
L'apparato narrativo è totalmente testuale, nessuna cutsin o voce narrate, ciò non lo priva di carisma nè di profondità.
Peccato per la mancata localizzazione in italiano, che scoraggia la gran parte dei player nostrani ad aviccinarvisi.
Inoltre comincia a sentire il peso degli anni, ma resta comunque più che godibile agli appassionati di gdr a turni-
9/10
delpupobasso
14.6 hrs
Pubblicata: 10 giugno
A parte qualche piccolo bug qui è là il gioco è veramente bello, l'unica pecca è la linearità della campagna.
damned_85
13.3 hrs
Pubblicata: 24 maggio
Assolutamente un gioco da provare. Molto bello nelle dinamiche e anche nella realizzazione. un pò povero d contenuti forse ma la storia si dipana tranquilla sino alla fine e le meccaniche di gioco non annoiano!
icniVadoDraNoël
14.8 hrs
Pubblicata: 14 aprile
Un rpg dal sapore old school. La campagna è breve ma intensa, arricchita da un ricco e completo editor capace di dare sfogo alla fantasia di un’intera comunità

Il progetto di Shadowrun Returns (come i 4 precedenti videogame, il primo su Snes nel 1993) trae le fondamenta da un gioco da tavolo: Shadowrun, ideato nel 1989 da Jordan Weisman della FASA; un’operazione simile a quanto avvenuto in passato con Baldur’s Gate e Neverwinter Nights, che presero a prestito le regole cartacee di Dungeons and Dragons.
Il mondo di gioco però è molto diverso dallo stile fantasy classico; c’è una commistione di elementi cyberpunk, urban fantasy e noir. Come per il ciclo di Shannara la magia riaffiora nel mondo, ma i 2 setting sono completamente diversi: in Shadowrun il Mondo sconvolto non è quello contemporaneo, bensì quello futuro, retto da sviluppi tecnologici e bio-ingegneristici senza pari, come innesti cibernetici e operazioni di modifica del DNA.
La magia ha dato i natali a nuove razze come gli elfi e i nani, mentre le mutazioni sugli umani hanno portato alla nascita di meta-umani come gli gnomi; come se non bastasse un virus ha colpito tutte le creature indistintamente dando luogo a vampiri, banshee, goblin, ghoul, nosferatu, … Il tutto ha creato notevoli problemi sociali, sfociati poi in guerre tra razze.
Le Nazioni non esistono più, le religioni hanno acquisito un potere superiore a quello giostrato nel Medioevo, la bilancia tra ricchi e poveri è elevata, e il Mondo è governano da corporazioni senza scrupoli, in una lotta perpetua per il potere.
Qui entrano in gioco gli ShadowRunners “Corridori delle Ombre” (noi saremo uno di loro), mercenari al soldo del miglior offerente di nuyen (valuta). Preziosi perché - a differenza di altri cittadini - non sono contrassegnati da Sin (una sorta di numero identificativo), potendo, perciò, agire di sottecchi: sabotando, eliminando figure scomode, e rubando risorse strategiche.

Storia: Sam - una nostra vecchia conoscenza, che precedentemente ci ha salvato la pellaccia - ci offre un lavoro, trovare il suo assassino. Il messaggio registrato ci è stato recapitato via software, in maniera automatica dopo che il cuore di Sam ha smesso di battere. La premessa non è originale, ma sicuramente suggestiva. Non abbiamo uno stralcio d’indizio, e ci toccherà investigare.
I dialoghi sono molto curati, e pur non raggiungendo i livelli del grande Planescape: Torment dei Black Isle Studios sono il pezzo forte del titolo, insieme al combat system. E’ bene chiarire che la storia è lineare, e i bivi nei dialoghi offrono sì nuovi retroscena e possono dare luogo a nuove quest secondarie, ma non alterano in maniera marcata un finale già scritto.

Gameplay: si parte con la scelta della razza Umani, Elfi, Nani, Orchi e Troll. Proprio quest’ultima rappresenta una novità rispetto alla tradizione fantasy, giacché di solito i Troll li combattiamo. Ogni razza ha il suo set di skill, ma è la classe successiva a indirizzare davvero il nostro percorso in maniera profonda: Mago (specializzato in incantesimi offensivi e difensivi ad area), Rigger (esperto ingegnere di droni d’attacco e d’esplorazione), Decker (hacker capace di intrufolarsi nella Matrice: una rete universale che coordina le informazioni; a tutti gli effetti una realtà parallela, un cyberspazio a cui accedere a mezzo di avatar virtuale), Street Samurai (abile in armi da taglio e bocche da fuoco), Sciamano (ottimo come buffer/debuffer, e nelle evocazioni di spiriti), e Adepto (micidiale e determinato combattente).
D’importanza non indifferente è la scelta finale dell’Etichetta: il background d’informazioni ed esperienze passate che in determinate aree sbloccherà opzioni di dialogo peculiari, inaccessibili diversamente.

La Seattle che andremo ad esplorare - con una visuale isometrica - ci ricorda un po' la Los Angeles di Blade Runner: un po' dark, segnata dalla criminalità e da disordini sociali. Ci muoviamo come in un avventura punta e clicca, in tempo reale, ma una volta ingaggiati gli scontri passiamo al movimento e combattimento a turni scanditi da punti azione.
Studiare l’ambiente è fondamentale per individuare i ripari. Questo genere di titoli è di solito caratterizzato da meccaniche poco chiare ai novizi, ma i ragazzi di Harebrained hanno avuto il grande merito di rendere il tutto molto chiaro, pur senza sacrificare la complessità del genere di riferimento.
Sono presenti tutte le meccaniche classiche: inginocchiarsi per diminuire la probabilità di essere colpiti, l’imboscata (ovvero la possibilità di controllare un cono visivo e attaccare l’avversario in avanzata), e coperture (totali e parziali). Ogni azione costa un tot di punti azione: ricaricare l'arma, muoversi, attaccare, lanciare magie (queste limitate anche da tempi di cooldown).

Non poteva mancare la progressione del personaggio, legata - come per il gioco cartaceo - ai punti karma, ottenibili completando quest e combattimenti. E’ buona norma spendere i punti solo quando serve, per non avere difficoltà nel reperire le abilità all’occorrenza.
E’ possibile assoldare mercenari (fino a 3), e sfruttare npc legati alle quest: la gestione del party è fondamentale alle alte difficoltà, dove paga un assortimento vario. I compagni non sono gestibili al di fuori del combattimento.
La personalizzazione nel vestiario è scarsa, ma gli impianti riempiono le lacune; sono molto efficaci, perciò limitati dai limitati punti Essenza: un bilanciamento presente anche nel gioco cartaceo.

I.A: facile per metà gioco, poi i combattimenti diventano molto più stimolanti, anche se non si raggiunge la complessità di un Xcom o di un Jagged Alliance.

Comparto grafico: la cura per i dettagli è buona, e i neon hanno sempre il loro fascino. Il mondo noir si sposa bene con l’immaginaria atmosfera dell’originale. Gli ambienti sono piacevoli, ma peccano nella ristretta area d'esplorazione

Comparto tecnico: limitato, ma tutto sommato ottimo per un progetto a basso budget dove poter tenere sotto controllo le varie variabili è fondamentale. Dispiace solo vedere tanta staticità: non solo ambientale ma anche nello scarso numero di animazioni e interazione con gli oggetti.

Comparto audio: la colonna sonora dai toni scuri è sicuramente in simbiosi col mondo poliziesco, ma avrei preferito qualche tema in più, e una maggiore qualità generale, anche nell’effettistica (qui sottotono).
robocoppa
30.6 hrs
Pubblicata: 28 marzo
Un tuffo nel passato! Nel passato del gdr vecchio stampo!
Finalmente un GDR cyberpunk a turni avvincente e coinvolgente.
Lontano anni luce dalle recenti tendenze tutto action ed esplosioni.
Considerando che è una produzione artigianale gli si può perdonare:
- la linearità degli eventi.
- la scarsa durata del gioco (difficilmente riuscirete a raggiungere il masismo grado di più di un ramo di abilità, quindi focalizzatevi e non sprecate prezioso karma, io ho scelto fucili d'assalto, decker e un po' di carisma che serve sempre e non ho trovato particolari problemi a finire il gioco).
- le animazioni decisamente troppo legnose.
- la traduzione a tratti esilarante per la sua amatorialità (comunque bene o male le cose importanti si comprendono tutte).
- il finale testuale (non dico di fare chissà che ma magari uno slideshow con qualche immagine commentata sarebbe stata meglio della paginetta di testo... :(
fabioski600
16.1 hrs
Pubblicata: 18 marzo
strategico a turni molto semplice. A livello normale (prima run) non ho mai dovuto rifare uno scontro.

Inoltre la storia è semplice e banale.

Non lo consiglio... Nemmeno a pochi € !!
lobodethor
22.8 hrs
Pubblicata: 11 febbraio
....semplicemente stupendo. Consigliato a tutti quelli che adorano i RPG, sembra di vivere un film dove tu sei il protagonista: trama, colonna sonora, sviluppo dei personaggi,...da oscar!

PS: Ora scarico glia altri due della serie;)
Supergulp
19.3 hrs
Pubblicata: 10 febbraio
Piacevole RPG di ambientazione fantasy/cyberpunk con sistema di combattimento a turni. Non ha il respiro di un Baldur's Gate II, anzi ha uno sviluppo molto lineare, ciononostante offre una trama interessante e 20 ore circa di intrattenimento.

Anche la localizzazione in italiano è di buon livello, il che non guasta.

Sicuramente da acquistare quando in lo si trova in saldo, mentre a prezzo pieno è comunque un acquisto senza rischi per chi apprezza quest genere di giochi. Il workshop ha abbastanza materiale da aggiungere longevità al gioco base.
LionWanderer
18.3 hrs
Pubblicata: 3 gennaio
Da novello appassionato di cyberpunk, cercavo freneticamente qualsiasi prodotto accessibile che fosse legato al genere. Informandomi sul gdr originale, ho trovato l'idea di fondere fantasy e sci-fi molto interessante, quindi ho pensato di provare questo Shadowrun Returns.
L'amore a prima vista esiste.
Innanzitutto giocare Shadowrun Returns ti da la sensazione (si, in piccolo; si con molte riduzioni) di star giocando un gdr dal vivo. L'immersione è perfetta e continua, i personaggi sono chiaramente identificabili e complessi al punto giusto, la trama non sarà un capolavoro ma prende, ed il gioco in sè è complesso ma non frustrante. Ovviamente non è un gioco da affrontare ad occhi chiusi, bisogna riflettere e pianificare quanto basta anche senza essere veterani di guerra. Le sezioni di hacking sono magari una meccanica un po' anacronistica che si poteva affrontare meglio ma onestamente mi sono divertito come un bambino ad affrontarle. Se poi scarichi anche un po' di contenuti degli utenti la rigiocabilità c'è eccome. Non è Skyrim, ma ha potenziale.
Nel complesso forse è un po' limitato ma essendo il primo tentativo è comprensibile, probabilmente gli autori non sapevano nemmeno se avrebbe avuto successo. Tantevvero che l'espansione risolve questo problema approfondendo trama, meccaniche ed ambientazione.
Shadowrun Returns attinge ovviamente all'enorme bagaglio che l'universo possiede, un universo vasto e complesso com un background molto dettagliato. La trama del gioco può essere seguita senza problemi, ma per capire davvero tutto devi immergerti nella lore del gdr.
Questo gioco vale tutto il suo prezzo ed è consigliato a chiunque, esperti e novellini dell'ambiente, purchè non si aspetti un miracolo.
Anche se per me lo è stato, un miracolo.
Recensioni più utili  Complessivamente
16 persone su 16 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
14.8 ore in totale
Pubblicata: 14 aprile
Un rpg dal sapore old school. La campagna è breve ma intensa, arricchita da un ricco e completo editor capace di dare sfogo alla fantasia di un’intera comunità

Il progetto di Shadowrun Returns (come i 4 precedenti videogame, il primo su Snes nel 1993) trae le fondamenta da un gioco da tavolo: Shadowrun, ideato nel 1989 da Jordan Weisman della FASA; un’operazione simile a quanto avvenuto in passato con Baldur’s Gate e Neverwinter Nights, che presero a prestito le regole cartacee di Dungeons and Dragons.
Il mondo di gioco però è molto diverso dallo stile fantasy classico; c’è una commistione di elementi cyberpunk, urban fantasy e noir. Come per il ciclo di Shannara la magia riaffiora nel mondo, ma i 2 setting sono completamente diversi: in Shadowrun il Mondo sconvolto non è quello contemporaneo, bensì quello futuro, retto da sviluppi tecnologici e bio-ingegneristici senza pari, come innesti cibernetici e operazioni di modifica del DNA.
La magia ha dato i natali a nuove razze come gli elfi e i nani, mentre le mutazioni sugli umani hanno portato alla nascita di meta-umani come gli gnomi; come se non bastasse un virus ha colpito tutte le creature indistintamente dando luogo a vampiri, banshee, goblin, ghoul, nosferatu, … Il tutto ha creato notevoli problemi sociali, sfociati poi in guerre tra razze.
Le Nazioni non esistono più, le religioni hanno acquisito un potere superiore a quello giostrato nel Medioevo, la bilancia tra ricchi e poveri è elevata, e il Mondo è governano da corporazioni senza scrupoli, in una lotta perpetua per il potere.
Qui entrano in gioco gli ShadowRunners “Corridori delle Ombre” (noi saremo uno di loro), mercenari al soldo del miglior offerente di nuyen (valuta). Preziosi perché - a differenza di altri cittadini - non sono contrassegnati da Sin (una sorta di numero identificativo), potendo, perciò, agire di sottecchi: sabotando, eliminando figure scomode, e rubando risorse strategiche.

Storia: Sam - una nostra vecchia conoscenza, che precedentemente ci ha salvato la pellaccia - ci offre un lavoro, trovare il suo assassino. Il messaggio registrato ci è stato recapitato via software, in maniera automatica dopo che il cuore di Sam ha smesso di battere. La premessa non è originale, ma sicuramente suggestiva. Non abbiamo uno stralcio d’indizio, e ci toccherà investigare.
I dialoghi sono molto curati, e pur non raggiungendo i livelli del grande Planescape: Torment dei Black Isle Studios sono il pezzo forte del titolo, insieme al combat system. E’ bene chiarire che la storia è lineare, e i bivi nei dialoghi offrono sì nuovi retroscena e possono dare luogo a nuove quest secondarie, ma non alterano in maniera marcata un finale già scritto.

Gameplay: si parte con la scelta della razza Umani, Elfi, Nani, Orchi e Troll. Proprio quest’ultima rappresenta una novità rispetto alla tradizione fantasy, giacché di solito i Troll li combattiamo. Ogni razza ha il suo set di skill, ma è la classe successiva a indirizzare davvero il nostro percorso in maniera profonda: Mago (specializzato in incantesimi offensivi e difensivi ad area), Rigger (esperto ingegnere di droni d’attacco e d’esplorazione), Decker (hacker capace di intrufolarsi nella Matrice: una rete universale che coordina le informazioni; a tutti gli effetti una realtà parallela, un cyberspazio a cui accedere a mezzo di avatar virtuale), Street Samurai (abile in armi da taglio e bocche da fuoco), Sciamano (ottimo come buffer/debuffer, e nelle evocazioni di spiriti), e Adepto (micidiale e determinato combattente).
D’importanza non indifferente è la scelta finale dell’Etichetta: il background d’informazioni ed esperienze passate che in determinate aree sbloccherà opzioni di dialogo peculiari, inaccessibili diversamente.

La Seattle che andremo ad esplorare - con una visuale isometrica - ci ricorda un po' la Los Angeles di Blade Runner: un po' dark, segnata dalla criminalità e da disordini sociali. Ci muoviamo come in un avventura punta e clicca, in tempo reale, ma una volta ingaggiati gli scontri passiamo al movimento e combattimento a turni scanditi da punti azione.
Studiare l’ambiente è fondamentale per individuare i ripari. Questo genere di titoli è di solito caratterizzato da meccaniche poco chiare ai novizi, ma i ragazzi di Harebrained hanno avuto il grande merito di rendere il tutto molto chiaro, pur senza sacrificare la complessità del genere di riferimento.
Sono presenti tutte le meccaniche classiche: inginocchiarsi per diminuire la probabilità di essere colpiti, l’imboscata (ovvero la possibilità di controllare un cono visivo e attaccare l’avversario in avanzata), e coperture (totali e parziali). Ogni azione costa un tot di punti azione: ricaricare l'arma, muoversi, attaccare, lanciare magie (queste limitate anche da tempi di cooldown).

Non poteva mancare la progressione del personaggio, legata - come per il gioco cartaceo - ai punti karma, ottenibili completando quest e combattimenti. E’ buona norma spendere i punti solo quando serve, per non avere difficoltà nel reperire le abilità all’occorrenza.
E’ possibile assoldare mercenari (fino a 3), e sfruttare npc legati alle quest: la gestione del party è fondamentale alle alte difficoltà, dove paga un assortimento vario. I compagni non sono gestibili al di fuori del combattimento.
La personalizzazione nel vestiario è scarsa, ma gli impianti riempiono le lacune; sono molto efficaci, perciò limitati dai limitati punti Essenza: un bilanciamento presente anche nel gioco cartaceo.

I.A: facile per metà gioco, poi i combattimenti diventano molto più stimolanti, anche se non si raggiunge la complessità di un Xcom o di un Jagged Alliance.

Comparto grafico: la cura per i dettagli è buona, e i neon hanno sempre il loro fascino. Il mondo noir si sposa bene con l’immaginaria atmosfera dell’originale. Gli ambienti sono piacevoli, ma peccano nella ristretta area d'esplorazione

Comparto tecnico: limitato, ma tutto sommato ottimo per un progetto a basso budget dove poter tenere sotto controllo le varie variabili è fondamentale. Dispiace solo vedere tanta staticità: non solo ambientale ma anche nello scarso numero di animazioni e interazione con gli oggetti.

Comparto audio: la colonna sonora dai toni scuri è sicuramente in simbiosi col mondo poliziesco, ma avrei preferito qualche tema in più, e una maggiore qualità generale, anche nell’effettistica (qui sottotono).
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
16 persone su 17 (94%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
15.3 ore in totale
Pubblicata: 16 settembre 2014
In fatto di RPG sono una sorta di Fondamentalista: O Fantasy o Fantascienza, o l'uno o l'altro. Di conseguenza ho sempre visto le ambientazioni ibride come appunto questa di Shadowrun con sospetto e pregiudizio.
Confesso quindi di aver acquistato questo gioco principalmente perche' i combattimenti sono in Turn-Based (parole che in me suscitano brividi al limite del erotico).
Ma gia' poche ore dopo aver iniziato a giocarlo ho cambiato radicalmente idea: La trama della campagna, pur non essendo nulla di nuovo (un indagine sull'assasinio di un amico del protagonista che poi si trasforma nella lotta per sconfiggere un "grande male" che si sta' risvegliando dopo secoli) mi ha intrigato e tenuto incollato al monitor per tutte le 20 ore che questa e' durata (considerando anche divesi tempi morti passati a scegliere l'equipaggiamento).
Sia ben chiaro che la storia e' molto guidata: Oltre alla quest principale ci sono diverse sidequests, ma queste si risolvono praticamente sempre esplorando un po' meglio le aree che si visitano durante le missioni della quest principale. A molti puristi questa scelta dei game designer fara' storcere il naso, ma ha l'indubbio vantaggio di evitare del tutto la confusione e la dispersivita' che si incontrano spesso in altri RPG classici.

Il comparto tecnico, minimale e pulito, e' bello da vedersi e piu' che mai funzionale, esattamente come l'interfaccia di gioco: semplice e pulita.
Idem il gameplay che, pur essendo basato su un ruleset solido e profondo, risulta semplice da imparare e da gestire: Come gia' detto, i combattimenti sono a turni e l'ambiente di gioco offre molte possibilita' tattiche che potrete sfruttare. Il tutto pero' senza richiedere di essere degli esperti strateghi.

A ben vedere forse un pelo di possibilita' di esplorazione delle aree in piu' non avrebbe guastato, ma a mio avviso questo e' solo un peccato venale che si puo' perdonare a questo bel titolo, che vi consiglio caldamente di giocare nelle sere di inizio autunno, rigorosamente con una bella pinta birra chiara accanto al mouse!
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
9 persone su 10 (90%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
22.1 ore in totale
Pubblicata: 26 dicembre 2015
Questo titolo è una bomba.
Stupendo strategico cyberpunk,unito a una storia davvero avvincente.

Questo titolo inoltre è tradotto in italiano,per cui andate sicuri!
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
9 persone su 10 (90%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
60.7 ore in totale
Pubblicata: 26 giugno 2014
Guardando ad un gioco del passato gli Harebrained Schemes han realizzato un gdr strategico a turni di tutto rispetto, che di base propone una trama bella e piacevole, nonchè con qualche colpo di scena, per portarci in un mondo in cui magie e tecnologia convivono e ci forniscono molti strumenti per superare le varie sfide (rappresentante non solo da combattimenti, come dovrebbe essere in ogni buon gdr) in diversi modi.
La storia principale porta via una decina di ore abbondante e poi ci si può sbizzarrire con il gran numero di avventure fatte dalla community e disponibili nel workshop, che spesso aggiungono molto materiale per variegrare ulteriormente le possibilità di gioco.
Consigliato a chiunque ami giocare di ruolo, specialmente se apprezza le ambientazioni cyberpunk.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
7 persone su 7 (100%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
27.2 ore in totale
Pubblicata: 17 giugno 2015
Mi è piaciuto ! Titolo lineare, linearissimo, ridotto all'osso, ma onestamente in questo caso non mi è pesato affatto: anzi !
La trama parte subito bene, anche se poi in alcune fasi l'azione rallenta e diventa noiosetta e cervellotica. Il combat system è ben fatto anche se la difficoltà non è perfettamente calibrata per tutta la durata dell'avventura. Mi sono piaciuti gli artwork e anche l'aspetto grafico ha quel non so che di speciale.
Promosso,sicuramente consigliato. Adesso si passa a Dragonfall.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
7 persone su 7 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
25.7 ore in totale
Pubblicata: 17 settembre 2014
Gioco a turni divertente e ben curato nella storia, da provare!!!
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
6 persone su 6 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
72.4 ore in totale
Pubblicata: 2 luglio 2014
Un piccolo cenno storico: cos'è Shadowrun?
Prodotto dalla FASA Corporation nel 1989, è il naturale risultato della fusione tra Cyberpunk e Fantasy, un gioco di ruolo ambientato in un futuro distopico che comprende anche magie e razze umanoidi fantastiche (come gli elfi). Sebbene sembri che questi due generi fossero destinati a rimanere separati, Shadowrun ha riscosso un grosso successo (nel momento in cui sto scrivendo, è alla sua quinta edizione cartacea).
Somiglianze e fedeltà all'originale: Shadowrun si fregia di un sistema di gioco che non relega il personaggio a un sistema di classi rigido ma gli consente uno sviluppo in più direzioni. Esistono delle "build" predefinite e specializzate usate come riferimento, chiamate "archetipi" e niente ci vieta di seguirle, ma la libertà di sperimentare è incentivata dalla limitazione delle dimensioni del party. Se - ad esempio - volessi aprire una cassaforte collegata ad un terminale e non avessi nessun Decker o Rigger nel party (rispettivamente l'hacker e il meccanico che usa i radiocomandi per combattere), ma avessi un personaggio con un punteggio di intelligenza sufficientemente alto (che serve anche per l'efficacia dei medkit), potrei decidere di investire qualche punto karma (l'equivalente dei punti esperienza) nelle abilità di hacking e intascarmi il contenuto.
Il genere del gioco si piazza senza dubbio alcuno negli RPG tattici. Per chi non conoscesse il genere, rapida spiegazione: l'importanza non consiste solo nello sviluppo dei personaggi e nella qualità dell'equipaggiamento, ma anche nel posizionamento durante il combattimento. Nel proprio turno, concludere l'azione di movimento dietro una robusta copertura è anche più importante del procurarsi le armi migliori, mentre caricare a testa bassa uno squadrone armato di shotgun - magari in overwatch - è un suicidio.
Il gioco vanilla è senza dubbio ottimo, ma il premio lo vince la DLC, Dragonfall. Dieci volte più avvincente, spettacolare ed entusiasmante, con qualche elemento sandbox per aumentare il coinvolgimento. E se ancora non siete contenti, udite udite, vi beccate anche l'editor per costruirvi le vostre campagne e caricarle su Steam Workshop. Che volete di più?
L'unico problema che ho con questo gioco è che non c'è una versione tradotta in italiano (ma c'è chi ci sta lavorando).
Consigliatissimo soprattutto se vi piacciono gli RPG, il cyberpunk o entrambi.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
6 persone su 6 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
12.1 ore in totale
Pubblicata: 16 luglio 2014
Un GDR vecchio stile come non ne giocavo da molto tempo, una lettera d'amore ai GDR carta&penna e a quello stile occidentale di fare videogiochi che si e' un po' perso.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
5 persone su 5 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
51.7 ore in totale
Pubblicata: 3 gennaio 2015
La trama di questo gioco potrebbe essere sicuramente quella di un libro thriller a sfondo di trame complottistiche economico-politiche come quelli di Tom Clancy. E l'epilogo della trama è molto maturo e 'grigio', dove la vittoria del bene è sempre opinabile e piena di sfumature. Il gioco è ambientato in un mondo magico e tecnologico assieme, dove si muovono i professionisti prezzolati del combattimento: i Runners. I personaggi del gioco, anche se ben costruiti, a me non sembrano mai staccarsi dallo schermo per vivere di vita propria, per lasciarci una impronta dentro. L'aspetto di GDR c'è tutto; la tecnica dei combattimenti è quella tattica a turni, anche se non difficile come nel vetusto Sindicate: se non siete propensi ad affrontare sessioni di gioco, anche lunghe, a combattere in siffatto modo, a dirigere movimenti, uso di oggetti, di magie, tecnologie di squadre di combattenti, è meglio che ci riflettiate sull'acquisto. Trovo un po' scomodo e confusionario il modo in cui si equipaggia una squadra. C'è pochissima interazione con gli oggetti del fondale, e molta rigidità sulle azioni da intraprendere: per es, se avete bisogno di soldi, magari per assoldare i Runners più forti, non potete andarvene in giro a guadagnarveli o a intraprendere missioni secondarie. Un difetto fondamentale che, secondo me, abbassa di molto la godibilità di questo gioco, è la mancanza totale della parte vocale dei personaggi. Inoltre le assenze sia di una colonna sonora varia ed evocativa, sia di scene di intermezzo carismatiche mi hanno impedito di entrare in assonanza con il mondo del gioco. di sentirlo palpitare. Altro elemento non eccelso è la grafica: pochi scenari, scarni e pochi effetti (e pensare che c'è la magia!). In definitiva però è un gioco che consiglio a chi piace leggere una storia e combattere con il sistema a turni.
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8 persone su 11 (73%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
37.0 ore in totale
Pubblicata: 3 dicembre 2013
Shadowrun returns: un'opera incompiuta, infatti a Gennaio 2014 Harebrained Schemes correrà ai ripari con un'altra storia, Shadowrun Dragonfall. Tanto per cominciare con le note dolenti, non c'è ancora il salvataggio libero della partita, ma ci sono solo quelli automatici all'inizio del livello. Chi non mastica bene l'inglese troverà qualche difficoltà a seguire la storia, anche usando il traduttore di Google, perché i personaggi fanno spesso e volentieri uso (e abuso) dello slang. La stessa storia è breve, spesso i livelli si risolvono in venti secondi, il tempo di raggiungere l'uscita! Sembra sia stato sviluppato di fretta. Non c'è molto da scoprire e oggetti da raccogliere e la crisi economica si sente anche nel gioco, sigh! Non si riesce a mettere insieme nemmeno 4000 Yen, per cui tutti gli articoli in vendita dai vari mercanti si possono solo ammirare. Le cose positive sono poche, per esempio la grafica è accattivante, il gioco gira su Linux abbastanza bene perché usa Unity3D, dulcis in fundo c'è persino l'editor di livelli! Il mio consiglio è di acquistare Shadowrun returns in previsione dell'uscita del DLC Dragonfall, nel frattempo giochicchiare con l'editor per imparare la meccanica del gioco. Non costa di per sé molto, quindi non siamo di fronte a una truffa ai danni degli utenti di Steam. Però...Fate Vobis!
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