Elementi in evidenza
Giochi
Software Demo NOTIZIE Consigliati
* NB. QUESTO GIOCO NECESSITA DI UN CONTROLLER * Guida due fratelli in questo viaggio da fiaba creato dal visionario regista svedese Josef Fares e dalla rinomata casa di sviluppo Starbreeze Studios. Controlla entrambi i fratelli contemporaneamente e gioca in co-op in modalità giocatore singolo.
Data di rilascio: 3 set 2013
Guarda video HD
Nota: Brothers - A Tale of Two Sons requires a controller to play

Acquista Brothers - A Tale of Two Sons

Aggiornamenti recenti Visualizza tutti (2)

This weekend only - 60% off the multi-award-winning game of 2013

30 maggio

Winner of dozens of awards in 2013 including the DICE Award for Best Downloadable Game and BAFTA Award for Innovation, Brothers: A Tale of Two Sons is a must for any discerning gamer.

28 commenti Ulteriori informazioni

Recensioni

“"Brothers: A Tale of Two Sons is an exquisitely told story set in a world overflowing with personality. It’s an immersive, emotional gem that’s not to be missed."”
4.5/5 – Adventure Gamers

Steam Big Picture

Informazioni sul gioco

* NB. QUESTO GIOCO NECESSITA DI UN CONTROLLER *


Guida due fratelli in questo viaggio da fiaba creato dal visionario regista svedese Josef Fares e dalla rinomata casa di sviluppo Starbreeze Studios.

Controlla entrambi i fratelli contemporaneamente e gioca in co-op in modalità giocatore singolo.
Risolvi enigmi, esplora vari luoghi e affronta i boss in battaglia, controllando ciascuno dei due fratelli con una levetta.

Un uomo in fin di vita. Ai suoi due figli, alla disperata ricerca di una cura per il padre, non resta che un'opzione.
Devono imbarcarsi in un viaggio per trovare e recuperare l'Acqua della Vita, facendo affidamento uno sull'altro per sopravvivere.
Uno dev'essere forte dove l'altro è debole, coraggioso dove l'altro ha paura ed entrambi devono comportarsi come veri fratelli.

Preparati a questo viaggio indimenticabile.

Requisiti di sistema

    Minimum:
    • OS: Windows XP SP3
    • Processor: 2.4 GHz Dual Core Processor
    • Memory: 2 GB RAM
    • Graphics: NVIDIA GeForce 8600 /ATI Radeon HD 2600
    • DirectX: Version 9.0
    • Hard Drive: 2 GB available space
    • Additional Notes: Initial installation requires one-time internet connection for Steam authentication; software installations required (included with the game) include Steam Client, DirectX 9, Microsoft .NET 4 Framework, Visual C++ Redistributable 2010, and AMD CPU Drivers (XP Only/AMD Only)
Recensioni utili dai clienti
15 persone su 15 (100%) hanno trovato questa recensione utile
3.7 ore in totale
La sorpresa della mia estate (che ancora deve iniziare!!!).
Un'avventura tanto breve quanto intensa costellata di enigmi stimolanti e caratterizzata da un'interazione ambientale ingegnosa e alle volte estremamente creativa. Accompagnare i due fratelli (da comandare con le 2 leve analogiche del pad NECESSARIO per giocare) nella loro avventura per recuperare l'acqua magica che salverà la vita del padre sarà un'esperienza fantastica, scandita da ritmi lenti e panorami mozzafiato (ottima l'implementazione dell'UE 3).
Il viaggio al fianco dei due giovani rapisce, emoziona, rattrista, e alla fine del cammino (3-4 ore) al giocatore rimane davvero qualcosa; il ricordo di una piana bagnata dal sole caldo del pomeriggio, grotte piene di ancestrali congegni a vapore abitate da troll laboriosi, o un silenzioso villaggio abbandonato e sommerso dalla neve dove spira un vento gelido.
Ed è in quel vento che il giocatore più attento (e disposto a farlo) potrà cogliere l'eco di quel capolavoro indimenticato che è ICO. Del quale Brothers - A tale of two sons raccoglie (almeno in parte), con grande maturità, la pesante eredità.
Pubblicata: 26 giugno
Questa recensione ti è stata utile? No
7 persone su 7 (100%) hanno trovato questa recensione utile
4.9 ore in totale
Che dire di Brothers - a tale of two sons, bellissimo esempio di come raccontare una storia, una fiaba, tra due fratelli che costretti da un evento più grande di loro (che non svelerò per rovinare la storia a qualcuno) saranno costretti a lavorare insieme per superare mille difficoltà.
Design dei livelli semplice ma d'impatto, grafica azzeccatissima che ti prende subito, sonoro da brividi con una colonna sonora (soprattutto dell'ultimo pezzo di gioco) da lacrime agli occhi.
Ci sono alcuni punti del gioco, delle cicche, che vi faranno veramente essere fieri di aver fatto una determinata azione, oppure vergognarvi per averne fatta un'altra (come da achievement), veramente carine e simpatiche alcune "quest" secondarie che se aguzzate la vista potrete notare.
La difficoltà non è alta, ma gli enigmi sono "calcolati" bene per farti ragionare su come comandare i due fratelli "in sincrono" per raggiungere l'obiettivo del livello, infatti si usano le due levette analogiche per comandare gli spostamenti dei due fratelli e i grilletti posteriori per l'azione da intraprendere.
Consigliatissimo l'uso di un controller, con i comandi da tastiera è praticamente ingiocabile.
Vale sicuramente i soldi spesi, sia che lo prendiate a prezzo pieno, sia sotto i saldi.
Non ne rimarrete certamente delusi.
Pubblicata: 29 giugno
Questa recensione ti è stata utile? No
7 persone su 7 (100%) hanno trovato questa recensione utile
5.2 ore in totale
Che ne direste se si avesse la possibilità di giocare un titolo multiplayer cooperativo belli soli soletti nella vostra tana? Il Forever Alone che c'è dentro di voi sta già sbavando? e allora fareste bene a fermarvi un attimo e considerare l'acquisto di questo titolo.
Per quanto mi riguarda é stata proprio questa la peculiarità, il quid che mi ha fatto schiacciare senza indugi il tastone verde per l'acquisto del gioco.
Brothers, a tale of two sons (da ora solo Brothers) é un adventure game sviluppato da una software house svedese conosciuta principalmente per aver sviluppato i titoli dedicati a Riddick. Sviluppato in parallelo per consolle e PC che tradotto in soldoni vuol dire che, per una volta, ci siamo evitati la classica fiacca conversione postuma, anche se è percettibile un occhio di riguardo per le scatolette senza tastiera, vedremo poi perché...
La storia di Brothers, in cui vestiremo *contemporaneamente* i panni dei due protagonisti, racconta le peripezie di una coppia di fratelli (come forse il titolo ci suggeriva), impegnati nella ricerca di una medicina da portare al loro padre malato; e faranno bene a salvarlo visto che la madre ha già salutato tempo addietro, allegria!
I nostri due alter ego sono caratterizzati in maniera diametralmente diversa: uno é giovane, allegro e agile, ma lo si può spezzare in due con un grissino, l'altro invece é grande e forte, ma proprio per la sua costituzione, meno "felino"...
Le peculiarità fisiche dei protagonisti si riperquoteranno ovviamente sul gameplay, in particolare sulle dinamiche per la risoluzione dei puzzle, per capirci: quando sarà necessaria la forza dovremo rivolgerci al fratellone, quando invece si tratterà di sgusciare tra le cose o correre come forsennati la piccola peste sarà l'ideale, il più delle volte però dovrete aspettarvi di usarli entrambi... e nello stesso momento!
C'è poco da girarci intorno, se già dopo poche righe mi ritrovo a parlare dei puzzle di questo gioco un motivo ci sarà, sono effettivamente loro che reggono il titolo, ma non solo in termini positivi...
Prima però di abbandonarci nella desamina degli enigmi proposti da Brothers é necessario comprendere come diavolo si possano controllare due esseri senzienti nello stesso momento, perché é anche su questo che si basa la maggior parte del ludibrio fornito da questo titolo.
Il trucco sta nell'uso di un pad, si, non guardatemi storto, é usabile anche la tastiera, ma se ho ceduto io che ho usato i tasti anche per Super Meat Boy qualcosa vorrà dire...
Dunque, ogni mano comanderà un fratello, nello specifico: analogico e grilletti di sinistra per comandare il più vecchio, analogico e grilletti di destra per la piccola peste e scordatevi di muovere prima uno e poi l'altro perché, come ho già anticipato, in molti puzzle la coordinazione sarà la chiave di volta, e non fate quelle faccie, alla fine della faccenda sarete dei piccoli giocolieri in erba...
Un piccolo appunto riguardante questa originale gestione riguarda la posizione su schermo dei fratelli rispetto dall'analogico che li controlla, sarò io, ma mi é capitato che tutta l'intuitività e la genialità di questo metodo di controllo vada a farsi benedire quando il fratello comandato con l'analogico di destra passa dalla parte sinistra ed il contrario, ogni santa volta mi si sono "intrecciati i diti", torno a dire, forse sono io un pó incapace con il joypad, ma purtroppo un po di disagio l'ho provato.
Parliamo ora finalmente di questi fantomatici puzzle:
Come prima considerazione c'è da dire che, salvo rari casi, sono ben integrati con l'ambiente e ci troveremo di fronte a problematiche verosimili, come scalare un dislivello, aggirare un cagnaccio di guardia o acchiappare una maledetta sgusciante bestiola.
Non avremo, fortunatamente, mai a che fare con concetti astratti, sapete, quelle meravigliose seghe mentali che portano a generare oscuri macchinari dove si deve solitamente azzeccare, a ♥♥♥♥, l'allineamento di multiformi cristalli colorati i quali rispondono a chissà quale astrusa legge matematica. No!
Puzzle così integrati con l'ambiente hanno il pregio di non distrarre il giocatore dalla storia, favorendo in questo modo un processo di immedesimazione che farà ragionare in maniera spontanea e pratica.
Di fronte ad un ostacolo ci troveremo con naturalezza a guardarci intorno alla ricerca di qualcosa da usare: una pietra, un tronco, una liana, oppure penseremo a come sfruttare le caratteristiche fisiche dei due fratelli.
Io ho sguazzato in tutta questa meraviglia ero contento, passeggiavo, risolvevo puzzle, ridevo con i miei “compagni” fratellini quando è successo il fattaccio… essi, mi sono beccato un bello shock da "ritorno alla realtà" procuratomi da una maledetta situazione in cui venivano riciclate le dinamiche di un puzzle già affrontato, sapete, é stato come scoprire il trucco di una magia, quel momento in cui l'esoterico si trasforma in banale arte manipolatoria, dannazione…
A peggiorare ulteriormente le cose contribuisce il fatto che non ci troviamo di fronte ad una avventurona da trenta ore, avrei anche potuto essere meno avvelenato, ma qui stiamo parlando di cinque ore di gioco, veramente una pugnalata alle spalle, peccato.
E dato che è calata la carogna aggiungerei anche un altra considerazione su di un concetto che sembra sia stato approcciato, ma poi buttato alle ortiche: in particolare mi riferisco ai numerosi passaggi effettuati in bilico sulle assi o a ridosso di strapiombi... cacchio dico io, abbiamo un controller analogico sotto i nostri polllicioni, perché non sfruttarlo per gestire l'equilibrio del personaggio su questi elementi? No, c'ho provato in tutti i modi, ma non sono riuscito a far grattugiare le ginocchia a quei due poveri disgraziati e nuovamente, come per incanto, ho perso l'impressione di essere il "deus ex machina" delle sorti dei due fratelli ed ho preso il meno entusiasmante posto del tipo che guarda passivo la televisione sulla poltrona...
Per concludere l’angolo della tristezza cosmica ho voglia di aggiungere una considerazione personale, quasi un suggerimento postumo riguardante un elemento che mi é mancato nelle meccaniche di gioco, parlo della componente “tempo”, nel senso che mi sarebbe piaciuto vedere un puzzle, anche di struttura più semplice, ma da risolvere con una pressione proveniente chessò, da una valanga, dall'essere braccati da un animale feroce, un crollo... sarebbe stato anche un bel modo per testare le abilità acquisite con il particolare metodo di controllo, ed è un peccato, perché in realtà le situazioni concitate non mancano, ma vengono gestite mettendo tutto su binari e rendendo quasi impossibile l'errore fatale.
L'avventura é comunque molto particolare, con tanti posti da visitare e "gente" da incontrare, anche se è tutto sviluppato su dei “sicurissimi” binari, non c'è "rischio" di perdersi e ne di affogare in milioni di sidequest, a parte due o tre piccoli bivi che porteranno ad altrettanti piccoli puzzle, realizzati a mio avviso solo ed esclusivamente per associarvi, a forza, degli achievement.
Per tornare alle cose belle, degna di nota é sicuramente la gestione della telecamera, questa seguirà i fratelli a volo d’uccello dietro le loro capocce, non mancherà però di spostarsi intelligentemente al momento giusto, non solo, come é da augurarsi, per ottenere un inquadratura migliore per noi e il prossimo ostacolo, ma anche per creare la scena più suggestiva possibile, ma il trucco c’è, come ho potuto scoprire leggendo qualcosa sul team di sviluppo, tra questi allegri svedesotti c’è proprio un vero regista, tale Josef Fares, che sarà anche sconosciuto ai più, ma il suo lavoro sembra proprio saperlo fare, bravo Josef!
Dal punto di vista grafico l'impatto generale é notevole con...

Il resto della recensione lo potete trovare qui:
https://docs.google.com/document/d/1yLHtq_hmqTWynFBiCdDYDM0iqcvMk6aydWj1587AnUg/edit?usp=sharing
Pubblicata: 13 settembre
Questa recensione ti è stata utile? No
6 persone su 7 (86%) hanno trovato questa recensione utile
3.7 ore in totale
Great Game. Incredibly polished, simple gameplay, interesting controls.

Storyline full of feels. Too much feels.
Pubblicata: 5 settembre
Questa recensione ti è stata utile? No
3 persone su 3 (100%) hanno trovato questa recensione utile
4.4 ore in totale
Inizialmente Brothers è un gioco fatto di "enigmi" semplici che vengono resi un minimo interessanti dal sistema di controllo fuori norma (si muovono CONTEMPORANEAMENTE i due personaggi... straconsigliato un gamepad). Poi però ci si accorge di quello che c'è dietro, a patto di avere una certa sensibilità o capacità di proiezione. Sto parlando del viaggio come metafora di crescita.
Insomma, la cosa da tener presente sono i luoghi e le situazioni, non tanto la mancanza di sfida derivata dal semplice gameplay.
Sicuramente non è un gioco per tutti, ma è consigliato a quelli che dietro a Ico e Shadow of the Colossus (celebri giochi PS2), ci hanno visto un'anima, e non solo quello che materialmente erano (due giochi mediocri con enormi limiti tecnici).
Pubblicata: 26 giugno
Questa recensione ti è stata utile? No
40 persone su 42 (95%) hanno trovato questa recensione utile
14.4 ore in totale
è difficile scrivere qualcosa su questo gioco.. ci sono poche parole da dire.
non c'è tempo, non hai tempo per farti tante domande. il gioco ti rapisce fino a che non arrivano i titoli di coda, ti trasporta via in un oceano di emozioni forti e potenti.
nessuno è mai adulto davvero, nessuno cresce mai abbastanza e questa esperienza aggiunge un tassello alla nostra esperienza.
intenso, coinvolgente, mai banale, visivamente accattivante e con musiche che toccano il cuore.
a stento si riesce a trattenere le lacrime. immedesimazione ai massimi livelli.
è davvero il caso di dire: "non vi dirò non piangete, perchè non tutte le lacrime sono un male."
meraviglioso, semplicemente meraviglioso. non si può dare un voto a produzioni del genere, è come valutare uno splendido viaggio estivo attanagliati dalla malinconia che si ha quando si torna a casa.
andrebbe inserito nei programmi scolastici.

basta chiacchere, giocatelo. se possibile con un amico.
Pubblicata: 28 gennaio
Questa recensione ti è stata utile? No