You're on your own. No one to come for you. No one to help you. No one to hear you scream. Slender: The Arrival is the official videogame adaption of Slender Man, developed in collaboration with Eric "Victor Surge" Knudson, creator of the paranormal phenomenon that has been terrifying the curious-minded around the world since...
Valutazione degli utenti:
Complessivamente:
Molto positiva (3,565 recensioni) - 3,565 recensioni degli utenti (89%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 28 ott 2013

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Recensioni

“A significant improvement over Parsec Production's original game, featuring a much more robust narrative, and a darker, more foreboding atmosphere.”
90 – The Escapist

“One of the most terrifying games in recent memory.”
85 – GameSpot

“The Arrival pushed me to the edge of sanity. With its clever combination of unsettling pictures and disturbing sounds this is one of the most intense horror experiences available today.”
85 – 4Players

Informazioni sul gioco

You're on your own. No one to come for you. No one to help you. No one to hear you scream. Slender: The Arrival is the official videogame adaption of Slender Man, developed in collaboration with Eric "Victor Surge" Knudson, creator of the paranormal phenomenon that has been terrifying the curious-minded around the world since its inception, with Mark Hadley and Blue Isle Studios.

Back in 2012, Mark Hadley (AgentParsec) created a game that captivated gamers around the world. Slender: The Eight Pages was a short, experimental first-person game that helped breathe new life into the horror genre through its use of unadulterated tension and fear.

Experience the horror all over again.

Slender: The Arrival is the official re-imagining and expansion of the original game created by Mark Hadley, teamed up with the writers behind the Marble Hornets series and the development team at Blue Isle Studios. The Arrival features a brand new storyline, improved visuals, great replay value, and most importantly, survival horror at its best.

The Arrival officially supports the Oculus Rift – a next generation virtual headset designed for super immersive gaming! The Rift intensifies the fear-factor, and gives players a brand new, immersive horror experience.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
    Minimi:
    • Sistema operativo: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
    • Processore: Dual core CPU @2GHz (Pentium D or better)
    • Memoria: 1 GB RAM
    • Scheda video: Intel HD 4000, GeForce 8800, ATI 1950 or better
    • DirectX: Version 9.0c
    • Storage: 2 GB available space
    • Scheda audio: 100% DirectX 9.0c compatible audio device
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Windows 7
    • Processore: Quad Core Intel or AMD
    • Memoria: 3 GB RAM
    • Scheda video: GeForce 260 1GB or AMD HD4850 1GB
    • DirectX: Version 9.0c
    • Storage: 2 GB available space
    • Scheda audio: 100% DirectX 9.0c compatible audio device
    Minimi:
    • Sistema operativo: MacOS X 10.6.6 or higher
    • Processore: 2.4 GHz Intel Core 2 Duo (Dual-Core)
    • Memoria: 1 GB RAM
    • Scheda video: ATI Radeon HD 2600 / NVidia Geforce 8800 / Intel HD 4000 or better
    • Storage: 2 GB available space
Recensioni utili
12 persone su 12 (100%) hanno trovato questa recensione utile
2.5 ore in totale
Pubblicata: 5 aprile
Uno dei personaggi più illustri delle Creepypasta nel suo sequel videoludico: buona l'atmosfera e il lore su Slenderman, ma le meccaniche di gioco sono sottotono

Nel 2012 Slender: The Eight Pages di Mark Hadley - che era più una tech demo giocabile che un titolo vero e proprio - aveva fatto molto parlare di sè per i continui jumpscare che venivano inscenati in video amatoriali. Si presentava come un survival horror, anche se poi di survival non c'era granchè se non il recupero di 8 pagine... E in The Arrival, su questo punto, poco è cambiato. Certo i Proxy hanno un certo peso nel gioco, ma all'atto pratico il loro ruolo poteva essere maggiore.
Mi ha lasciato una buona impressione l'atmosfera generale, e la cura dei dettagli legati al personaggio, ideato da Eric Knudsen nel 2009.

Storia: nei panni di Lauren siamo diretti alla casa di Kate, che ha perso la madre da non molto. Ovviamente la strada da un certo punto in poi non è più percorribile in auto, per via di una albero caduto. Proseguiamo, allora, a piedi con una telecamera posizionata in prima persona, ma scopriamo il mondo solo attraverso il filtro di una videocamera (elemento scenico che valorizza anche i poteri di Slender: quando è vicino non funzionano più i dispositivi elettronici, similmente ai disturbi radio in di Silent Hill).
Percorriamo un lungo tratto pennellato dai tipici tratti autunnali con copiose foglie senza vita cullate dal vento, in un cielo che lascia, pian piano, spazio alle tenebre. Giunti alla dimora - deserta, messa a soqquadro, e segnata da cupe pitture emaciate - il nostro primo scopo sarà recuperare la torcia, e cercare di capire cosa è successo a Kate.
Recuperate le prime pagine, i rumori ambientali crescono d'intensità, fino a sentire un urlo in lontananza. Proviene dal bosco, lo seguimamo. I passi dietro di noi tradiscono delle presenze poco raccomandabili. Recuperiamo un'altra pagina, ma ecco il ronzio della videocamera comincia a brontolare, le risatine accompagnano un battito cardiaco che bussa sempre più forte. Qualcuno si avvicina. Corriamo. Tutto comincia a sfocarsi, la torcia illumina sempre meno, è la fine... Un generatore, riecco la luce, e una pausa. Ma tanto è solo l'inizio...

Gameplay: come anticipato si tratta di recuperare pagine, documenti e attivare oggetti; alcuni fondamentali altri opzionali per capire meglio la vicenda. In caso di morte, dovrete ripetere l'intero stage. La memoria non vi servirà a molto: alcuni oggetti saranno posizionati casualmente.
Via via che recuperiamo i testi, i suoni si faranno più incisivi, le apparizioni di Slender e dei Proxy (umani soggiogati) aumenteranno. Se contro il primo non abbiamo alcuna arma per contrastarlo, con i secondi potremo sfruttare il fascio intenso della torcia per dissuaderli, ma non fatevi illusioni: non scompaiono come le ombre di Alan Wake. Cosa fare allora se i disturbi dello schermo tradiscono la presenza maligna? Semplice: scappare. Fuggire, senza dimenticare di recuperare i collezionabili, e facendo i conti con una stamina che si ridurrà velocemente, accompagnata da una visibilità ridotta, e da una torcia via via meno efficace.

I.A: dopo il primo stage, una sorta di tutorial, l’essere comparirà sempre più spesso; ma il problema di questo gioco - oltre alle deboli meccaniche - è che col proseguo ci si fa il callo. L'incedere è sempre uguale, e si smorza un pò nei toni una volta raggiunto il climax: la mente si abitua a cosa può aspettarsi.

Comparto grafico: si gioca su gradevoli effetti di luce, ma il sistema d’illuminazione poteva essere più efficace. Buona la varietà delle ambientazioni, e la realizzazione di location quasi fotorealistiche. Varcheremo foreste, miniere, edifici abbandonati, caverne, ...

Comparto tecnico: l'interazione con l'ambiente è purtroppo limitata a pochi oggetti. Bene, invece, il Motion Blur che entra in gioco nelle situazioni più concitate, nella fuga e nella simulazione degli effetti dello Slender Man Sickness su di una ragazza sempre più disturbata.

Comparto audio: buono. Inizialmente limitato nell'effettistica, le presenze giocano con la preda (il videogamer), poi ci saranno nel proseguo dei temi musicali stilizzati a manipolare la nostre sensazioni.

Commento finale: può dare adito a dei jumpscare, ma le meccaniche di gioco lo rendono, nel proseguo, meno efficace. L’impegno per mettere a schermo tutto ciò che ruota intorno ad uno dei personaggi di creepypasta più conosciuti è lodevole. La trama c’è, ma va ricostruita dalle fonti, non è canonica: non c'è una vicenda che ci viene sviscerata. E' il lore a farsi strada; la storia è raccontata attraverso l'ambiente di gioco, che trasmette sensazioni d'angoscia e tensione.

Extra:
Cosa sono i Creepypasta:
http://lucullusgames.blogspot.it/2016/04/creepypasta-significato-personaggi-ed.html
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
59 persone su 71 (83%) hanno trovato questa recensione utile
7 persone hanno trovato questa recensione divertente
11.2 ore in totale
Pubblicata: 14 gennaio
Game name: Slender: The Arrival
Reviewed by: Wolf

In Summary...
Slender: The Arrival is a superb horror game made in succession to the popular indie game Slender: The Eight Pages by Mark J. Hadley in 2012. The story follows Lauren, who is investigating a disappearance of her friend Kate, after arriving at her home late one evening to find her missing. Racing through the levels uncovering more clues via pages, the story begins to unravel and you will soon learn Kate's fate. With 8 chapters and a secret level, this game delivers a horrifyingly stunning grasp on the tale of the Slender man.

Controls:
WASD - move character.
Mouse - look around.
Left click - interact with objects.
Escape - pause.

Sounds:
Slender: The Arrival is filled with horrifying sounds. If you've played the orginal title, you'll know when Slenderman gets near or is pursuing you, the screen becomes distorted and sharp noises peirce your ears. This can be especially jump-scare worthy in high-pressure moments, such as collecting the pages in Chapter 2, or turning on the generators in Chapter 3. Not only in addition to Slenderman, new characters are added in pursual of Lauren, meaning it's literally twice as scary! (bad pun intended)

Graphics:
Substantial. If you have the time, feel free to check out the screenshots I've made with this game, they're absolutely phenomenal. I do, however; wish the graphics were supported to double the resolution such as the option in games like The Vanishing of Ethan Carter have.

Game Balance:
It is very easy to win this game. I have played multiple times through, so I've learned which paths to take and how to avoid Slenderman and others in a proficient way. Newcomers may find it more difficult, and if playing on hardcore mode, adds a little bit more of a challenge to the game. Still hoping for a mode beyond hardcore though, preferably a veteran mode of some sorts with more appearances, no lighting, and no sprinting.

Other
Fix achievements please. Currently there's a bug with the cloud saving, where if you resetstats in console, the game does not reset scrapbook nor steps, and deletes all achievements. This causes you to not be able to obtain the 10k steps achievement or the collector achievements. Easy fix = disable cloud saving. There's literally no need for a single player game like this.

Final Rating:
8/10

In Conclusion:
Absolutely a must have for any horror fan or veteran. This game offers a much more enticing tale and rivveting experience than the predecessor, The Eight Pages, as well as a much more stunning visual experience.

Please feel free to follow my curation page for more recommendations. Thanks for reading!
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
31 persone su 45 (69%) hanno trovato questa recensione utile
16 persone hanno trovato questa recensione divertente
83.0 ore in totale
Pubblicata: 21 febbraio
Spooky.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
10 persone su 11 (91%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
3.9 ore in totale
Pubblicata: 13 marzo
This game is based on the phenomenon called Slender Man which was born in 2009 as a result of a photo contest announced in a forum. The name perfectly sums up who the antagonist is in these games - a slim, tall man wearing a black suit. Moreover, the creature in question is completely faceless just to add an even more terrifying look to it. Its author claims he was influenced by H.P. Lovecraft, Stephen King and even by the Tall Man from the Phantasm horror films when making Slender Man.

Now, the first game was titled The Eight Pages and was released in 2012. Parsec Productions developed and released it on Windows completely independently from Steam. Blue Isle Studios, a Canadian developer company saw even more opportunity in the concept and released it under the name The Arrival. This now has a backstory to the game and, of course, includes the levels found in The Eight Pages. This "sequel" was released in 2013 and since have become available on PS4 and Xbox One, too.

Now, the gameplay is very simple in Slender The Arrival: we move around in abandoned places (houses, caves, mines, churches) trying to find a way out. In certain levels the objective is to collect something (see The Eight Pages) - in such cases we have a limited time to complete our goal. Although the game does not give us a time limit the sound of the closing enemies becomes more and more frequent. Not doing anything for a long time or simply getting closer to the completion of our task provokes Slender Man.

Our flashlight and the ability to run both remain our best buddies. Greater difficulty levels allow the flashlight batteries to completely run out and our stamina also depletes much faster. While the game has around 10 levels these do not provide us with increasing difficulty levels. In fact, I believe The Eight Pages remains the most difficult level, plus, it is the one that perfectly captures the phenomenon of this Internet-created antagonist.

The game has decent graphics thanks to the good-old Unity engine. Nowadays more and more Steam games appear utilising the same technology (e.g. Forest). Still, its atmosphere is where The Arrival shines. Its sound design and the constant threat of Slender Man appearing behind us can easily drive any player crazy. There's no blood / gore in this game unlike in Outlast - once Slender Man is in our perspective the screen gets distorted. The closer he gets the more distortion is applied.

The only downside for me was the added levels / backstory. The story did not make Slender Man more interesting. I felt it was unnecessary to include the characters as well as the many collectibles that are scattered throughout the levels and serve as the backbone of the game's story. Additionally, level number 2 (The Eight Pages) is simply so good that the rest of the game can't even come close to it.

Still, The Arrival is a superb horror game with a great soundtrack and some pretty neat jumpscares. If you liked Amnesia, Forest, Outlast or similar survival horror games then you should give this a chance.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
12 persone su 16 (75%) hanno trovato questa recensione utile
11 persone hanno trovato questa recensione divertente
3.9 ore in totale
Pubblicata: 12 marzo
Would you try it? F*ck yeah.
Would you try it again? F*ck no.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente