You're on your own. No one to come for you. No one to help you. No one to hear you scream. Slender: The Arrival is the official videogame adaption of Slender Man, developed in collaboration with Eric "Victor Surge" Knudson, creator of the paranormal phenomenon that has been terrifying the curious-minded around the world since...
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Molto positiva (70 recensioni) - 90% delle 70 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
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Molto positiva (3,797 recensioni) - 3,797 recensioni degli utenti (89%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 28 ott 2013

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24 agosto

Come find 8 pages in our newest release!



Blue Isle Studios is proud to announce that our latest game 'Valley', is launching in one week and is available on PC and consoles for $19.99 USD

http://store.steampowered.com/app/378610/

For all you Slender fans out there, Valley has a special easter egg surprise for you. Can you find all 8 pages?

Be sure to follow Valley's Facebook page right here: https://www.facebook.com/valleygame/

Keep up with all the latest news and trailers!

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Recensioni

“A significant improvement over Parsec Production's original game, featuring a much more robust narrative, and a darker, more foreboding atmosphere.”
90 – The Escapist

“One of the most terrifying games in recent memory.”
85 – GameSpot

“The Arrival pushed me to the edge of sanity. With its clever combination of unsettling pictures and disturbing sounds this is one of the most intense horror experiences available today.”
85 – 4Players

Informazioni sul gioco

You're on your own. No one to come for you. No one to help you. No one to hear you scream. Slender: The Arrival is the official videogame adaption of Slender Man, developed in collaboration with Eric "Victor Surge" Knudson, creator of the paranormal phenomenon that has been terrifying the curious-minded around the world since its inception, with Mark Hadley and Blue Isle Studios.

Back in 2012, Mark Hadley (AgentParsec) created a game that captivated gamers around the world. Slender: The Eight Pages was a short, experimental first-person game that helped breathe new life into the horror genre through its use of unadulterated tension and fear.

Experience the horror all over again.

Slender: The Arrival is the official re-imagining and expansion of the original game created by Mark Hadley, teamed up with the writers behind the Marble Hornets series and the development team at Blue Isle Studios. The Arrival features a brand new storyline, improved visuals, great replay value, and most importantly, survival horror at its best.

The Arrival officially supports the Oculus Rift – a next generation virtual headset designed for super immersive gaming! The Rift intensifies the fear-factor, and gives players a brand new, immersive horror experience.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
    Minimi:
    • Sistema operativo: Windows XP, Windows Vista, Windows 7
    • Processore: Dual core CPU @2GHz (Pentium D or better)
    • Memoria: 1 GB di RAM
    • Scheda video: Intel HD 4000, GeForce 8800, ATI 1950 or better
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
    • Scheda audio: 100% DirectX 9.0c compatible audio device
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Windows 7
    • Processore: Quad Core Intel or AMD
    • Memoria: 3 GB di RAM
    • Scheda video: GeForce 260 1GB or AMD HD4850 1GB
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
    • Scheda audio: 100% DirectX 9.0c compatible audio device
    Minimi:
    • Sistema operativo: MacOS X 10.6.6 or higher
    • Processore: 2.4 GHz Intel Core 2 Duo (Dual-Core)
    • Memoria: 1 GB di RAM
    • Scheda video: ATI Radeon HD 2600 / NVidia Geforce 8800 / Intel HD 4000 or better
    • Memoria: 2 GB di spazio disponibile
Recensioni dei giocatori
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Recenti:
Molto positiva (70 recensioni)
Complessivamente:
Molto positiva (3,797 recensioni)
Pubblicate di recente
Snobz
2.2 hrs
Pubblicata: 17 giugno
Non sono un amante della saga e di conseguenza non mi sono divertito.
icniVadoDraNoël
2.5 hrs
Pubblicata: 5 aprile
Uno dei personaggi più illustri delle Creepypasta nel suo sequel videoludico: buona l'atmosfera e il lore su Slenderman, ma le meccaniche di gioco sono sottotono

Nel 2012 Slender: The Eight Pages di Mark Hadley - che era più una tech demo giocabile che un titolo vero e proprio - aveva fatto molto parlare di sè per i continui jumpscare che venivano inscenati in video amatoriali. Si presentava come un survival horror, anche se poi di survival non c'era granchè se non il recupero di 8 pagine... E in The Arrival, su questo punto, poco è cambiato. Certo i Proxy hanno un certo peso nel gioco, ma all'atto pratico il loro ruolo poteva essere maggiore.
Mi ha lasciato una buona impressione l'atmosfera generale, e la cura dei dettagli legati al personaggio, ideato da Eric Knudsen nel 2009.

Storia: nei panni di Lauren siamo diretti alla casa di Kate, che ha perso la madre da non molto. Ovviamente la strada da un certo punto in poi non è più percorribile in auto, per via di una albero caduto. Proseguiamo, allora, a piedi con una telecamera posizionata in prima persona, ma scopriamo il mondo solo attraverso il filtro di una videocamera (elemento scenico che valorizza anche i poteri di Slender: quando è vicino non funzionano più i dispositivi elettronici, similmente ai disturbi radio in di Silent Hill).
Percorriamo un lungo tratto pennellato dai tipici tratti autunnali con copiose foglie senza vita cullate dal vento, in un cielo che lascia, pian piano, spazio alle tenebre. Giunti alla dimora - deserta, messa a soqquadro, e segnata da cupe pitture emaciate - il nostro primo scopo sarà recuperare la torcia, e cercare di capire cosa è successo a Kate.
Recuperate le prime pagine, i rumori ambientali crescono d'intensità, fino a sentire un urlo in lontananza. Proviene dal bosco, lo seguimamo. I passi dietro di noi tradiscono delle presenze poco raccomandabili. Recuperiamo un'altra pagina, ma ecco il ronzio della videocamera comincia a brontolare, le risatine accompagnano un battito cardiaco che bussa sempre più forte. Qualcuno si avvicina. Corriamo. Tutto comincia a sfocarsi, la torcia illumina sempre meno, è la fine... Un generatore, riecco la luce, e una pausa. Ma tanto è solo l'inizio...

Gameplay: come anticipato si tratta di recuperare pagine, documenti e attivare oggetti; alcuni fondamentali altri opzionali per capire meglio la vicenda. In caso di morte, dovrete ripetere l'intero stage. La memoria non vi servirà a molto: alcuni oggetti saranno posizionati casualmente.
Via via che recuperiamo i testi, i suoni si faranno più incisivi, le apparizioni di Slender e dei Proxy (umani soggiogati) aumenteranno. Se contro il primo non abbiamo alcuna arma per contrastarlo, con i secondi potremo sfruttare il fascio intenso della torcia per dissuaderli, ma non fatevi illusioni: non scompaiono come le ombre di Alan Wake. Cosa fare allora se i disturbi dello schermo tradiscono la presenza maligna? Semplice: scappare. Fuggire, senza dimenticare di recuperare i collezionabili, e facendo i conti con una stamina che si ridurrà velocemente, accompagnata da una visibilità ridotta, e da una torcia via via meno efficace.

I.A: dopo il primo stage, una sorta di tutorial, l’essere comparirà sempre più spesso; ma il problema di questo gioco - oltre alle deboli meccaniche - è che col proseguo ci si fa il callo. L'incedere è sempre uguale, e si smorza un pò nei toni una volta raggiunto il climax: la mente si abitua a cosa può aspettarsi.

Comparto grafico: si gioca su gradevoli effetti di luce, ma il sistema d’illuminazione poteva essere più efficace. Buona la varietà delle ambientazioni, e la realizzazione di location quasi fotorealistiche. Varcheremo foreste, miniere, edifici abbandonati, caverne, ...

Comparto tecnico: l'interazione con l'ambiente è purtroppo limitata a pochi oggetti. Bene, invece, il Motion Blur che entra in gioco nelle situazioni più concitate, nella fuga e nella simulazione degli effetti dello Slender Man Sickness su di una ragazza sempre più disturbata.

Comparto audio: buono. Inizialmente limitato nell'effettistica, le presenze giocano con la preda (il videogamer), poi ci saranno nel proseguo dei temi musicali stilizzati a manipolare la nostre sensazioni.

Commento finale: può dare adito a dei jumpscare, ma le meccaniche di gioco lo rendono, nel proseguo, meno efficace. L’impegno per mettere a schermo tutto ciò che ruota intorno ad uno dei personaggi di creepypasta più conosciuti è lodevole. La trama c’è, ma va ricostruita dalle fonti, non è canonica: non c'è una vicenda che ci viene sviscerata. E' il lore a farsi strada; la storia è raccontata attraverso l'ambiente di gioco, che trasmette sensazioni d'angoscia e tensione.

Extra:
Cosa sono i Creepypasta:
http://lucullusgames.blogspot.it/2016/04/creepypasta-significato-personaggi-ed.html
Postino
5.8 hrs
Pubblicata: 11 marzo
l'ho comprato tempo fa perché mi ero fatto una ricarica di 20€ per comprarmi gta 5 che stava a 15€ ma poi il prezzo era 60€ e allora mi sono preso questo gioco così per spenderci qualche soldo su ma mi cagavo al menù così poi l'ho fatto finire a un mio amico
Lucafg
3.3 hrs
Pubblicata: 13 febbraio
Wow, devo dire che fa paura sul serio!

Voto: 7,75/10
andreilfico
4.7 hrs
Pubblicata: 3 novembre 2015
Bello, Chi crede che questo gioco sia un horror da bambini si sbaglia, è un horror che è fatto molto bene, fa paura ed ha un po di ore di gameplay.

Bello
mardok74
13.9 hrs
Pubblicata: 17 ottobre 2015
è bellissimo velo consiglio
Teo.exe
2.1 hrs
Pubblicata: 17 ottobre 2015
SlenderMan!!!!!!!!!!
samsepi0l
7.6 hrs
Pubblicata: 14 settembre 2015
Slender è uno di quei mostri, di quelle persone (chiamatela come vi pare) che non vorreste mai trovare in casa al buio o mentre siete in campeggio.

Questo è il gioco definitivo di Slender che aspettavo da tempo dopo The Eight Pages, l'originale, che ha avuto un successone ai tempi per lo spavento che metteva, anche non avendo una Storia ben precisa, basandosi su una Creppypasta ideata da un fotografo... direi che farci un gioco Horror è stata un idea ottima! E' anche notevole e da tener conto che la stessa casa produttrice che ha ideato il primo Slender, avesse voluto fare di più con questo Indie particolare...

Parlando di questo capitolo invece, è spettacolare, dal punto di vista grafico e della Storlyne realizzata per la trama, evoluta rispetto alle prime, che erano solamente IDEE da attribuire alla figura dello Slender. Mi è piaciuto tantissimo, anche per l'aggiunta di nuove insidiose figure sulla strada, apparte il "signore alto"!
Gradevole anche per il reparto sonoro e JumpScare (quello che rende il gioco appunto "spaventoso")

Parlando dell'ambientazione, anche medesima è particolare, cupa, misteriosa tanto quanto affascinante, con quei bellissimi paesaggi di alberi fitti e tenebrosi, dove si potrebbe nascondere proprio lui... lui che ti segue, ti osserva, e poi ti porta con lui, nella sua dimensione!
Acquistatelo e non ve ne pentirete, insomma, è un classico che merita di essere giocato!
FVG Drogatel
1.0 hrs
Pubblicata: 28 agosto 2015
Complimenti veramente... bella cagata pessimo audio e tutto il resto lasciamo stare ...
Rema_X
3.4 hrs
Pubblicata: 29 luglio 2015
Korku oyunu sevenler bence bunu almanız gerek cidden çok güzel
Recensioni più utili  Complessivamente
23 persone su 24 (96%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
3.0 ore in totale
Pubblicata: 25 aprile 2015
Preso per Sbaglio...son sincero, dopo aver letto un sacco di storie su questo Essere (vere o meno non importa), devo ammettere che iniziavo il gioco con un timore maggiore rispetto ai Mille Horror a cui ho giocato da quando son piccino, ma bando alle ciance e vediamo se vale la pena giocarlo.

COMPRALO PERCHE:
-Graficamente è il classico Indie...eccelle in poche cose (anche se la cura per il paesaggio non è male) e difetta in altre allo stesso livello (si poteva applicare la stessa cura del paesaggio per i mostri), ma tutto sommato è un comparto funzionale all'esperienza ed essendo molto leggere, adatto a qualsiasi piattaforma (anche mediamente scalabile). Consiglio di non alzare troppo la luminosità (parametro settato male purtroppo)
-Il Pezzo forte del gioco è il Sonoro...OST e rumori ambientali, regalano un'immersività davvero "gelida" e che ben si adatta al genere Horror (Forse un pò troppo Random)...Consiglio di giocarlo assolutamente con delle Buone Cuffie
-La Storia non brilla di originalità e di narrazione ma tanto basta per farti proseguire in cerca della verità nel corso dei vari livelli (che fortunatamente sembrano coerenti gli uni con gli altri, vero Pig Amnesia?)
-Achievement Divertenti e che stimolano la Rigiocata, Steam Cards

LASCIALO A STEAM PERCHE:
-A Livello di Puro Gameplay c'è da discernere davvero poco. Se si viene visti o si entra nella visuale del mostro si può solo sfuggire, non si hanno armi ed il senso di paura che ti pervade per la prima run di ogni livello svanisce sempre di più ad ogni morte lasciando spazio, a difficoltà più alte, ad un senso di frustrazione elevata (Visto la randomicità di comparsa dello Slender). I Bug, anche se non presenti in maniera marcata possono rovinare l'atmosfera del titolo (chi non ha assistito almeno una volta, ad uno slender bloccato?) Anche a Varietà non si può certo dire che brilli rispetto a molti altri titoli di questo genere.
-Longevità Ridicola, anche se molto Randomica, vi terra impegnati davvero poco (non più di 3 ore per quanto mi riguarda)

In Definitiva un buon Jump Scare con un Lore che grazie alla Rete può davvero immergervi, grazie anche ad un ottima atmosfera, in un avventura francamente poco ripetibile...Pecca grave alla Longevità che avvicina più il gioco a delle sessioni di spavento forse, anche a causa della poca cura nella fase di puro Gameplay (alla fine, gli sviluppatori si sono limitati a dare degli steroidi alla modalità di raccolta delle varie pagine del primo capitolo..un pò poco)

VOTO: 60/100
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
14 persone su 14 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
2.5 ore in totale
Pubblicata: 5 aprile
Uno dei personaggi più illustri delle Creepypasta nel suo sequel videoludico: buona l'atmosfera e il lore su Slenderman, ma le meccaniche di gioco sono sottotono

Nel 2012 Slender: The Eight Pages di Mark Hadley - che era più una tech demo giocabile che un titolo vero e proprio - aveva fatto molto parlare di sè per i continui jumpscare che venivano inscenati in video amatoriali. Si presentava come un survival horror, anche se poi di survival non c'era granchè se non il recupero di 8 pagine... E in The Arrival, su questo punto, poco è cambiato. Certo i Proxy hanno un certo peso nel gioco, ma all'atto pratico il loro ruolo poteva essere maggiore.
Mi ha lasciato una buona impressione l'atmosfera generale, e la cura dei dettagli legati al personaggio, ideato da Eric Knudsen nel 2009.

Storia: nei panni di Lauren siamo diretti alla casa di Kate, che ha perso la madre da non molto. Ovviamente la strada da un certo punto in poi non è più percorribile in auto, per via di una albero caduto. Proseguiamo, allora, a piedi con una telecamera posizionata in prima persona, ma scopriamo il mondo solo attraverso il filtro di una videocamera (elemento scenico che valorizza anche i poteri di Slender: quando è vicino non funzionano più i dispositivi elettronici, similmente ai disturbi radio in di Silent Hill).
Percorriamo un lungo tratto pennellato dai tipici tratti autunnali con copiose foglie senza vita cullate dal vento, in un cielo che lascia, pian piano, spazio alle tenebre. Giunti alla dimora - deserta, messa a soqquadro, e segnata da cupe pitture emaciate - il nostro primo scopo sarà recuperare la torcia, e cercare di capire cosa è successo a Kate.
Recuperate le prime pagine, i rumori ambientali crescono d'intensità, fino a sentire un urlo in lontananza. Proviene dal bosco, lo seguimamo. I passi dietro di noi tradiscono delle presenze poco raccomandabili. Recuperiamo un'altra pagina, ma ecco il ronzio della videocamera comincia a brontolare, le risatine accompagnano un battito cardiaco che bussa sempre più forte. Qualcuno si avvicina. Corriamo. Tutto comincia a sfocarsi, la torcia illumina sempre meno, è la fine... Un generatore, riecco la luce, e una pausa. Ma tanto è solo l'inizio...

Gameplay: come anticipato si tratta di recuperare pagine, documenti e attivare oggetti; alcuni fondamentali altri opzionali per capire meglio la vicenda. In caso di morte, dovrete ripetere l'intero stage. La memoria non vi servirà a molto: alcuni oggetti saranno posizionati casualmente.
Via via che recuperiamo i testi, i suoni si faranno più incisivi, le apparizioni di Slender e dei Proxy (umani soggiogati) aumenteranno. Se contro il primo non abbiamo alcuna arma per contrastarlo, con i secondi potremo sfruttare il fascio intenso della torcia per dissuaderli, ma non fatevi illusioni: non scompaiono come le ombre di Alan Wake. Cosa fare allora se i disturbi dello schermo tradiscono la presenza maligna? Semplice: scappare. Fuggire, senza dimenticare di recuperare i collezionabili, e facendo i conti con una stamina che si ridurrà velocemente, accompagnata da una visibilità ridotta, e da una torcia via via meno efficace.

I.A: dopo il primo stage, una sorta di tutorial, l’essere comparirà sempre più spesso; ma il problema di questo gioco - oltre alle deboli meccaniche - è che col proseguo ci si fa il callo. L'incedere è sempre uguale, e si smorza un pò nei toni una volta raggiunto il climax: la mente si abitua a cosa può aspettarsi.

Comparto grafico: si gioca su gradevoli effetti di luce, ma il sistema d’illuminazione poteva essere più efficace. Buona la varietà delle ambientazioni, e la realizzazione di location quasi fotorealistiche. Varcheremo foreste, miniere, edifici abbandonati, caverne, ...

Comparto tecnico: l'interazione con l'ambiente è purtroppo limitata a pochi oggetti. Bene, invece, il Motion Blur che entra in gioco nelle situazioni più concitate, nella fuga e nella simulazione degli effetti dello Slender Man Sickness su di una ragazza sempre più disturbata.

Comparto audio: buono. Inizialmente limitato nell'effettistica, le presenze giocano con la preda (il videogamer), poi ci saranno nel proseguo dei temi musicali stilizzati a manipolare la nostre sensazioni.

Commento finale: può dare adito a dei jumpscare, ma le meccaniche di gioco lo rendono, nel proseguo, meno efficace. L’impegno per mettere a schermo tutto ciò che ruota intorno ad uno dei personaggi di creepypasta più conosciuti è lodevole. La trama c’è, ma va ricostruita dalle fonti, non è canonica: non c'è una vicenda che ci viene sviscerata. E' il lore a farsi strada; la storia è raccontata attraverso l'ambiente di gioco, che trasmette sensazioni d'angoscia e tensione.

Extra:
Cosa sono i Creepypasta:
http://lucullusgames.blogspot.it/2016/04/creepypasta-significato-personaggi-ed.html
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17 persone su 20 (85%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
6.0 ore in totale
Pubblicata: 16 gennaio 2014
Titolo carino che durante la prima mezz'ora offrirà degli istanti capaci di farvi saltare giù dalla sedia :)
Poi purtroppo diventa ripetitivo e c'è davvero poco da fare (non voglio spoilerare).
Il gioco è breve, se interessati vi consiglio di attendere lo sconto prima di comprarlo, vale circa metà del prezzo pieno ;)
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19 persone su 26 (73%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.8 ore in totale
Pubblicata: 23 luglio 2014
Slender: The Arrival è un videogame di genere Horror sviluppato dalla Parsec Productions ed infine pubblicato dalla Blue Isle Studios nel 2013.
Non c'è molto da dire su questo titolo,è un videogame sullo Slender!...Il gameplay è molto semplice,abbastanza pauroso,la grafica carina,lo scomparto audio buono,la longevità mediocre e l'atmosfera è molto buona!
Non è un capolavoro,ma è comunque un bel gioco.
Non lo consiglio a prezzo pieno,ma scontato ne vale la pena!

7/10
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
10 persone su 12 (83%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
7.6 ore in totale
Pubblicata: 14 settembre 2015
Slender è uno di quei mostri, di quelle persone (chiamatela come vi pare) che non vorreste mai trovare in casa al buio o mentre siete in campeggio.

Questo è il gioco definitivo di Slender che aspettavo da tempo dopo The Eight Pages, l'originale, che ha avuto un successone ai tempi per lo spavento che metteva, anche non avendo una Storia ben precisa, basandosi su una Creppypasta ideata da un fotografo... direi che farci un gioco Horror è stata un idea ottima! E' anche notevole e da tener conto che la stessa casa produttrice che ha ideato il primo Slender, avesse voluto fare di più con questo Indie particolare...

Parlando di questo capitolo invece, è spettacolare, dal punto di vista grafico e della Storlyne realizzata per la trama, evoluta rispetto alle prime, che erano solamente IDEE da attribuire alla figura dello Slender. Mi è piaciuto tantissimo, anche per l'aggiunta di nuove insidiose figure sulla strada, apparte il "signore alto"!
Gradevole anche per il reparto sonoro e JumpScare (quello che rende il gioco appunto "spaventoso")

Parlando dell'ambientazione, anche medesima è particolare, cupa, misteriosa tanto quanto affascinante, con quei bellissimi paesaggi di alberi fitti e tenebrosi, dove si potrebbe nascondere proprio lui... lui che ti segue, ti osserva, e poi ti porta con lui, nella sua dimensione!
Acquistatelo e non ve ne pentirete, insomma, è un classico che merita di essere giocato!
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7 persone su 10 (70%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
25.4 ore in totale
Pubblicata: 5 ottobre 2014
Avevo già fatto una recensione su questo gioco nella precedente versione e ho felicemente notato che hanno migliorato tantissime cose, così come ne hanno peggiorate altre.

La prima cosa che si nota aprendo il gioco è che tutte le scritte sono state cambiate e che sono stati aggiunti suggerimenti e curiosità durante il caricamento, e altri tutorial durante il gioco. Una seconda novità sono le nuovissime mappe "Memories" e "Homestead", che gireranno intorno al mistero di CR e Charlie, il bimbo zombie che ci darà del filo da torcere per una buona parte di gioco; si scoprirà come Slenderman è riuscito a trasformarlo e che fine fa CR (uno degli amici della ragazza scomparsa che sarà il motivo dell'avventura della nostra intrepida Lauren). Le altre cose aggiunte sono una grafica molto più reale e leggera (dal punto di vista dei lag) e bellissima da vedere, con ottimi giochi di ombre, anche migliorati rispetto alla precedente versione, dal momento che ora le ombre come parametro grafico sono diventate obbligatorie, a costo di essere semplici texture stampate su un terreno mediocre (mediocrità alla quale si fa caso abbastanza raramente, visto che è comunque molto carino). Un'ultima novità è la dinamica degli oggetti interattivi come porte e finestre: infatti, adesso esse potranno essere aperte semplicemente cliccando il taso sx del mouse guardandole, mentre prima si doveva tenere premuto quel pulsante e trascinare il mouse per rendere il tutto più interattivo (e più difficile).

Insomma, queste piccole cose hanno reso il gioco più interessante e sicuramente più lungo: infatti, basandosi le nuove mappe sull'esplorazione, una mezz'oretta di longevità è stata aggiunta, così come terrore, stupore, ansia e altre cose. Possiamo dire che come gioco c'ha azzeccato parecchio.

Spero di far uscire altre recensioni simili nelle future versione, così come spero che il gioco diventi finalmente in italiano o altre lingue comunque più facili per noi rispetto all'inglese...

Voto finale per questa versione: 9.5!
Dieci euro per questo che in poco tempo è diventato dall'essere un giochetto indie da mezz'ora ad un accenno di capolavoro rigiocabile all'infinito sono praticamente regalati e i produttori li meritano per darci prodotti di qualità sempre migliori :D
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2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
2.5 ore in totale
Pubblicata: 15 marzo 2015
Slender The Arrival è un gioco molto carino, peccato che duri veramente poco e non faccia nemmeno molta paura, detto questo se volete un gioco per far spaventare i vostri amici quando sono a casa vostra prendetelo in considerazione perché tra i tanti giochi con protagonista il famigerato SLENDERMAN è sicuramente uno dei migliori!
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2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.4 ore in totale
Pubblicata: 19 settembre 2014
Genere: Survival horror
Software House: Distribuzione digitale
Sviluppatore: ParsecProductions
Data uscita: aprile 2013

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TRAMA E METODO DI GIOCO GENERALE
La leggenda dice che Slender è un uomo alto circa 3 metri, senza volto, che si aggira nei boschi terrorizzando le persone e rapendo bambini...forse. Il fatto è che, anche in questa storia, come è di moda in recenti videogiochi e film, non esiste un vero inizio e nemmeno una vera fine; si partecipa punto e basta. Slender the arrival riprende ed arricchisce il precedente videogioco del 2012, mantenendo lo stesso impatto psicologico e dando ancor più tensione, pur non essendo eccelso tecnicamente. Siamo nei panni di una ragazza di nome Lauren che va a trovare la sua amica Kate, rimasta orfana di madre da poco. A casa Kate non c'è ed una serie di indizi fanno capire che le è successo qualcosa. In maniera fin troppo temeraria Lauren (noi), con le sole torcia elettrica e telecamera, inizia ad indagare. Per chi avesse visto il film "The ring", l'analoga sensazione è che Lauren sia da subito immersa in qualcosa di malvagio, che la condiziona, provoca visioni e stati di semi incoscienza, il tutto per portarla alla pazzia e depistarla... o forse no.

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VALUTAZIONE
Grafica e tecnica: voto 6.5
PRO: l'ambientazione all'esterno, è suggestiva e realistica. Molto bello il bosco al tramonto/alba, le foglie al vento, gli stormi che si spostano, la nebbia sul lago, ecc...
CONTRO: l'ambientazione degli interni è più sempliciotta ed essenziale. Camminando in esterno, si nota chiaramente un fastidioso ritardo nella comparsa degli sfondi. Slender ed i suoi compari spaventatori hanno scadenti animazioni.

Interattività e intelligenza artificiale: 6.5
PRO: gli agguati sono casuali e ben congeniati a livello psicologico.
CONTRO: l'interattivià è solo con i pochi oggetti coinvolti nella trama ed utilizzabili solo nel momento in cui vengono trovati

Impatto sonoro: voto 7.5
PRO: musiche adeguate e ricche d'atmosfera. Effetti sonori essenziali, ma buoni.
CONTRO: qualche effetto sonoro aggiuntivo ci sarebbe stato bene

Trama e coinvolgimento: 7.5
PRO: la tensione è alta e ci si sente immersi in un'atmosfera malvagia, come se fossimo senza scampo....
CONTRO: la trama generale è poco chiara e lascia molte domande anche alla fine

Difficoltà e giocabilità: 6.5
PRO: i comandi sono pochi e semplici usare. Azione con difficoltà crescente ed impegnativa nei primi livelli...
CONTRO: dal secondo livello (magazzino) in poi, la difficoltà cala progressivamente e la sfida diventa più che altro psicologica

Intrattenimento e longevità: 5.5
PRO: mette ansia e paura.... si è curiosi di avere nuove sorprese
CONTRO: le sorprese saranno poche e più che altro psicologiche, mentre l'azione rimarrà ripetitiva.... Circa 5 ora di gioco sono poche, ma forse.... di più avrebbero annoiato

VOTO GLOBALE: 6.6
Il gioco ti coinvolge e suggestiona da subito, ma deve crescere tecnicamente ed essere un pochino più lungo, per fare il salto di qualità

-----------------------------
CONSIGLI E STRATEGIE
1) Scappando nei boschi e meglio non voltarsi, non solo per non cagarsi in mano, ma anche per evitare agguati senza scampo.
2) Per cercare foglietti nei boschi o contatori nel magazzino, non muovetevi a caso, ma girate in tondo chiudendo man mano verso il centro, evitando così bruschi cambi di direzione che vi farebbero fare incontri non desiderati
3) Nel magazzino, ad ogni cambio di direzione (specie le inversioni) abbagliate sempre con la torcia, perchè spesso il proxy sbuca già troppo vicino
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
3.8 ore in totale
Pubblicata: 18 aprile 2014
pauraaaaaaaaaa totaleeeeeeeeeee D:
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
2 persone su 5 (40%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
25.1 ore in totale
Pubblicata: 9 ottobre 2014
I Like This Game, a Very Horror Game
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