Bientôt l’été is a videogame for two players. Two players who pretend to be lovers. They pretend to be lovers separated from each other by lightyears of deep space. They have lonely walks along the shore of a simulated ocean, thinking wistful thoughts of each other. Thoughts from ancient Earth literature by Marguerite Duras.
Valutazione degli utenti:
Complessivamente:
Nella media (224 recensioni) - 224 recensioni degli utenti (44%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 6 feb 2013

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Include 6 articoli: Bientôt l'été, Fatale, Luxuria Superbia, Sunset, The Graveyard, The Path

 

Recensioni

Fast company - "Bientôt l’Été resonates like an accomplished painting or a good piece of music."

The Verge - "Finally, a video game as artistic and hard to understand as French films."

Akimbo - "I was at times elated by the beauty of the sentiments expressed and, at other times, surprised by how dark it could feel."

Informazioni sul gioco

Bientôt l’été is a videogame for two players. Two players who pretend to be lovers. They pretend to be lovers separated from each other by lightyears of deep space. They have lonely walks along the shore of a simulated ocean, thinking wistful thoughts of each other. Thoughts from ancient Earth literature by Marguerite Duras.


The empty beach, the strong wind, the gentle music and a small colony of electric seagulls are their only companions. Yet their heart is full and their mind confused. Walk along the shore, until they meet the emptiness.


When it all becomes too much, they run towards each other. Enabled by intergalactic networks, they touch each other’s holographic bodies in cyberspace. A surreal game of chess becomes the apparatus through which they, man and woman, can talk. The words they have were given to them, as they have always been to lovers everywhere.


The sea remains, tugging at their hearts when not at their hairs and clothes, as it itself is tugged by the virtual moon. And as great as the desire for the other may be, they cannot stay away from the wind and the waves and the sand. Every time they find a new treasure. An abandoned tennis field. An heap of coal. A dead dog. Ordinary. Absurd. Meaningless. Yet comforting.


Enter a café, exit a villa, enter a casino, exit the ruin of an ancient colonial mansion. We know this is not real. So it doesn’t surprise us. Nothing surprises us. It doesn’t matter when you feel the pain of love. Of being in love, of falling in love, of leaving in love. There is no such thing as time. There is only love. And it never stops. No matter how much it hurts.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
    Minimum:
    • OS:XP
    • Processor:2 Ghz
    • Memory:2 GB RAM
    • Graphics:Geforce 7600, Radeon X1600
    • Hard Drive:500 MB HD space
    Recommended:
    • OS:7
    • Processor:3 Ghz
    • Memory:3 GB RAM
    Minimum:
    • OS:10.6.8
    • Processor:2 Ghz
    • Memory:2 GB RAM
    • Graphics:Geforce 7600, Radeon X1600
    • Hard Drive:500 MB HD space
    Recommended:
    • OS:10.6.8
    • Processor:3 Ghz
    • Memory:3 GB RAM
Recensioni dei giocatori
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Nella media (224 recensioni)
Pubblicate di recente
NÎron
( 0.3 ore in totale )
Pubblicata: 19 giugno 2015
Può piacere o meno, ma oggettivamente lo sconsiglio perché non è un videogioco e non dovrebbe stare su steam.

P.S.
Personalmente l'ho apprezzato molto, sopratutto per la colonna sonora. Ma non penso sia giusto consigliarlo. (anche perché un titolo del genere può piacere solo ad una nicchia ristrettissima di persone)
Crisostomo
( 1.5 ore in totale )
Pubblicata: 21 aprile 2013
Solitamente sono molto loquace ed argomentativo ma oggi mi trovo in forte difficoltà dato che devo tentare di esprimere impressioni (addirittura contrastanti) di un titolo estremamente aleatorio e peculiare, anni luce distante rispetto alla gran quantità delle opere in commercio nel panorama videoludico attuale. A sviluppare il gioco di cui parlerò a breve sono proprio i Tale of Tales: una delle software house che stimo di più in assoluto, proprio in virtù della loro capacità di proporre esperienze interattive che sfuggono ad ogni canone e ad ogni generalizzazione. Bientôt l'été è, infatti, un "videogioco" estremamente interessante ed originale: non ci sono nemici da uccidere, non ci sono obiettivi da raggiungere, nè achievement da sbloccare. Come affermano gli stessi sviluppatori, Bientôt l'été è un videogioco per due giocatori che aspirano ad amarsi ma, l'uno e l'altra, sono separati da anni luce di spazio profondo e si potranno incontrare fisicamente solo in un'occasione, ma di questo parlerò più avanti. Non appena inizieremo a dedicarci a quest'opera, ci verrà richiesto di scegliere un personaggio maschile oppure femminile e ci ritroveremo a camminare sulla riva di una spiaggia, mentre sullo schermo leggeremo delle frasi apparentemente sconnesse tra di loro. Il nostro unico scopo, infatti, sarà quello di muoverci osservando il sole che sorge o tramonta, vivendo esperienze illusorie e oniriche ed il tutto sarà accompagnato da una colonna sonora estremamente evocativa. Il titolo, dal sapore fortemente metafisico e surreale, sembra che voglia far meditare il giocatore sul senso della vita, sull'amore e sulla morte, offrendo degli spunti di riflessione dal profondo impatto filosofico. Dopo aver trascorso del tempo in quest'atmosfera suggestiva, pascendoci di illusioni remote e di profonde consonanze interiori, potremo decidere di entrare in un cafè dove incontreremo, finalmente, il nostro partner (che dovrà essere necessariamente del sesso opposto rispetto a quello scelto nella fase iniziare). Ci si ritroverà a giocare a scacchi, decidendo di bere del vino o di fumare una sigaretta: in realtà non c'è alcuna competizione, dovremo solamente spostare delle pedine (in gran parte raccolte sulla spiaggia) mentre i due giocatori pronunceranno delle frasi apparentemente insensate; però, ad un livello più profondo di interpretazione, il giocatore più attento si renderà conto che il senso metaforico di questa finta competizione è, appunto, il significato più manifesto dell'esistenza stessa: una competizione dove non ci sarà nessun vincitore (a causa della caducità della vita). Bientôt l'été sembra proprio che voglia riflettere sulla superficialità dei rapporti tra le persone, che vivono un'esistenza vuota e grama, in cui la spontaneità e la dimensione puramente soggettiva di ogni individuo vengono fortemente limitate da una società che tende alla massificazione, annullando quelli che sono i tratti peculiari di ciascuno di noi. Sotto molti aspetti, quindi, il titolo, è una forte critica alla società contingente e agli stili di vita prefissati e cristallizzati che caratterizzano la vita quotidiana di ogni uomo. Questo titolo sarebbe stato perfetto se non presentasse due difetti che ne limitano fortemente la fruibilità: la traduzione dei testi in lingua italiana è pessima e per questo consiglio di giocarlo in lingua inglese o in francese; inoltre, c'è un bug che impedisce ai giocatori di potersi incontrare ingame e questa è una gravissima lacuna dato che il titolo è studiato proprio per essere giocato in coppia: si è costretti, quindi, a giocare sempre con un bot guidato dal computer e ciò limita fortemente quella che sarebbe potuta essere un'esperienza sublime. Tutto sommato, nonostante questi (gravi) difetti, Bientôt l'été è un buon titolo che, però, appassionerà solo ed esclusivamente una nicchia molto marginale di videogiocatori, dato che solo in pochi saranno in grado di apprezzarlo e di goderne le profonde sfaccettature e di coglierne l'essenza più recondita.
Recensioni più utili  Complessivamente
5 persone su 6 (83%) hanno trovato questa recensione utile
2 persone hanno trovato questa recensione divertente
Sconsigliato
0.3 ore in totale
Pubblicata: 19 giugno 2015
Può piacere o meno, ma oggettivamente lo sconsiglio perché non è un videogioco e non dovrebbe stare su steam.

P.S.
Personalmente l'ho apprezzato molto, sopratutto per la colonna sonora. Ma non penso sia giusto consigliarlo. (anche perché un titolo del genere può piacere solo ad una nicchia ristrettissima di persone)
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
4 persone su 10 (40%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
1.5 ore in totale
Pubblicata: 21 aprile 2013
Solitamente sono molto loquace ed argomentativo ma oggi mi trovo in forte difficoltà dato che devo tentare di esprimere impressioni (addirittura contrastanti) di un titolo estremamente aleatorio e peculiare, anni luce distante rispetto alla gran quantità delle opere in commercio nel panorama videoludico attuale. A sviluppare il gioco di cui parlerò a breve sono proprio i Tale of Tales: una delle software house che stimo di più in assoluto, proprio in virtù della loro capacità di proporre esperienze interattive che sfuggono ad ogni canone e ad ogni generalizzazione. Bientôt l'été è, infatti, un "videogioco" estremamente interessante ed originale: non ci sono nemici da uccidere, non ci sono obiettivi da raggiungere, nè achievement da sbloccare. Come affermano gli stessi sviluppatori, Bientôt l'été è un videogioco per due giocatori che aspirano ad amarsi ma, l'uno e l'altra, sono separati da anni luce di spazio profondo e si potranno incontrare fisicamente solo in un'occasione, ma di questo parlerò più avanti. Non appena inizieremo a dedicarci a quest'opera, ci verrà richiesto di scegliere un personaggio maschile oppure femminile e ci ritroveremo a camminare sulla riva di una spiaggia, mentre sullo schermo leggeremo delle frasi apparentemente sconnesse tra di loro. Il nostro unico scopo, infatti, sarà quello di muoverci osservando il sole che sorge o tramonta, vivendo esperienze illusorie e oniriche ed il tutto sarà accompagnato da una colonna sonora estremamente evocativa. Il titolo, dal sapore fortemente metafisico e surreale, sembra che voglia far meditare il giocatore sul senso della vita, sull'amore e sulla morte, offrendo degli spunti di riflessione dal profondo impatto filosofico. Dopo aver trascorso del tempo in quest'atmosfera suggestiva, pascendoci di illusioni remote e di profonde consonanze interiori, potremo decidere di entrare in un cafè dove incontreremo, finalmente, il nostro partner (che dovrà essere necessariamente del sesso opposto rispetto a quello scelto nella fase iniziare). Ci si ritroverà a giocare a scacchi, decidendo di bere del vino o di fumare una sigaretta: in realtà non c'è alcuna competizione, dovremo solamente spostare delle pedine (in gran parte raccolte sulla spiaggia) mentre i due giocatori pronunceranno delle frasi apparentemente insensate; però, ad un livello più profondo di interpretazione, il giocatore più attento si renderà conto che il senso metaforico di questa finta competizione è, appunto, il significato più manifesto dell'esistenza stessa: una competizione dove non ci sarà nessun vincitore (a causa della caducità della vita). Bientôt l'été sembra proprio che voglia riflettere sulla superficialità dei rapporti tra le persone, che vivono un'esistenza vuota e grama, in cui la spontaneità e la dimensione puramente soggettiva di ogni individuo vengono fortemente limitate da una società che tende alla massificazione, annullando quelli che sono i tratti peculiari di ciascuno di noi. Sotto molti aspetti, quindi, il titolo, è una forte critica alla società contingente e agli stili di vita prefissati e cristallizzati che caratterizzano la vita quotidiana di ogni uomo. Questo titolo sarebbe stato perfetto se non presentasse due difetti che ne limitano fortemente la fruibilità: la traduzione dei testi in lingua italiana è pessima e per questo consiglio di giocarlo in lingua inglese o in francese; inoltre, c'è un bug che impedisce ai giocatori di potersi incontrare ingame e questa è una gravissima lacuna dato che il titolo è studiato proprio per essere giocato in coppia: si è costretti, quindi, a giocare sempre con un bot guidato dal computer e ciò limita fortemente quella che sarebbe potuta essere un'esperienza sublime. Tutto sommato, nonostante questi (gravi) difetti, Bientôt l'été è un buon titolo che, però, appassionerà solo ed esclusivamente una nicchia molto marginale di videogiocatori, dato che solo in pochi saranno in grado di apprezzarlo e di goderne le profonde sfaccettature e di coglierne l'essenza più recondita.
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