Life under the rule of the winged Skyborn race isn't so bad for Claret Spencer, the star mechanic of an independent repair shop. She can patch up just about anything...but when a certain cravat-wearing customer turns her life upside-down, she finds herself pulled into an epic, city-wide conflict that's going to take a lot more than elbow...
Valutazione degli utenti:
Recenti:
Molto positiva (40 recensioni) - 87% delle 40 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
Complessivamente:
Molto positiva (1,190 recensioni) - 1,190 recensioni degli utenti (87%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 21 feb 2014

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5 giugno

Want to see PewDiePie play Skyborn? Vote here!

Skyborn needs your help! We need votes on PewDiePie's forum thread. Top games get played by him on his channel!

Click here: https://broarmy.net/index.php/Thread/42653-RPG-MAKER-competition/?postID=317364#post317364

You'll need to make a forum account and then "like" the Skyborn post on the bottom right.

This could be huge :)

Lots of love,

Phil
Dancing Dragon Games!

14 commenti Altre informazioni

31 maggio

Achievements are here!!!

Steam achievements are finally working. You may have to restart steam and make sure you've got the new updated files.

You should get an achievement just for starting a new game. As a thanks for being patient while we figure out how to bypass the crashes!

Enjoy! Best regards,

Harmonic

11 commenti Altre informazioni

Informazioni sul gioco

Life under the rule of the winged Skyborn race isn't so bad for Claret Spencer, the star mechanic of an independent repair shop. She can patch up just about anything...but when a certain cravat-wearing customer turns her life upside-down, she finds herself pulled into an epic, city-wide conflict that's going to take a lot more than elbow grease to fix! Join Claret on her journey through a tale of magic, metal and mystery as she unravels the secrets of the Skyborn!

This game features:
  • Lovable, addicting characters
  • Trendy and exciting Steampunk setting
  • Classic look, modern feel
  • Unique story-driven adventure
  • Multiple character classes
  • Breathtaking orchestral soundtrack

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
SteamOS + Linux
    Minimi:
    • Sistema operativo: Microsoft® Windows® XP / Vista / 7 (32-bit/64-bit)
    • Processore: PC with 800MHz Intel® Pentium® III equivalent or higher processor
    • Memoria: 256 MB di RAM
    • Scheda video: 1024x768 or better video resolution in High Color mode
    • Memoria: 200 MB di spazio disponibile
    • Scheda audio: DirectSound-compatible sound card
    Minimi:
    • Sistema operativo: OS X 10.6.8
    • Memoria: 1 GB di RAM
    • Scheda video: Radeon HD 2400 or comparable
    • Memoria: 200 MB di spazio disponibile
    Minimi:
    • Sistema operativo: Ubuntu 12.04 or higher
    • Memoria: 1 GB di RAM
    • Scheda video: Radeon HD 2400 or comparable
    • Memoria: 200 MB di spazio disponibile
Recensioni dei giocatori
Sistema delle recensioni degli utenti aggiornato! Ulteriori informazioni
Recenti:
Molto positiva (40 recensioni)
Complessivamente:
Molto positiva (1,190 recensioni)
Pubblicate di recente
Lion
( 7.9 ore in totale )
Pubblicata: 6 luglio
Più interessante di quanto sembra, i difetti che si possono far presenti sono i combattimenti poco profondi e molto permissivi, e la scarsa personalizzazione del party.
Da prendere scontato o all'interno di qualche bundle
Rovinatore
( 5.7 ore in totale )
Pubblicata: 10 febbraio
Ok, non male. Vale il prezzo al quale viene venduto. Penso che sia un buon gioco, la trama sicuramente mi è piaciuta. Il vero fattore limitante in questo gioco è il fatto che sia in 2d, capita spesso che ci siano combattimenti; e sono tutti molto ripetitivi per via dello schema a turni. La trama fin dove l'ho giocato io è davvero bella, fosse stato realizzato con un motore grafico in 3d sarebbe stato perfetto. Comunque se avete pochi soldi da spedere e volete qualcosa da giocare, skyborn dovrebbe fare per voi.
Demoncard
( 13.3 ore in totale )
Pubblicata: 18 novembre 2015
Skyborn è uno dei pochi GDR creati con un maker a essere mai finito nella mia wishlist, e uno dei pochi giochi nella mia wishlist a essermi stato dato tramite un giveaway. Strana combinazione di eventi. Giustifichiamo anzitutto il primo: Skyborn sbrilluccica davanti agli occhi del giocatore come un jrpg di stampo moderno, che cerca di filtrare i difetti di questo genere (grinding eccessivo e ripetitivo) conservandone gli aspetti migliori (narratività ispirata, personaggi memorabili). Quello che sembra un ottimo proposito per un progetto indie si rivela purtroppo riuscito solo a metà, e qui siamo al secondo punto. Skyborn infatti soffre di un cast riuscito solo a mezzo, o anche meno. Molto presto l'esuberante e brillante (ma non molto di più) protagonista Claret viene circondata da personaggi che sembrano usciti dai peggiori depositi dei filler videoludici: in particolar modo Chaska, a cui viene dato in seguito anche particolare rilievo ai fini della vicenda, è oltremodo scontata e introdotta peraltro con fare frettoloso e poco convincente. Fortunatamente Alda, l'ultimo personaggio giocabile ad essere presentato, si rivela essere la punta di diamante della produzione, al punto che non so se avrei avuto comunque il coraggio di valutare positivamente il titolo se non ci fosse stata: il suo mix di serietà, solennità, ingenuità e voglia di verità rinfresca molto la compagine di eroi e risulta molto efficace per introdurre il punto di vista opposto a quello dominante nella prima parte della trama. Viene da sé che il momento lirico maggiore delle quasi quindici ore di durata di Skyborn è legato a questo personaggio: quasi toccante è la scelta grafica di far sfumare la scena notturna attorno al fuoco intorno alla luce stessa, lasciando per un istante un globulo rosso nell'oscurità, fulcro di memoria dolorosa. L'ambientazione è un altro punto usato "sulla carta" per attirare le brame degli acquirenti: i fan dello steampunk soffrono infatti da sempre del complesso di essere relegati a una nicchia dell'immaginario videoludico fantasy (più o meno giustificatamente), e i comignoli indaffarati, i laboratori sferraglianti e la protagonista meccanica diventano così mire di un certo carico suggestivo. Peccato che la realizzazione delle mappe sia a livello a dir poco amatoriale, con città con drammatiche falle prospettiche e dungeon troppo forzatamente consequenziali; l'enfasi sull'esplorazione che il titolo cerca di porre dando punti esperienza in particolari nodi nascosti cozza con la poca caratterizzazione degli ambienti all'interno delle singole zone. Ma passiamo alla cosa che mi ha maggiormente infastidito in Skyborn: le incongruenze insite nella modalità "difficile". Da un po' di tempo cerco nei jrpg un livello di sfida un po' sopra la media, e quindi ho provato sin dall'inizio questo setting. Inizialmente la scelta si è rivelata azzeccata, con boss tosti ma battibili con un buon dosaggio di abilità e strategia, ma presto i fatti si sono avvoltolati su loro stessi creando sgradevoli paradossi. Primo tra tutti, il grinding: in modalità difficile ho trovato necessario far fuori ogni singolo nemico nelle mappe per livellare, anzi. L'assenza di respawn è stata una grande limitazione in questo senso, che suppongo il gioco inviti a superare utilizzando il sistema di crafting. Questo è un totale disastro, e non potrei sottolinearlo di più. Non è chiaro ciò cosa si otterrà dai materiali, né i bonus delle versioni potenziate, né se effettivamente gli shop offrono di meglio oppure no, con il forte rischio di sprecare strumenti per niente. Ma finché sono potuto andare avanti così ho resistito (aiutandomi a un certo punto con il minigioco dell'arena): il problema è diventato ingestibile nell'area finale. Configurandosi questa come tipicamente "senza uscita", e contenente non solo l'ultimo boss ma anche un interessante sideboss (credo una sorta di cameo di un personaggio usato in altre produzioni dello studio), è totalmente impensabile che un jrpg marcato esplicitamente come "moderno" non abbia pensato a un modo per non "intrappolare" il giocatore in necessità di upgrade: queste ultime due sfide infatti lasciano esageratamente indietro l'ultimo punto della curva di difficoltà conosciuto dal giocatore, con una impennata verticale che più che di sfida sa di mancanza di rifinitura delle ultime fasi del bilanciamento. Essendo l'unica soluzione possibile ricaricare un punto di salvataggio precedente e rifare l'ultima sezione, ed essendo privo Skyborn di un sistema di achievement (da tempo promesso dagli sviluppatori ma mai implementato), ho semplicemente lasciato perdere e ho provato a cambiare la difficoltà a "normale". Qui è sfuggita una risata sarcastica: la "normalità" di Skyborn è di una facilià disarmante, che ha ancora maggiormente sottolineato il lavoro di bilanciamento insufficiente dietro al titolo. Ultimo punto dolente è il sistema di classi, fin troppo statico: la rotazione da far fare ai singoli pg è sempre la stessa, e le classi avanzate variano ben poco nelle meccaniche di gameplay. Nonostante tutto questo, credetemi se affermo che Skyborn è comunque un gioco degno di nota, grazie a una narrativa effettivamente di buon livello, una discreta colonna sonora, e un carattere di fondo che fa sfuggire la produzione dal pericoloso anonimato in cui cadono molti dei titoli creati con dei set predefiniti. La decisione di concederlo tramite giveaway non è soltanto un'umile ammissione dei difetti sopra elencati, ma anche una buona pubblicità al prossimo progetto dell'autore, che almeno nelle intenzioni si concentrerà nella risoluzione della parte più dolente di Skyborn, il sistema di combattimento, rendendolo più originale e tattico.
xDevily
( 8.7 ore in totale )
Pubblicata: 17 novembre 2015
Mi ha davvero sorpreso questo gioco.
Molto carico e con una storia ben fatta.
lacrimadiluna
( 14.1 ore in totale )
Pubblicata: 9 novembre 2015
Il gioco in sè non è brutto ma per 15 euro ci si aspetterebbe molto di piu' che un gdr che si finisce senza problemi in meno di 10 ore. La storia è piuttosto lineare anche se non del tutto chiara, si sarebbe potuto svilupparla meglio (in particolare riguardo al passato). Nel tornare indietro in un labirinto capita che non ti riporti ad una stanza precedente ma randomicamente da un'altra parte, il chè può essere frustrante. I combattimenti dei boss sono un po' troppo facili. I personaggi interessanti, ma non sviluppati abbastanza. In generale insomma un'ottima base di partenza ma avrei voluto fosse piu' lungo e andasse piu' a fondo nei dettagli dei personaggi e della storia. Vale la pena comprarlo se lo trovate in sconto od in un bundle, diversamente non vale il prezzo pieno.
gennyshark
( 19.1 ore in totale )
Pubblicata: 20 ottobre 2015
Skyborn è un solido RPG di stampo RPG Maker. La storia, che ruota intorno a Claret, una talentuosa meccanico, scorre senza troppi scossoni in un alveo abbastanza lineare e prevedibile. Il mondo di fantasia che fa da sfondo al gioco è caratterizzato da un curioso misto di forze magiche e tecnologiche, condita da una certa varietà di razze; questo mi ha fatto venire alla mente il vecchio RPG della gloriosa Troika Games "Arcanum: Of Steamworks and Magick Obscura" che giocai tanti anni fa: la somiglianza si ferma però subito qui, poichè questo ultimo aveva ben altra sostanza e spessore. Si constata che la trama è di fantasia già dal fatto che c'è una donna meccanico (!): lasciando stare i facili stereotipi e chiedendo venia alle signore, aggiungo che ogni tanto la storia è arricchita da piacevoli scene di intermezzo. Il gioco prevede party di personaggi, la loro crescita automatica con qualche piacevole eccezione, non eccessiva varietà di armi, armature ed accessori. E' presenta anche la possibilità di fabbricazione e potenziamento degli oggetti. La difficoltà dei combattimenti può essere regolata nella sezione delle opzioni, e nel caso della difficoltà hard è necessario scegliere bene il percorso di crescita dei personaggi. Le missioni secondarie si contano sulla punta delle mani, non delle dita (quindi sono poco più di due), ma esistono in compenso particolari obiettivi o minigiochi secondari che sono divertenti da raggiungere o giocare, tra i quali cito la Arena dei combattimenti, idea presente peraltro anche in parecchi altri RPG. Il sonoro fa la sua onesta parte. Forse il costo pieno è un po' eccessivo, ma non rimpiangerete di averlo nella vostra libreria di Steam.
SalvoLoki
( 8.2 ore in totale )
Pubblicata: 19 settembre 2015
(Premetto di aver giocato a difficoltà Normale, in caso possa interessare)
PRO:
- Storia scorrevole e piuttosto avvincente, nonostante sia abbastanza prevedibile e molto ma molto lineare;
- Interessante il modo in cui si potenziano gli equip (attraverso gli Augments), permette di costruire build diverse per uno stesso personaggio e potenzia incredibilmente le statistiche, se usato bene;
- Ambientazione steampunk/fantasy ben fatta;
- Buon background musicale, per me mai fastidioso.

CONTRO:
- Poche quests (MOOLTO poche escludendo le missioni principali), pertanto la longevità è davvero bassa (ho finito il gioco in 8 ore, cosa che non mi aspetto da un RPG... e sono sicuro si possa completare anche in meno tempo);
- Battaglie TROOOOPPO semplici a difficoltà Normale (a parte qualche battaglia "muro" in cui bisogna essere superpreparati), persino il boss finale è quel che è...;
- Il crafting, nonostante sia un'idea carina, è sfruttato male per me.. Troppi pochi oggetti craftabili, e solo di livello base o poco più;
- Ambientazioni molto classiche ma piuttosto varie (città/deserto/foresta/"mondo distorto") ma labirinti molto semplici e nessun posto "extra"!
- Forse il problema più grave, scoperto grazie ad altre recensioni: l'utilizzo delle statistiche (come funzionino STR, INT, AGI è tutto da scoprire).

Io comunque il titolo lo consiglio, è divertente da giocare ed è una bella sensazione fare 10k di danno ad un avversario.... ma ci sono delle pecche (indipendenti dal fatto che il gioco sia stato creato con RPGMaker) che non lo rendono eccellente. Peccato!

7/10
Recensioni più utili  Negli scorsi 30 giorni
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
7.9 ore in totale
Pubblicata: 6 luglio
Più interessante di quanto sembra, i difetti che si possono far presenti sono i combattimenti poco profondi e molto permissivi, e la scarsa personalizzazione del party.
Da prendere scontato o all'interno di qualche bundle
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Recensioni più utili  Complessivamente
Sconsigliato
14.1 ore in totale
Pubblicata: 9 novembre 2015
Il gioco in sè non è brutto ma per 15 euro ci si aspetterebbe molto di piu' che un gdr che si finisce senza problemi in meno di 10 ore. La storia è piuttosto lineare anche se non del tutto chiara, si sarebbe potuto svilupparla meglio (in particolare riguardo al passato). Nel tornare indietro in un labirinto capita che non ti riporti ad una stanza precedente ma randomicamente da un'altra parte, il chè può essere frustrante. I combattimenti dei boss sono un po' troppo facili. I personaggi interessanti, ma non sviluppati abbastanza. In generale insomma un'ottima base di partenza ma avrei voluto fosse piu' lungo e andasse piu' a fondo nei dettagli dei personaggi e della storia. Vale la pena comprarlo se lo trovate in sconto od in un bundle, diversamente non vale il prezzo pieno.
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Consigliato
8.2 ore in totale
Pubblicata: 19 settembre 2015
(Premetto di aver giocato a difficoltà Normale, in caso possa interessare)
PRO:
- Storia scorrevole e piuttosto avvincente, nonostante sia abbastanza prevedibile e molto ma molto lineare;
- Interessante il modo in cui si potenziano gli equip (attraverso gli Augments), permette di costruire build diverse per uno stesso personaggio e potenzia incredibilmente le statistiche, se usato bene;
- Ambientazione steampunk/fantasy ben fatta;
- Buon background musicale, per me mai fastidioso.

CONTRO:
- Poche quests (MOOLTO poche escludendo le missioni principali), pertanto la longevità è davvero bassa (ho finito il gioco in 8 ore, cosa che non mi aspetto da un RPG... e sono sicuro si possa completare anche in meno tempo);
- Battaglie TROOOOPPO semplici a difficoltà Normale (a parte qualche battaglia "muro" in cui bisogna essere superpreparati), persino il boss finale è quel che è...;
- Il crafting, nonostante sia un'idea carina, è sfruttato male per me.. Troppi pochi oggetti craftabili, e solo di livello base o poco più;
- Ambientazioni molto classiche ma piuttosto varie (città/deserto/foresta/"mondo distorto") ma labirinti molto semplici e nessun posto "extra"!
- Forse il problema più grave, scoperto grazie ad altre recensioni: l'utilizzo delle statistiche (come funzionino STR, INT, AGI è tutto da scoprire).

Io comunque il titolo lo consiglio, è divertente da giocare ed è una bella sensazione fare 10k di danno ad un avversario.... ma ci sono delle pecche (indipendenti dal fatto che il gioco sia stato creato con RPGMaker) che non lo rendono eccellente. Peccato!

7/10
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Consigliato
8.7 ore in totale
Pubblicata: 17 novembre 2015
Mi ha davvero sorpreso questo gioco.
Molto carico e con una storia ben fatta.
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Consigliato
13.3 ore in totale
Pubblicata: 18 novembre 2015
Skyborn è uno dei pochi GDR creati con un maker a essere mai finito nella mia wishlist, e uno dei pochi giochi nella mia wishlist a essermi stato dato tramite un giveaway. Strana combinazione di eventi. Giustifichiamo anzitutto il primo: Skyborn sbrilluccica davanti agli occhi del giocatore come un jrpg di stampo moderno, che cerca di filtrare i difetti di questo genere (grinding eccessivo e ripetitivo) conservandone gli aspetti migliori (narratività ispirata, personaggi memorabili). Quello che sembra un ottimo proposito per un progetto indie si rivela purtroppo riuscito solo a metà, e qui siamo al secondo punto. Skyborn infatti soffre di un cast riuscito solo a mezzo, o anche meno. Molto presto l'esuberante e brillante (ma non molto di più) protagonista Claret viene circondata da personaggi che sembrano usciti dai peggiori depositi dei filler videoludici: in particolar modo Chaska, a cui viene dato in seguito anche particolare rilievo ai fini della vicenda, è oltremodo scontata e introdotta peraltro con fare frettoloso e poco convincente. Fortunatamente Alda, l'ultimo personaggio giocabile ad essere presentato, si rivela essere la punta di diamante della produzione, al punto che non so se avrei avuto comunque il coraggio di valutare positivamente il titolo se non ci fosse stata: il suo mix di serietà, solennità, ingenuità e voglia di verità rinfresca molto la compagine di eroi e risulta molto efficace per introdurre il punto di vista opposto a quello dominante nella prima parte della trama. Viene da sé che il momento lirico maggiore delle quasi quindici ore di durata di Skyborn è legato a questo personaggio: quasi toccante è la scelta grafica di far sfumare la scena notturna attorno al fuoco intorno alla luce stessa, lasciando per un istante un globulo rosso nell'oscurità, fulcro di memoria dolorosa. L'ambientazione è un altro punto usato "sulla carta" per attirare le brame degli acquirenti: i fan dello steampunk soffrono infatti da sempre del complesso di essere relegati a una nicchia dell'immaginario videoludico fantasy (più o meno giustificatamente), e i comignoli indaffarati, i laboratori sferraglianti e la protagonista meccanica diventano così mire di un certo carico suggestivo. Peccato che la realizzazione delle mappe sia a livello a dir poco amatoriale, con città con drammatiche falle prospettiche e dungeon troppo forzatamente consequenziali; l'enfasi sull'esplorazione che il titolo cerca di porre dando punti esperienza in particolari nodi nascosti cozza con la poca caratterizzazione degli ambienti all'interno delle singole zone. Ma passiamo alla cosa che mi ha maggiormente infastidito in Skyborn: le incongruenze insite nella modalità "difficile". Da un po' di tempo cerco nei jrpg un livello di sfida un po' sopra la media, e quindi ho provato sin dall'inizio questo setting. Inizialmente la scelta si è rivelata azzeccata, con boss tosti ma battibili con un buon dosaggio di abilità e strategia, ma presto i fatti si sono avvoltolati su loro stessi creando sgradevoli paradossi. Primo tra tutti, il grinding: in modalità difficile ho trovato necessario far fuori ogni singolo nemico nelle mappe per livellare, anzi. L'assenza di respawn è stata una grande limitazione in questo senso, che suppongo il gioco inviti a superare utilizzando il sistema di crafting. Questo è un totale disastro, e non potrei sottolinearlo di più. Non è chiaro ciò cosa si otterrà dai materiali, né i bonus delle versioni potenziate, né se effettivamente gli shop offrono di meglio oppure no, con il forte rischio di sprecare strumenti per niente. Ma finché sono potuto andare avanti così ho resistito (aiutandomi a un certo punto con il minigioco dell'arena): il problema è diventato ingestibile nell'area finale. Configurandosi questa come tipicamente "senza uscita", e contenente non solo l'ultimo boss ma anche un interessante sideboss (credo una sorta di cameo di un personaggio usato in altre produzioni dello studio), è totalmente impensabile che un jrpg marcato esplicitamente come "moderno" non abbia pensato a un modo per non "intrappolare" il giocatore in necessità di upgrade: queste ultime due sfide infatti lasciano esageratamente indietro l'ultimo punto della curva di difficoltà conosciuto dal giocatore, con una impennata verticale che più che di sfida sa di mancanza di rifinitura delle ultime fasi del bilanciamento. Essendo l'unica soluzione possibile ricaricare un punto di salvataggio precedente e rifare l'ultima sezione, ed essendo privo Skyborn di un sistema di achievement (da tempo promesso dagli sviluppatori ma mai implementato), ho semplicemente lasciato perdere e ho provato a cambiare la difficoltà a "normale". Qui è sfuggita una risata sarcastica: la "normalità" di Skyborn è di una facilià disarmante, che ha ancora maggiormente sottolineato il lavoro di bilanciamento insufficiente dietro al titolo. Ultimo punto dolente è il sistema di classi, fin troppo statico: la rotazione da far fare ai singoli pg è sempre la stessa, e le classi avanzate variano ben poco nelle meccaniche di gameplay. Nonostante tutto questo, credetemi se affermo che Skyborn è comunque un gioco degno di nota, grazie a una narrativa effettivamente di buon livello, una discreta colonna sonora, e un carattere di fondo che fa sfuggire la produzione dal pericoloso anonimato in cui cadono molti dei titoli creati con dei set predefiniti. La decisione di concederlo tramite giveaway non è soltanto un'umile ammissione dei difetti sopra elencati, ma anche una buona pubblicità al prossimo progetto dell'autore, che almeno nelle intenzioni si concentrerà nella risoluzione della parte più dolente di Skyborn, il sistema di combattimento, rendendolo più originale e tattico.
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Consigliato
19.1 ore in totale
Pubblicata: 20 ottobre 2015
Skyborn è un solido RPG di stampo RPG Maker. La storia, che ruota intorno a Claret, una talentuosa meccanico, scorre senza troppi scossoni in un alveo abbastanza lineare e prevedibile. Il mondo di fantasia che fa da sfondo al gioco è caratterizzato da un curioso misto di forze magiche e tecnologiche, condita da una certa varietà di razze; questo mi ha fatto venire alla mente il vecchio RPG della gloriosa Troika Games "Arcanum: Of Steamworks and Magick Obscura" che giocai tanti anni fa: la somiglianza si ferma però subito qui, poichè questo ultimo aveva ben altra sostanza e spessore. Si constata che la trama è di fantasia già dal fatto che c'è una donna meccanico (!): lasciando stare i facili stereotipi e chiedendo venia alle signore, aggiungo che ogni tanto la storia è arricchita da piacevoli scene di intermezzo. Il gioco prevede party di personaggi, la loro crescita automatica con qualche piacevole eccezione, non eccessiva varietà di armi, armature ed accessori. E' presenta anche la possibilità di fabbricazione e potenziamento degli oggetti. La difficoltà dei combattimenti può essere regolata nella sezione delle opzioni, e nel caso della difficoltà hard è necessario scegliere bene il percorso di crescita dei personaggi. Le missioni secondarie si contano sulla punta delle mani, non delle dita (quindi sono poco più di due), ma esistono in compenso particolari obiettivi o minigiochi secondari che sono divertenti da raggiungere o giocare, tra i quali cito la Arena dei combattimenti, idea presente peraltro anche in parecchi altri RPG. Il sonoro fa la sua onesta parte. Forse il costo pieno è un po' eccessivo, ma non rimpiangerete di averlo nella vostra libreria di Steam.
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Consigliato
5.7 ore in totale
Pubblicata: 10 febbraio
Ok, non male. Vale il prezzo al quale viene venduto. Penso che sia un buon gioco, la trama sicuramente mi è piaciuta. Il vero fattore limitante in questo gioco è il fatto che sia in 2d, capita spesso che ci siano combattimenti; e sono tutti molto ripetitivi per via dello schema a turni. La trama fin dove l'ho giocato io è davvero bella, fosse stato realizzato con un motore grafico in 3d sarebbe stato perfetto. Comunque se avete pochi soldi da spedere e volete qualcosa da giocare, skyborn dovrebbe fare per voi.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente