There is one rule in the game. And it needs to be broken. There is one goal. And when you attain it, you die.
Valutazione degli utenti:
Complessivamente:
Perlopiù positiva (537 recensioni) - 537 recensioni degli utenti (74%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 18 mar 2009

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Include 3 articoli: Fatale, The Graveyard, The Path

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Include 6 articoli: Bientôt l'été, Fatale, Luxuria Superbia, Sunset, The Graveyard, The Path

 

Informazioni sul gioco

Esiste una sola regola nel gioco. E dev'essere trasgredita.

Esiste un solo obiettivo. E quando lo raggiungi, muori.

Sei sorelle vivono in un appartamento in città. Una dopo l'altra, la madre le incarica di recarsi dalla nonna, malata e costretta a letto, per una commissione. Alle sei teenager viene raccomandato di dirigersi direttamente a casa della nonna, in mezzo alla foresta, e di seguire il percorso! Ci sono lupi in agguato nei boschi che non aspettano altro che traviare le ragazzine.
Purtroppo le adolescenti non sono rinomate per il loro spirito d'obbedienza, vero? Saranno in grado di resistere alle tentazioni della foresta? Si terranno alla larga dal pericolo? Faranno in modo che la vecchia favola non debba essere rinarrata?
The Path è un gioco sulla crescita, sul cambiamento, sulle scelte e sull'accettazione delle conseguenze che tali scelte comportano. Sulla vincita e sulla perdita, sull'accettazione della vita che, forse, implica in primis l'accettazione della morte.


Caratteristiche Principali:
'The Path' è un gioco d'orrore ispirato all'antica favola di Cappuccetto Rosso, ambientata, però, in tempi recenti. 'The Path' fa vivere esperienze di esplorazione, scoperta e introspezione il tutto per mezzo di un gameplay unico, appositamente studiato per immergerti nelle profondità tenebrose dei suoi temi. Ogni singola interazione all'interno del gioco esprime un aspetto della narrazione. Le sei protagoniste hanno età e personalità proprie e questo ti dà la possibilità di vivere la vicenda in modi diversi. Tuttavia, gran parte della storia si basa sulla tua immaginazione.
'The Path' è stato progettato in funzione di esigenze di estrema accessibilità. Non ci sono cronometri o mostri da sconfiggere. Nessun arduo rompicapo bloccherà i tuoi progressi. Molte delle attività all'interno del gioco sono facoltative. Il giocatore ha piena libertà di esplorare e di fare esperienze. 'The Path' è un Gioco Lento.
Malgrado non presenti contenuti violenti o sessualmente espliciti, 'The Path' allude, tuttavia, al sesso e alla violenza. Il senso di malinconia generale che pervade il gioco e l'inquietante corso degli eventi, lo rendono inadatto ai bambini. Nonostante l'appartenenza al genere fiabesco, 'The Path' è decisamente un gioco per un pubblico adulto.
'The Path' è un prodotto indipendente. È stato studiato con in mente l'idea della distribuzione digitale. Malgrado le sue piccole dimensioni, il gioco si svolge in un ambiente tridimensionale calcolato in tempo reale che può essere esplorato attraverso il punto di vista in terza persona. I personaggi di questo mondo virtuale, compresi gli avatar del giocatore, sono governati da una forma di intelligenza artificiale che conferisce loro un certo grado di autonomia. Pertanto, nessuno sa in cosa ti imbatterai durante i tuoi viaggi.
Accanto ad una rappresentazione grafica stilizzata stratificata, 'The Path' presenta una colonna sonora composta dalla diva goth rock Jarboe (ex-Swans). Di fatto, nel gioco quasi mancano gli effetti sonori. L'accompagnamento musicale cambia continuamente durante l'interazione a seconda di cosa succede sullo schermo. Proprio come il comportamento dei personaggi, la musica non si ripete mai per due volte consecutive.
Per un'esperienza soddisfacente, il gioco va completato in almeno 6 ore.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
    • Sistema Operativo: Microsoft® Windows® XP/Vista
    • Processore: 2 Ghz
    • Memoria: 1 GB RAM
    • Spazio sull'Hard Disk: 500 MB
    • Scheda Video: Geforce® recente oppure Radeon® x6xxx 256 MB (no con grafica integrata)
    • Scheda Audio: Qualunque Scheda Audio
    • Versione DirectX®: DirectX® 9.0c
    • Logitech gamepad e Xbox 360 controller
    • Operating System: Mac OS X 10.8
    • Processor: 2 Ghz
    • Memory: 1 GB RAM
    • Hard Disk Space: 500 MB
    • Video Card: Recent Geforce® or Radeon® x6xxx 256 MB (no integrated graphics)
    • Sound Card: Any Sound Card
Recensioni dei giocatori
Sistema delle recensioni degli utenti aggiornato! Ulteriori informazioni
Complessivamente:
Perlopiù positiva (537 recensioni)
Pubblicate di recente
Lucafg
( 4.2 ore in totale )
Pubblicata: 30 giugno
http://steamcommunity.com/groups/vgart

The Path è la rivisitazione in chiave videoludica della fiaba di Cappuccetto Rosso. Il titolo è stato rilasciato nel 2009 dalla società indipendente belga Tale of Tales fondata da Auriea Harvey and Michaël Samy, che aveva già dato un anticipo delle sue peculiarità artistiche con il mini-gioco The Graveyard.
Al pari della fiaba, The Path è una riflessione sul passaggio dall'infanzia all'età adulta, ma è più carica di simbolismi, più esplicita, più adulta, estremamente visionaria e lisergica, e fa un uso più marcato di suggestioni tipiche dell'horror gotico.
Il giocatore controlla a turno sei sorelle, che se vogliamo sono la reincarnazione di Cappuccetto Rosso in diverse fasi della crescita, dall'infanzia all'età adulta, passando per la pubertà e l'adolescenza. Possiamo scegliere liberamente con quale personaggio giocare, ma vi consiglio di seguire l'ordine di età, dalla più piccola alla più grande.
Il gioco è inizialmente spiazzante, perché si diverte a capovolgere i principi dei giochi tradizionali. Infatti per avere successo bisogna trasgredire la raccomandazione di non lasciare il sentiero, condurre una alla volta le protagoniste a perdersi nel bosco e lasciare che cadano nelle grinfie del lupo e muoiano! Rimanere sul sentiero rettilineo e soleggiato che porta sani e salvi dalla nonna è la via più semplice, ma viene registrata come un insuccesso e non permette di proseguire nel gioco!

IN BOCCA AL LUPO

Ogni sorellina incontrerà il suo lupo personale, ma si tratta di lupi metaforici. L'unica che incontrerà un lupo vero e proprio, per l'esattezza un licantropo, sarà Robin, che ci ricorda la Cappuccetto Rosso della fiaba con la sua mantellina rossa integrale. Gli altri lupi sono persone che porteranno le sorelline sulla cattiva strada o le inizieranno ad esperienze tipiche della vita adulta, facendogli così perdere la loro innocenza.
L'opera è carica di simbolismi e non sempre è facile decifrarli. Per esempio, Robin incontra il licantropo nel cimitero; quest'ultimo le mostra una tomba scavata nel terreno, in cui andremo ad infilarci. Credo che simboleggi in maniera molto suggestiva l'ineluttabile destino della piccola e innocente Robin, così come di ogni essere vivente: la morte. Ma forse rappresenta anche la paura di crescere e affrontare la vita, che però Robin prende di petto cavalcando senza timore il lupo mannaro!

BOLLENTI SPIRITI

Non mi soffermerò su tutti i lupi, anche per non togliervi il piacere della sorpresa, però non posso fare a meno di commentare quello che mi è rimasto più impresso, quello di Carmen, una Cappuccetto Rosso adolescente. Fin da quando si perde nel bosco l'immacolata Carmen esprime le sue malcelate voglie sessuali con frasi ambigue. Ad esempio di fronte ad un lago gelato afferma che se facesse più caldo si farebbe una nuotata per essere ammirata da un bel guardaboschi! E non è l'unica frase ambigua, né la più piccante! A proposito: nessuno dei personaggi proferisce parola, i loro pensieri appaiono come scritte in corsivo sovra impresse sullo schermo. Il lupo di Carmen è un tranquillo e posato taglialegna, anche piuttosto in là negli anni, che inizialmente la ignora. Sarà la stessa Carmen, particolarmente vogliosa, a circuire e irretire il timido taglialegna! Il lupo in sostanza è Cappuccetto Rosso stessa, o meglio, le sue voglie represse, e quindi la sua stessa natura. L'assunto degli autori è abbastanza chiaro: non siamo di fronte alla favoletta della bambina innocente e pura che viene corrotta dal mondo adulto. Il male, la cattiveria, i vizi e la corruzione, così come la morte, sono insiti dentro di noi e nella natura.

METAFORE

Lascio a voi il divertimento di scoprire altre metafore e riflessioni sparse per tutto il gioco e come le protagoniste verranno iniziate al sesso, all'alcool e al fumo, e come si faranno ipnotizzare dalla televisione. C'è anche un momento di sesso saffico con un amichetta vestita di rosso, suggerito dallo spaventapasseri nel campo di fiori, che simboleggia il rifiuto del sesso maschile.
Molte metafore sono espresse dal ritrovamento e dall'interazione con taluni oggetti, come ad esempio un televisore, che raccoglieremo e con cui arrederemo la casa della nonna. Questo costante riferimento ad oggetti di uso comune, mi ha fatto pensare ad una certa critica al consumismo, in cui veniamo cooptati fin da piccoli seguendo l'esempio dei grandi. Forse quello di non seguire il sentiero raccomandato dagli adulti è un invito all'anticonformismo? Ma con il rischio di imboccare strade peggiori!
E' molto curioso il percorso seguito dalla Cappuccetto Rossa più adulta, Scarlet. Mostra molta più maturità delle altre, tanto che, ad esempio, spegne il televisore che aveva ipnotizzato le sorelle e fa una considerazione sull'influenza negativa della TV. Il suo lupo è una sorta di maga, che la inizia ai piaceri della musica, che Scarlet sembra molto apprezzare, tanto da affermare: << L'arte è il mezzo con cui l'uomo esprime la sua nobiltà, non saprei vivere senza >>. Non sembrerebbe esserci alcuna negatività in questo lupo, eppure anche Scarlet perderà la vita; temo che gli autori abbiano voluto mostrare anche il lato illusorio, accattivante, se vogliamo “ipocrita” dell'arte, che culla e rappresenta una via di fuga dalla dura realtà e dalle nostre responsabilità: purtroppo non c'è solo nobiltà nell'animo umano.... e forse gli artisti ci illudono e speculano sulle nostre emozioni e speranze......

ESTETICA

Nonostante finiremo ogni volta nelle fauci del lupo, ci risveglieremo davanti la casa della nonna e vi entreremo camminando come zombie, come non-morti, avvolti in una plumbea e piovosa atmosfera. All'interno attraverseremo stanze che si trasformeranno in una sequenza di affascinanti e coloratissime visioni criptiche, dense di simbolismi e a tratti lisergiche.
The Path raggiunge un eccezionale livello di espressione estetica grazie al sapiente e creativo utilizzo dinamico dei colori, dei contrasti e della luminosità. Infatti gli scenari transiscono da un esasperato cromatismo ad un grigiore diffuso, a seconda delle fasi di gioco. Le emozioni e i ricordi dei personaggi si concretizzano con segni e forme cangianti che “sporcano” o abbelliscono senza sosta il nostro schermo, appagando in continuazione il nostro sguardo. Una musica fiabesca ed evocativa ci accompagnerà in quasi tutte le fasi del gioco. L'idea degli autori era quella di costruire un'esperienza artistica che inebriasse in continuazione i nostri sensi; direi che ci sono riusciti egregiamente, se si eccettuano alcuni momenti, pochi per fortuna, in cui si gira per il bosco senza far nulla o al massimo raccogliendo dei fiori. A tal proposito, la raccolta e l'interazione con gli oggetti avviene in maniera inedita: quando ci avviciniamo ad un oggetto è il gioco a prendere il controllo del personaggio, e noi facciamo da spettatori!

DETTAGLI TECNICI

Questa voglia di cambiare le usuali regole dei videogiochi si riverbera anche sulla particolare modalità di controllo, che forse è l'unica pecca di questo titolo. Infatti i comandi non sono proprio intuitivi e fluidi come dovrebbero. Per fortuna nulla che possa inficiare l'esperienza di gioco, non essendo un titolo action.
Eccetto questa anomalia, dal punto di vista tecnico si presenta dignitosamente, con un frame rate che quasi mai scende al di sotto dei 60 fps, pur regalandoci sempre un'esperienza grafica appagante, con tanto di filtri attivi, vertical sync, massima qualità delle texture e dello shading, dettaglio grafico che si mantiene anche a lunghissima distanza, risoluzione di 1080p e un refresh rate di 60 Hz.

IN CONCLUSIONE

Un gioco che consiglio caldamente a chi cerca nuove frontiere videoludiche e a chi crede fortemente nella decima arte!

Voto: 9/10
Arthur Fenix
( 1.4 ore in totale )
Pubblicata: 27 dicembre 2014
the idea can be cool. But the game does not.
So sloooooooooooow, su usless, just the various ending can be pretty. but to get em....oh my god no! no please no!

i will rate this game NO/10
♕ Rembrandt ♕
( 3.5 ore in totale )
Pubblicata: 2 febbraio 2014
L'idea è buona e il gioco ha il suo fascino ma purtroppo oltre a comandi e telecamera mediocri, bug nei caricamenti mi hanno costretto a smettere. Quando si programma un gioco in economia, bisognerebbe preoccuparsi almeno che quel poco che c'è funzioni correttamente. Chi riuscirà a scampare ai bug probabilmente lo apprezzerà maggiormente, ma non mi sento comunque di consigliarlo. Peccato.
daemon
( 7.7 ore in totale )
Pubblicata: 31 dicembre 2013
Estetica gothic horror per un gioco favoloso nell'atmosfera e nelle suggestioni. Occorre liberarsi delle aspettative e dei preconcetti per immergersi completamente nel mondo intimo ed inquietante delle protagoniste, che raccogliendo oggetti condivideranno con voi farammenti del loro mondo interiore. Gli incontri con il "lupo" daranno vita a delle sequenze conclusive oniriche e a tratti psichedeliche. Un'esperienza narrativa da affrontare a cuore aperto, mettendosi in ascolto delle emozioni evocate e delle sensazioni visive, musicali, mnemoniche ed estetiche che la storia suggerisce e dosa con discrezione.
Un'avventura non lineare e poetica, non per tutti.
Cem
( 8.0 ore in totale )
Pubblicata: 24 dicembre 2013
Più che un gioco è un'esperienza. Non è divertente ma è curioso e stranamente affascinante, anche se in alcune parti sembra che gli sviluppatori abbiano calcato un po' troppo la mano con l'ambiguità. Esiste una traduzione in italiano, per chi fosse interessato, sul sito ufficale degli sviluppatrori.
FateBreaker
( 4.9 ore in totale )
Pubblicata: 4 luglio 2011
Molto particolare come gioco... anche se difficile da considerare un gioco!
Atmosfere decisamente cupe e la angosciante consapevolezza di che fine farai a breve XD
Recensioni più utili  Negli scorsi 30 giorni
2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.2 ore in totale
Pubblicata: 30 giugno
http://steamcommunity.com/groups/vgart

The Path è la rivisitazione in chiave videoludica della fiaba di Cappuccetto Rosso. Il titolo è stato rilasciato nel 2009 dalla società indipendente belga Tale of Tales fondata da Auriea Harvey and Michaël Samy, che aveva già dato un anticipo delle sue peculiarità artistiche con il mini-gioco The Graveyard.
Al pari della fiaba, The Path è una riflessione sul passaggio dall'infanzia all'età adulta, ma è più carica di simbolismi, più esplicita, più adulta, estremamente visionaria e lisergica, e fa un uso più marcato di suggestioni tipiche dell'horror gotico.
Il giocatore controlla a turno sei sorelle, che se vogliamo sono la reincarnazione di Cappuccetto Rosso in diverse fasi della crescita, dall'infanzia all'età adulta, passando per la pubertà e l'adolescenza. Possiamo scegliere liberamente con quale personaggio giocare, ma vi consiglio di seguire l'ordine di età, dalla più piccola alla più grande.
Il gioco è inizialmente spiazzante, perché si diverte a capovolgere i principi dei giochi tradizionali. Infatti per avere successo bisogna trasgredire la raccomandazione di non lasciare il sentiero, condurre una alla volta le protagoniste a perdersi nel bosco e lasciare che cadano nelle grinfie del lupo e muoiano! Rimanere sul sentiero rettilineo e soleggiato che porta sani e salvi dalla nonna è la via più semplice, ma viene registrata come un insuccesso e non permette di proseguire nel gioco!

IN BOCCA AL LUPO

Ogni sorellina incontrerà il suo lupo personale, ma si tratta di lupi metaforici. L'unica che incontrerà un lupo vero e proprio, per l'esattezza un licantropo, sarà Robin, che ci ricorda la Cappuccetto Rosso della fiaba con la sua mantellina rossa integrale. Gli altri lupi sono persone che porteranno le sorelline sulla cattiva strada o le inizieranno ad esperienze tipiche della vita adulta, facendogli così perdere la loro innocenza.
L'opera è carica di simbolismi e non sempre è facile decifrarli. Per esempio, Robin incontra il licantropo nel cimitero; quest'ultimo le mostra una tomba scavata nel terreno, in cui andremo ad infilarci. Credo che simboleggi in maniera molto suggestiva l'ineluttabile destino della piccola e innocente Robin, così come di ogni essere vivente: la morte. Ma forse rappresenta anche la paura di crescere e affrontare la vita, che però Robin prende di petto cavalcando senza timore il lupo mannaro!

BOLLENTI SPIRITI

Non mi soffermerò su tutti i lupi, anche per non togliervi il piacere della sorpresa, però non posso fare a meno di commentare quello che mi è rimasto più impresso, quello di Carmen, una Cappuccetto Rosso adolescente. Fin da quando si perde nel bosco l'immacolata Carmen esprime le sue malcelate voglie sessuali con frasi ambigue. Ad esempio di fronte ad un lago gelato afferma che se facesse più caldo si farebbe una nuotata per essere ammirata da un bel guardaboschi! E non è l'unica frase ambigua, né la più piccante! A proposito: nessuno dei personaggi proferisce parola, i loro pensieri appaiono come scritte in corsivo sovra impresse sullo schermo. Il lupo di Carmen è un tranquillo e posato taglialegna, anche piuttosto in là negli anni, che inizialmente la ignora. Sarà la stessa Carmen, particolarmente vogliosa, a circuire e irretire il timido taglialegna! Il lupo in sostanza è Cappuccetto Rosso stessa, o meglio, le sue voglie represse, e quindi la sua stessa natura. L'assunto degli autori è abbastanza chiaro: non siamo di fronte alla favoletta della bambina innocente e pura che viene corrotta dal mondo adulto. Il male, la cattiveria, i vizi e la corruzione, così come la morte, sono insiti dentro di noi e nella natura.

METAFORE

Lascio a voi il divertimento di scoprire altre metafore e riflessioni sparse per tutto il gioco e come le protagoniste verranno iniziate al sesso, all'alcool e al fumo, e come si faranno ipnotizzare dalla televisione. C'è anche un momento di sesso saffico con un amichetta vestita di rosso, suggerito dallo spaventapasseri nel campo di fiori, che simboleggia il rifiuto del sesso maschile.
Molte metafore sono espresse dal ritrovamento e dall'interazione con taluni oggetti, come ad esempio un televisore, che raccoglieremo e con cui arrederemo la casa della nonna. Questo costante riferimento ad oggetti di uso comune, mi ha fatto pensare ad una certa critica al consumismo, in cui veniamo cooptati fin da piccoli seguendo l'esempio dei grandi. Forse quello di non seguire il sentiero raccomandato dagli adulti è un invito all'anticonformismo? Ma con il rischio di imboccare strade peggiori!
E' molto curioso il percorso seguito dalla Cappuccetto Rossa più adulta, Scarlet. Mostra molta più maturità delle altre, tanto che, ad esempio, spegne il televisore che aveva ipnotizzato le sorelle e fa una considerazione sull'influenza negativa della TV. Il suo lupo è una sorta di maga, che la inizia ai piaceri della musica, che Scarlet sembra molto apprezzare, tanto da affermare: << L'arte è il mezzo con cui l'uomo esprime la sua nobiltà, non saprei vivere senza >>. Non sembrerebbe esserci alcuna negatività in questo lupo, eppure anche Scarlet perderà la vita; temo che gli autori abbiano voluto mostrare anche il lato illusorio, accattivante, se vogliamo “ipocrita” dell'arte, che culla e rappresenta una via di fuga dalla dura realtà e dalle nostre responsabilità: purtroppo non c'è solo nobiltà nell'animo umano.... e forse gli artisti ci illudono e speculano sulle nostre emozioni e speranze......

ESTETICA

Nonostante finiremo ogni volta nelle fauci del lupo, ci risveglieremo davanti la casa della nonna e vi entreremo camminando come zombie, come non-morti, avvolti in una plumbea e piovosa atmosfera. All'interno attraverseremo stanze che si trasformeranno in una sequenza di affascinanti e coloratissime visioni criptiche, dense di simbolismi e a tratti lisergiche.
The Path raggiunge un eccezionale livello di espressione estetica grazie al sapiente e creativo utilizzo dinamico dei colori, dei contrasti e della luminosità. Infatti gli scenari transiscono da un esasperato cromatismo ad un grigiore diffuso, a seconda delle fasi di gioco. Le emozioni e i ricordi dei personaggi si concretizzano con segni e forme cangianti che “sporcano” o abbelliscono senza sosta il nostro schermo, appagando in continuazione il nostro sguardo. Una musica fiabesca ed evocativa ci accompagnerà in quasi tutte le fasi del gioco. L'idea degli autori era quella di costruire un'esperienza artistica che inebriasse in continuazione i nostri sensi; direi che ci sono riusciti egregiamente, se si eccettuano alcuni momenti, pochi per fortuna, in cui si gira per il bosco senza far nulla o al massimo raccogliendo dei fiori. A tal proposito, la raccolta e l'interazione con gli oggetti avviene in maniera inedita: quando ci avviciniamo ad un oggetto è il gioco a prendere il controllo del personaggio, e noi facciamo da spettatori!

DETTAGLI TECNICI

Questa voglia di cambiare le usuali regole dei videogiochi si riverbera anche sulla particolare modalità di controllo, che forse è l'unica pecca di questo titolo. Infatti i comandi non sono proprio intuitivi e fluidi come dovrebbero. Per fortuna nulla che possa inficiare l'esperienza di gioco, non essendo un titolo action.
Eccetto questa anomalia, dal punto di vista tecnico si presenta dignitosamente, con un frame rate che quasi mai scende al di sotto dei 60 fps, pur regalandoci sempre un'esperienza grafica appagante, con tanto di filtri attivi, vertical sync, massima qualità delle texture e dello shading, dettaglio grafico che si mantiene anche a lunghissima distanza, risoluzione di 1080p e un refresh rate di 60 Hz.

IN CONCLUSIONE

Un gioco che consiglio caldamente a chi cerca nuove frontiere videoludiche e a chi crede fortemente nella decima arte!

Voto: 9/10
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Recensioni più utili  Complessivamente
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
8.0 ore in totale
Pubblicata: 24 dicembre 2013
Più che un gioco è un'esperienza. Non è divertente ma è curioso e stranamente affascinante, anche se in alcune parti sembra che gli sviluppatori abbiano calcato un po' troppo la mano con l'ambiguità. Esiste una traduzione in italiano, per chi fosse interessato, sul sito ufficale degli sviluppatrori.
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1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
3.5 ore in totale
Pubblicata: 2 febbraio 2014
L'idea è buona e il gioco ha il suo fascino ma purtroppo oltre a comandi e telecamera mediocri, bug nei caricamenti mi hanno costretto a smettere. Quando si programma un gioco in economia, bisognerebbe preoccuparsi almeno che quel poco che c'è funzioni correttamente. Chi riuscirà a scampare ai bug probabilmente lo apprezzerà maggiormente, ma non mi sento comunque di consigliarlo. Peccato.
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2 persone su 3 (67%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
7.7 ore in totale
Pubblicata: 31 dicembre 2013
Estetica gothic horror per un gioco favoloso nell'atmosfera e nelle suggestioni. Occorre liberarsi delle aspettative e dei preconcetti per immergersi completamente nel mondo intimo ed inquietante delle protagoniste, che raccogliendo oggetti condivideranno con voi farammenti del loro mondo interiore. Gli incontri con il "lupo" daranno vita a delle sequenze conclusive oniriche e a tratti psichedeliche. Un'esperienza narrativa da affrontare a cuore aperto, mettendosi in ascolto delle emozioni evocate e delle sensazioni visive, musicali, mnemoniche ed estetiche che la storia suggerisce e dosa con discrezione.
Un'avventura non lineare e poetica, non per tutti.
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Sconsigliato
1.4 ore in totale
Pubblicata: 27 dicembre 2014
the idea can be cool. But the game does not.
So sloooooooooooow, su usless, just the various ending can be pretty. but to get em....oh my god no! no please no!

i will rate this game NO/10
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
4.9 ore in totale
Pubblicata: 4 luglio 2011
Molto particolare come gioco... anche se difficile da considerare un gioco!
Atmosfere decisamente cupe e la angosciante consapevolezza di che fine farai a breve XD
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