9.03m, is a short, first person, art/empathy game for PC. Not a game in the traditional sense of the word; it aims to humanise, and remember the victims of the 2011 Japanese tsunami. The media is quick to put figures to death tolls in such disasters, and 9.03m tries to remind people of the individuals behind those figures. 9.
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Nella media (10 recensioni) - 50% delle 10 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
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Molto positiva (861 recensioni) - 861 recensioni degli utenti (81%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 12 set 2013

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5 maggio

Our Second Game Glitchspace Is Now On Steam!

Hello 9.03m players!

Firstly, t's been a long time since we last made a post on here. Being our first game, 9.03m was of course a very important project for us when we were starting out and we couldn't be more thankful to everyone for the well wishes and support they gave the game, especially when tackling such a difficult subject matter.

Another reason we're posting is to let you know about our second game Glitchspace. Glitchspace is a title that started development before 9.03m was even released (so three years in the making!) that we've just released on Steam: Glitchspace

Glitchspace tackles another interesting and difficult topic, programming! It took us a long time to get to where we are today with this project, so if you're interested in checking out our new game you can see it in action here:



http://store.steampowered.com/app/290060/

As a last note: we still get requests for the game's soundtrack. That's something that we intend to revisit now to see if we can put it together for you. It will be a free release.

Space Budgie

1 commenti Altre informazioni

Recensioni

“It’s beautiful. It’s tear-jerking. Simply writing about it does not do it justice.”
5/5 – TwoDashStash

“9.03m’s quiet approach exposes the limitations of “character development” and reflects adult experience. But the most powerful part of 9.03m is its ending. How many times can we say that about a video game?”
10/10 – Fate of the Game

“It’s moving, it’s gorgeous, and if you don’t have the feels yet, you’ll get them. I won’t say any more, but 9.03m‘s ending will stick with you for a long time.”
Jetpack Joust

Steam Greenlight

Informazioni sul gioco

9.03m, is a short, first person, art/empathy game for PC. Not a game in the traditional sense of the word; it aims to humanise, and remember the victims of the 2011 Japanese tsunami. The media is quick to put figures to death tolls in such disasters, and 9.03m tries to remind people of the individuals behind those figures.

9.03m is set on Baker Beach in San Francisco, where debris from the tsunami has washed ashore in the years following the tsunami.

To play, you must find the butterflies.

All royalties (as of 19/12/2013) are donated to charity. Half of all received Space Budgie royalties go to Aid For Japan (http://www.aidforjapan.org.uk), a charity that helps children who lost their parents in the tsunami. The other half goes to Redr (http://www.redr.org.uk) a charity that helps in disaster scenarios.

Requisiti di sistema

    Minimi:
    • Sistema operativo: Windows XP (SP2) or Later
    • Processore: Dual Core
    • Memoria: 2 GB di RAM
    • Scheda video: Shader Model 3 compatible video card. NVIDIA 8000 series or higher. Radeon HD 3450 or higher.
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 800 MB di spazio disponibile
    • Scheda audio: DirectX 9.0c Compatible
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Windows XP (SP2) or Later
    • Processore: Dual Core
    • Memoria: 2 GB di RAM
    • Scheda video: NVIDIA GeForce 210/300 series or higher. Radeon HD 7450 or higher.
    • DirectX: Versione 9.0c
    • Memoria: 800 MB di spazio disponibile
    • Scheda audio: DirectX 9.0c Compatible
Recensioni dei giocatori
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Nella media (10 recensioni)
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Molto positiva (861 recensioni)
Pubblicate di recente
NikoNK
0.2 hrs
Pubblicata: 26 giugno
Questo non è un gioco, è una storia raccontata senza parole, in maniera molto evocativa e abbastanza bene.
Vi consiglio di provarlo visto anche che costa quanto un caffè o un cornetto e i soldi che guadagnano vanno in beneficenza.
Demoncard
0.2 hrs
Pubblicata: 27 dicembre 2015
9.03M è un brevissimo walking simulator che ci arriva da uno sviluppatore scozzese come opera di sensibilizzazione sul terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011: il titolo, che mi vergogno di esser riuscito a interpretare solo dopo un po', fa riferimento al valore di magnitudo di quello che è il sisma più devastante mai registrato nella storia del Giappone. L'intero prezzo richiesto sarà diviso tra due associazioni di beneficenza: sinceramente non ho ben capito se nei primissimi mesi di vita di questa pagina il gioco risultasse come freeware o meno, e sinceramente poco importa. 9.03M non è, a mio modestissimo parere, un esperimento pienamente riuscito. In circa undici minuti di gioco totali si possono registrare notevoli dissonanze nel concept, e deprimenti banalizzazioni sul tema della morte ingiusta. Prima di tutto, l'ambientazione risulta del tutto consona e evocativa. La resa del chiaro lunare è stata accuratamente concepita per risultare pacifica ma contemporaneamente non del tutto serena: per rendere, in definitiva, un senso di riflessione calma e piena di commossa comprensione. Quello che non riesco pienamente a capire è: perché Baker Beach a San Francisco, con il bel Golden Gate sullo sfondo? E' certamente questa una svolta in direzione di un parallelismo concreto-astratto che coinvolge i "resti" materiali, sparsi lontani, e il senso di tragedia, diventato globale. Tuttavia la scelta di un simbolismo così marcatamente nipponico e il continuo richiamo alla grafia del Sol Levante, nonché alcune considerazioni su ciò che il gioco fa accadere su schermo fanno stridere sul bordo della ridondanza questo importante particolare, facendo forse rimpiangere una più appropriata ambientazione "tutta Giapponese". Per quanto riguarda la simbologia sopra accennata, questa è sorprendentemente e ingiustificatamente lasciata implicita. La farfalla è infatti in Giappone, tra le altre cose, simbolo delle anime dei morti, in quanto esempio di passaggio da una condizione dell'esistenza a un'altra. La riaffermazione di questo concetto, magari con un approfondimento più corposo di queste poche righe a cui sono limitato per mera ignoranza, sarebbe sicuramente dovuta essere inserita in qualche modo, magari con una didascalia finale in chiusura. La farfalla diventa così semplice richiamo all'effimero, svilendo un immaginario già comunque altrimenti fortemente compromesso. 9.03M manca infatti di una interpretazione personale sul tema proposto. Gli esempi "tangibili" virtualmente del disastro sono, come giustamente fatto notare in altre recensioni, al massimo usciti dalla pellicola di qualche pubblicità progresso, dove l'audience in pochi secondi necessita di realizzare velocemente un messaggio. In questo caso il portare ai limiti estremi e lapalissiani un concetto ha senso, ma nel nostro, un'esplorazione dai toni meditativi, senza dubbio stona. Sono stato dunque deluso dal vedere che per Space Budgie la morte sepolta sotto la sabbia umida è atroce solo perché il tempo si è fermato, il futuro negato, e una vita insieme spezzata. Il percorso à rebours inseguendo il ritirarsi della marea porta infine a un messaggio di uguaglianza nella fine estrema, ma è un climax mal costruito, proprio in quanto le individualità proposte non riescono a trasparire efficacemente dagli oggetti esaminabili. L'esplicitazione del valore della farfalla avrebbe condotto altresì a riflessioni ben più intriganti, di cui ora cercherò di proporre una mia versione. Cosa sta dietro alla telecamera in prima persona in 9.03M? L'essere che si muove nella penombra ha il compito di far completare il trapasso a delle vittime "lasciate indietro" (o avanti, se si parte dal mare) cercando e risvegliando la loro farfalla personale. I passi sulla sabbia sono udibili, ma la lentezza della fisica della caduta dalle dunette di sabbia suggerisce la soprannaturalità del "protagonista" (e a chi non viene in mente Dear Esther in questo senso?). E' assai probabile che in 9.03M si prendano le vesti di un kami, probabilmente di uno della morte (per quanto questa figura possa sembrare attualmente inflazionata a livello di cultura popolare). Il vostro operato di coadiuvatore di trapassi ha una ben precisa urgenza: la morte, in un disastro naturale, non può essere che corale. Non lascia nessuno indietro. Soltanto al dissotterramento (fisico e metaforico) delle ultime anime, le altre possono finalmente gioire e raggiungere l'immaterialità definitiva. Questo, se davvero fosse un aspetto intenzionale nell'ideazione del titolo e non una mia fantasia di videogiocatore deluso, porterebbe 9.03M a essere un titolo di un certo spessore, ma confidente su un messaggio malamente trasmesso. L'America infatti cozza con l'associazione del kami al luogo (inteso come connotazione geografica determinata) propria dello Shintoismo, allontanandoci da quest'ordine di idee.
Di 9.03M tuttavia, critico la realizzazione ma non ovviamente gli intenti. Nella sua ermeticità mi ha costretto a fare un po' di ricerche su degli aspetti della cultura giapponese di cui sapevo poco, e per questo gli sono grato. I suoi undici minuti mi hanno reso più solidale alle vittime del Tōhoku? Purtroppo no, o almeno non più di una altra qualsiasi notizia generica sull'accaduto.
kaiserfranz
0.2 hrs
Pubblicata: 26 dicembre 2015
Non è un gioco, è una breve esperienza ma molto significativa, molto intima, nel quale gli autori hanno voluto commemorare tutte le vittime del terribile tsunami che ha devastato il Giappone nel 2011. Uno di quei casi nei quali il videogame è sfruttato come media comunicativo, piuttosto che di intrattenimento.

Cheers...
AStrangeSheep
0.5 hrs
Pubblicata: 12 dicembre 2014
Non prendete "9.03am" come un gioco, ma come un filmato interattivo.
L'idea è quella di trovare ombre e farfalle su oggetti di uso comune.
All' apparenza potrebbe sembrare troppo astratto per avere un significato, ma prestate attenzione alle onde e alla spiaggia, e cercate di farvi delle domande su ombre e oggetti.
L'"esperienza" dura pochissimo, ma per 0,99€ credo si possa fare, se non altro per una buona causa.
E ricordate che, sebbene Steam prenda una precentuale e che voi possiate fare una donazione direttamente alle associazioni menzionate, tuttavia questo è l'unico "prodotto" della mia biblioteca (e forse dell'intero negozio Steam), in cui almeno parte del suo costo va a qualche associazione di beneficienza.
Wine
0.3 hrs
Pubblicata: 27 dicembre 2013
Inutile.
Emanueleb89
0.2 hrs
Pubblicata: 27 dicembre 2013
Gioco molto breve, ma con una grande carica emotiva.
Da prendere anche perchè parte del ricavato va alle famiglie che hanno perso un parente nello tsunami giapponese del 2011.

Panda Adama Vassili
0.3 hrs
Pubblicata: 25 dicembre 2013
Più che un gioco, una sorta di esercizio di programmazione. Dura 12 13 minuti, non emoziona, pure se è dedicato alle vittime dello Tsunami. Così limitato che non ce la faccio a definirlo nemmeno una sonarata.
Torakiki
0.3 hrs
Pubblicata: 19 dicembre 2013
Una piccola perla che, partendo da una vera tragedia, riesce a coinvolgere emotivamente il giocatore.
Non si tratta di un gioco in senso stretto ed è molto breve durando tra i 15 e i 20 minuti, ma il costo assai ridotto e il fatto che la metà degli incassi vadano in beneficenza dovrebbe spingere chiunque a provarlo.

damasosos92
0.3 hrs
Pubblicata: 13 dicembre 2013
Feels, feels everywhere.

15 minuti di "gioco" in cui siete chiamati a provare empatia verso le vittime dello tsunami che ha sconvolto il giappone nel 2011. Ma è tutto così semplice, così immediato, così diretto, che l'esperienza riesce a creare emozioni nel giocatore, e vedere le ombre che si trasformano in oggetti prima e in farfalle poi è qualcosa che rimane dentro, soprattutto alla luce della frase finale, che ci ricorda a cosa è indirizzata l'esperienza..

Consigliarlo è difficile, perché le emozioni che si provano sono molto personali, ma se pensate di potervi emozionare con un'opera d'arte, questa è una di esse.
Dnosauro
0.2 hrs
Pubblicata: 26 novembre 2013
potete anche non giocarlo, ma compratelo per offrire qualche soldo alla ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture distrutte dal disastro del 11 marzo 2011 in giappone.
Recensioni più utili  Complessivamente
4 persone su 5 (80%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
0.3 ore in totale
Pubblicata: 13 dicembre 2013
Feels, feels everywhere.

15 minuti di "gioco" in cui siete chiamati a provare empatia verso le vittime dello tsunami che ha sconvolto il giappone nel 2011. Ma è tutto così semplice, così immediato, così diretto, che l'esperienza riesce a creare emozioni nel giocatore, e vedere le ombre che si trasformano in oggetti prima e in farfalle poi è qualcosa che rimane dentro, soprattutto alla luce della frase finale, che ci ricorda a cosa è indirizzata l'esperienza..

Consigliarlo è difficile, perché le emozioni che si provano sono molto personali, ma se pensate di potervi emozionare con un'opera d'arte, questa è una di esse.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
0.2 ore in totale
Pubblicata: 26 giugno
Questo non è un gioco, è una storia raccontata senza parole, in maniera molto evocativa e abbastanza bene.
Vi consiglio di provarlo visto anche che costa quanto un caffè o un cornetto e i soldi che guadagnano vanno in beneficenza.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
6 persone su 11 (55%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
0.3 ore in totale
Pubblicata: 25 dicembre 2013
Più che un gioco, una sorta di esercizio di programmazione. Dura 12 13 minuti, non emoziona, pure se è dedicato alle vittime dello Tsunami. Così limitato che non ce la faccio a definirlo nemmeno una sonarata.
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1 persone su 7 (14%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
0.3 ore in totale
Pubblicata: 27 dicembre 2013
Inutile.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
0.2 ore in totale
Pubblicata: 26 novembre 2013
potete anche non giocarlo, ma compratelo per offrire qualche soldo alla ricostruzione degli edifici e delle infrastrutture distrutte dal disastro del 11 marzo 2011 in giappone.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
0.3 ore in totale
Pubblicata: 19 dicembre 2013
Una piccola perla che, partendo da una vera tragedia, riesce a coinvolgere emotivamente il giocatore.
Non si tratta di un gioco in senso stretto ed è molto breve durando tra i 15 e i 20 minuti, ma il costo assai ridotto e il fatto che la metà degli incassi vadano in beneficenza dovrebbe spingere chiunque a provarlo.

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Consigliato
0.2 ore in totale
Pubblicata: 27 dicembre 2013
Gioco molto breve, ma con una grande carica emotiva.
Da prendere anche perchè parte del ricavato va alle famiglie che hanno perso un parente nello tsunami giapponese del 2011.

Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
0.2 ore in totale
Pubblicata: 27 dicembre 2015
9.03M è un brevissimo walking simulator che ci arriva da uno sviluppatore scozzese come opera di sensibilizzazione sul terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011: il titolo, che mi vergogno di esser riuscito a interpretare solo dopo un po', fa riferimento al valore di magnitudo di quello che è il sisma più devastante mai registrato nella storia del Giappone. L'intero prezzo richiesto sarà diviso tra due associazioni di beneficenza: sinceramente non ho ben capito se nei primissimi mesi di vita di questa pagina il gioco risultasse come freeware o meno, e sinceramente poco importa. 9.03M non è, a mio modestissimo parere, un esperimento pienamente riuscito. In circa undici minuti di gioco totali si possono registrare notevoli dissonanze nel concept, e deprimenti banalizzazioni sul tema della morte ingiusta. Prima di tutto, l'ambientazione risulta del tutto consona e evocativa. La resa del chiaro lunare è stata accuratamente concepita per risultare pacifica ma contemporaneamente non del tutto serena: per rendere, in definitiva, un senso di riflessione calma e piena di commossa comprensione. Quello che non riesco pienamente a capire è: perché Baker Beach a San Francisco, con il bel Golden Gate sullo sfondo? E' certamente questa una svolta in direzione di un parallelismo concreto-astratto che coinvolge i "resti" materiali, sparsi lontani, e il senso di tragedia, diventato globale. Tuttavia la scelta di un simbolismo così marcatamente nipponico e il continuo richiamo alla grafia del Sol Levante, nonché alcune considerazioni su ciò che il gioco fa accadere su schermo fanno stridere sul bordo della ridondanza questo importante particolare, facendo forse rimpiangere una più appropriata ambientazione "tutta Giapponese". Per quanto riguarda la simbologia sopra accennata, questa è sorprendentemente e ingiustificatamente lasciata implicita. La farfalla è infatti in Giappone, tra le altre cose, simbolo delle anime dei morti, in quanto esempio di passaggio da una condizione dell'esistenza a un'altra. La riaffermazione di questo concetto, magari con un approfondimento più corposo di queste poche righe a cui sono limitato per mera ignoranza, sarebbe sicuramente dovuta essere inserita in qualche modo, magari con una didascalia finale in chiusura. La farfalla diventa così semplice richiamo all'effimero, svilendo un immaginario già comunque altrimenti fortemente compromesso. 9.03M manca infatti di una interpretazione personale sul tema proposto. Gli esempi "tangibili" virtualmente del disastro sono, come giustamente fatto notare in altre recensioni, al massimo usciti dalla pellicola di qualche pubblicità progresso, dove l'audience in pochi secondi necessita di realizzare velocemente un messaggio. In questo caso il portare ai limiti estremi e lapalissiani un concetto ha senso, ma nel nostro, un'esplorazione dai toni meditativi, senza dubbio stona. Sono stato dunque deluso dal vedere che per Space Budgie la morte sepolta sotto la sabbia umida è atroce solo perché il tempo si è fermato, il futuro negato, e una vita insieme spezzata. Il percorso à rebours inseguendo il ritirarsi della marea porta infine a un messaggio di uguaglianza nella fine estrema, ma è un climax mal costruito, proprio in quanto le individualità proposte non riescono a trasparire efficacemente dagli oggetti esaminabili. L'esplicitazione del valore della farfalla avrebbe condotto altresì a riflessioni ben più intriganti, di cui ora cercherò di proporre una mia versione. Cosa sta dietro alla telecamera in prima persona in 9.03M? L'essere che si muove nella penombra ha il compito di far completare il trapasso a delle vittime "lasciate indietro" (o avanti, se si parte dal mare) cercando e risvegliando la loro farfalla personale. I passi sulla sabbia sono udibili, ma la lentezza della fisica della caduta dalle dunette di sabbia suggerisce la soprannaturalità del "protagonista" (e a chi non viene in mente Dear Esther in questo senso?). E' assai probabile che in 9.03M si prendano le vesti di un kami, probabilmente di uno della morte (per quanto questa figura possa sembrare attualmente inflazionata a livello di cultura popolare). Il vostro operato di coadiuvatore di trapassi ha una ben precisa urgenza: la morte, in un disastro naturale, non può essere che corale. Non lascia nessuno indietro. Soltanto al dissotterramento (fisico e metaforico) delle ultime anime, le altre possono finalmente gioire e raggiungere l'immaterialità definitiva. Questo, se davvero fosse un aspetto intenzionale nell'ideazione del titolo e non una mia fantasia di videogiocatore deluso, porterebbe 9.03M a essere un titolo di un certo spessore, ma confidente su un messaggio malamente trasmesso. L'America infatti cozza con l'associazione del kami al luogo (inteso come connotazione geografica determinata) propria dello Shintoismo, allontanandoci da quest'ordine di idee.
Di 9.03M tuttavia, critico la realizzazione ma non ovviamente gli intenti. Nella sua ermeticità mi ha costretto a fare un po' di ricerche su degli aspetti della cultura giapponese di cui sapevo poco, e per questo gli sono grato. I suoi undici minuti mi hanno reso più solidale alle vittime del Tōhoku? Purtroppo no, o almeno non più di una altra qualsiasi notizia generica sull'accaduto.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
0.2 ore in totale
Pubblicata: 26 dicembre 2015
Non è un gioco, è una breve esperienza ma molto significativa, molto intima, nel quale gli autori hanno voluto commemorare tutte le vittime del terribile tsunami che ha devastato il Giappone nel 2011. Uno di quei casi nei quali il videogame è sfruttato come media comunicativo, piuttosto che di intrattenimento.

Cheers...
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
0.5 ore in totale
Pubblicata: 12 dicembre 2014
Non prendete "9.03am" come un gioco, ma come un filmato interattivo.
L'idea è quella di trovare ombre e farfalle su oggetti di uso comune.
All' apparenza potrebbe sembrare troppo astratto per avere un significato, ma prestate attenzione alle onde e alla spiaggia, e cercate di farvi delle domande su ombre e oggetti.
L'"esperienza" dura pochissimo, ma per 0,99€ credo si possa fare, se non altro per una buona causa.
E ricordate che, sebbene Steam prenda una precentuale e che voi possiate fare una donazione direttamente alle associazioni menzionate, tuttavia questo è l'unico "prodotto" della mia biblioteca (e forse dell'intero negozio Steam), in cui almeno parte del suo costo va a qualche associazione di beneficienza.
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