From the creators of Amnesia: The Dark Descent and Dear Esther comes a new first-person horrorgame that will drag you to the depths of greed, power and madness. It will bury its snout into your ribs and it will eat your heart.
Valutazione degli utenti: Nella media (3,850 recensioni) - 3,850 recensioni degli utenti (65%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 10 set 2013

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15 settembre 2015

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19 commenti Altre informazioni

Informazioni sul gioco

Questo mondo è una macchina. Una macchina per porci. Adatta solo a macellare porci.

Dai creatori di Amnesia: The Dark Descent e Dear Esther ecco un nuovo gioco horror in prima persona che ti trascinerà negli abissi della cupidigia, del potere e della follia. Affonderà le fauci fra le tue costole per divorarti il cuore!

Anno 1899

L'abbiente industriale Oswald Mandus si risveglia nel suo letto, tremante per la febbre e tormentato da incubi di un oscuro macchinario infernale. Torturato dalle visioni di una disastrosa spedizione in Messico, lacerato dal fallimento del sogno di un'utopia industriale, tormentato dal senso di colpa e da una malattia esotica, si risveglia immerso in un nuovo incubo. La casa è silenziosa ma un macchinario infernale scuote il terreno sotto i suoi piedi: tutto ciò che sa è che i suoi figli sono in grave pericolo, e che dovrà salvarli.

Punti di forza

  • Un approccio nuovo e originale al mondo di Amnesia, ma rispettoso delle origini.
  • La storia più oscura e terrificante mai raccontata in un videogioco.
  • Colonna sonora mozzafiato opera della premiata compositrice Jessica Curry.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
SteamOS + Linux
    Minimi:
    • OS: Windows Vista
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memory: 2 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
    Consigliati:
    • OS: Windows 7
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
    Minimi:
    • OS: OS X 10.6.8
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memory: 2 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
    Consigliati:
    • OS: OS X 10.7.5
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
    Minimi:
    • OS: Distribuzione Linux maggiore in versione 2010.
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memory: 2 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
    Consigliati:
    • OS: Distribuzione Linux maggiore in versione 2010.
    • Processor: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Storage: 5 GB available space
Recensioni utili
6 persone su 7 (86%) hanno trovato questa recensione utile
4.7 ore in totale
Pubblicata: 29 settembre 2015
Amnesia: A Machine for Pigs, sequel per modo di dire di The Dark Descent, cerca di ricalcarne le orme riuscendo decisamente meglio in alcuni aspetti, ma meno in altri.
Il punto di forza è senz'altro la storia: se nel primo Amnesia era.. beh, diciamo abbastanza pasticciata tra alchimia fittizia e eventi finali senza grandissimo senso logico, qui finalmente si è sulla strada giusta per una narrazione coerente e ben sviluppata, scritta in modo eccellente e tradotta altrettanto. Protagonista è Mandus, un ricco industriale nel campo della macellazione di fine '800 che si risveglia preda di un'amnesia (ovviamente) e inizia una disperata ricerca dei suoi due figli, dapprima nella sua magione e poi sempre più giù, nelle viscere di quello che sembra un immenso e grottesco impianto industriale, ma che forse nasconde qualcosa di molto più sinistro. La narrazione si svolge come sempre tramite appunti trovati qua e là, e dialoghi (o monologhi) man mano che si scende sempre più in profondità. Sfruttando il tema in chiave horror e mettendo maiali più o meno metaforici un po' ovunque, AMFP si lascia quindi andare a interessanti digressioni sulla rivoluzione industriale nella Londra vittoriana e sulle paure del nuovo secolo alle porte.

Il gameplay invece è stato decisamente semplificato dal primo gioco, e non sono sicuro che sia stato del tutto un bene. Tanto per cominciare, la sanità mentale è sparita, quindi Mandus può guardare senza problemi i mostri o altre abominazioni senza che lo schermo impazzisca. Riguardo invece la lanterna, questa volta è infinita e usabile a piacimento, cosa che non costringe ad andare in giro a cercare fiammiferi e valutare bene quando usarli. Alla quasi assenza di jumpscare si aggiunge anche la quasi assenza di enigmi, abbastanza cervellotici in TDD ma che qui si limitano più che altro a "tira la leva", "premi tot pulsanti", "prendi queste due cose e mettile lì", tutto piuttosto banale e facile da intuire. Per quanto la tensione rimanga palpabile in più occasioni, grazie agli eccellenti effetti sonori, si capisce ben presto che non c'è poi molto da temere, visto che anche le sequenze di stealth in cui si deve sgattaiolare alle spalle di creature innominabili si contano sulle dita di una mano, sono chiaramente identificabili e molto semplici da superare.
La narrazione beneficia sicuramente di tutte queste modifiche, visto che il gioco risulta più snello e fruibile (e guidato), ma se concentrarsi maggiormente sulla storia è indubbiamente una cosa positiva, non nascondo che mi sarebbe piaciuto impegnarmi di più per raggiungere l'epilogo, come nel primo Amnesia.

Graficamente è discreto ma non fa gridare al miracolo, mentre il comparto audio è di ottima fattura, sia come detto gli effetti sonori che le musiche di sottofondo. Visto che è un gioco più semplice dura anche meno del primo, ovvero sulle 4-5 ore con praticamente nessuna rigiocabilità, ragion per cui il prezzo pieno mi sembra esagerato, mentre in sconto, se vi è piaciuto il primo e non vi dispiacciono i giochi abbastanza story-driven con una trama interessante, direi che vale decisamente la spesa.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
3 persone su 3 (100%) hanno trovato questa recensione utile
5.8 ore in totale
Pubblicata: 28 novembre 2015
Se dovessi consigliare un titolo del genere direi proprio di no.
Questo gioco, oggettivamente parlando, raggiunge a stento la sufficienza.
Rispetto al primo capitolo si è ridotto all'osso, all'essenziale.
Hanno completamente scartato idee e scelte di gameplay che rendevano il tutto più complesso ed articolato per lasciare scorrere e fluire un messaggio ed una scelta che in fatto di trama mi ha letteralmente lasciato folgorato.
Ho adorato il messaggio di fondo del gioco più del primo capitolo ma rimango dell'idea che potevano veramente fare di meglio.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
115 persone su 151 (76%) hanno trovato questa recensione utile
2 persone hanno trovato questa recensione divertente
1.3 ore in totale
Pubblicata: 16 settembre 2015
Despite the warnings I went into A Machine for Pigs with bright eyes and an open mind. It only took about 10 minutes to crush that optimism.

The supposed sequel to The Dark Descent casts you as a Victorian-era inventor and industrialist, wandering his home in search of his rather ghostly little boys. The chase leads him into the sprawling factory complex he designed for automating the butchering of pigs. Now, Victorian horror is a rich vein to mine, and the setting of a mechanized slaughterhouse really can't be beat. So I hope you can understand the crushing disappointment that comes with seeing this setup wasted. In my first 90-minute session, nothing happened. Nothing. I wandered my mansion, I turned on some machines, I wandered a factory, I changed some fuses, I wandered outside, I turned on a truck, I quit. At no point did I encounter an enemy or anything even remotely threatening.

What I did encounter was a lot of poorly-paced jumpscares in the form of loud noises out of the blue and glimpses of scurrying NPCs. Understand that the original Amnesia did the same thing, but with a much better sense of moderation and coupled with an exceptionally strong sound design. A Machine for Pigs completely fails to build the same atmosphere, trading the mysterious whisperings and footsteps of the castle for the playful requests of ghost children (who basically exist to point you to your next objective) and awkward monologues recounting past events. Gone is the sanity system or the balancing of light and dark, along with the entire inventory system as well. You have an infinite lantern at your disposal, which you will need because the lighting in this game is a bit wonky, what with wall lamps and candles failing to cast any significant illumination. Hilariously, the game still uses the obnoxious visual sanity effects without the system... it just hits you with them at scripted points.

I was hoping there was an interesting story here, but the central theme is mangled worse than the creatures you catch fleeting glimpses of. The monologues and notes are disjointed and mostly unrelated. The attempt to write in Victorian styles also does more harm than good, making some notes near incomprehensible. In the end, there's none of the magic of Amnesia here at all. The atmosphere is botched, there's almost nothing to interact with and no reason to search the environment, and the story is nonsensical and poorly conveyed. I was certain there was no way A Machine for Pigs could be such a step down, but my goodness was I wrong.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
43 persone su 62 (69%) hanno trovato questa recensione utile
14 persone hanno trovato questa recensione divertente
7.2 ore in totale
Pubblicata: 21 settembre 2015
We've all heard most of what needs to be said about Machine for Pigs.
In short; it's more Dear Esther than Amnesia.
The Chinese Room butchered Frictional Game's good reputation they made with The Dark Descent.

---

The real reason I've decided to finally post a review is because on my second playthrough it literally took me less than 5 minutes to get stuck in the map. I encounter a machine that needs a fuse, find a new fuse, install the fuse, notice there's a second fuse so I bring it along with me assuming I'll need it later, come to a point where I need free hands so temporarily put the fuse down, then finally game tries to scare me by locking door behind me.

Then the game tries to show clever level design by giving me access to the old location of the fuse, not at all considering the fact that I had brought it with me for most of the way, now lying on a table no longer accessible.
Nice, Chine Room. Real nice.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
21 persone su 26 (81%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
10.8 ore in totale
Pubblicata: 14 ottobre 2015
First of, before I start this review let's go ahead and get one important/key factor out of the way...

THIS IS NOT LIKE THE FIRST AMNESIA.

Yes, this is not like the first Amnesia at all... this is due to the fact that FRICTIONAL GAMES, did not make
A Machine for Pigs. The IP was handed off to a developer team called THE CHINESE ROOM. THE CHINESE ROOM are the
ones responsible for creating this game and FRICTIONAL GAMES, was only involved in PUBLSHING (NOT CREATING)
but publishing this game. The Chinese Room are also the author's of the narrative driven game Dear Esther.

So in short, AAMFP is a game that is highly different than it's predecessor TDD(The Dark Descent.)

Let's do a quick run through of Pros vs Cons.

Pros:
-Good Atmosphere
-Good Story
-Good Graphics

Cons:
-Not as frightful
-Easier Puzzles
-The Tension that builds early is quickly lost.

The game itself is narrative driven, more so than the original Amnesia. The story presented in AAMFP is told and built quite well and solid in my opinion. It all led up to a more than predictable climatic ending however. The main difference I noticed between AAMFP and TDD is that often I found myself rushing through AAMFP content at times looking for the next scare/enemy interraction. There is significantly less interraction with enemies in AAMFP which in turn leads to long peroids of time where you're either exploring or solving mediocre puzzles such as changing a bulb, or turning a valve. It is during these extended periods that the fear and immersive dread that was originally built up is lost. However, I still found the encounters with the enemies to be tense at times.

Overall I feel that this game is worth it's retail value, I enjoyed it, I got a good imersion/scare out of playing it and the only real way to know how good this game is is to pick it up and give it a playthrough. As long as you're not expecting a Amnesia The Dark Descent v.2 I believe any true horror genre fan will enjoy this title.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente