From the creators of Amnesia: The Dark Descent and Dear Esther comes a new first-person horrorgame that will drag you to the depths of greed, power and madness. It will bury its snout into your ribs and it will eat your heart.
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Nella media (59 recensioni) - 54% delle 59 recensioni degli utenti pubblicate negli ultimi 30 giorni sono positive.
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Nella media (4,039 recensioni) - 4,039 recensioni degli utenti (64%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 10 set 2013

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Include 2 articoli: Amnesia: A Machine for Pigs, Amnesia: The Dark Descent

 

Informazioni sul gioco

Questo mondo è una macchina. Una macchina per porci. Adatta solo a macellare porci.

Dai creatori di Amnesia: The Dark Descent e Dear Esther ecco un nuovo gioco horror in prima persona che ti trascinerà negli abissi della cupidigia, del potere e della follia. Affonderà le fauci fra le tue costole per divorarti il cuore!

Anno 1899

L'abbiente industriale Oswald Mandus si risveglia nel suo letto, tremante per la febbre e tormentato da incubi di un oscuro macchinario infernale. Torturato dalle visioni di una disastrosa spedizione in Messico, lacerato dal fallimento del sogno di un'utopia industriale, tormentato dal senso di colpa e da una malattia esotica, si risveglia immerso in un nuovo incubo. La casa è silenziosa ma un macchinario infernale scuote il terreno sotto i suoi piedi: tutto ciò che sa è che i suoi figli sono in grave pericolo, e che dovrà salvarli.

Punti di forza

  • Un approccio nuovo e originale al mondo di Amnesia, ma rispettoso delle origini.
  • La storia più oscura e terrificante mai raccontata in un videogioco.
  • Colonna sonora mozzafiato opera della premiata compositrice Jessica Curry.

Requisiti di sistema

Windows
Mac OS X
SteamOS + Linux
    Minimi:
    • Sistema operativo: Windows Vista
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memoria: 2 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Windows 7
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memoria: 4 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
    Minimi:
    • Sistema operativo: OS X 10.6.8
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memoria: 2 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
    Consigliati:
    • Sistema operativo: OS X 10.7.5
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memoria: 4 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
    Minimi:
    • Sistema operativo: Distribuzione Linux maggiore in versione 2010.
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i3 / AMD A6 o equivalente.
    • Memoria: 2 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia media NVIDIA GeForce 200 / AMD Radeon HD 5000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
    Consigliati:
    • Sistema operativo: Distribuzione Linux maggiore in versione 2010.
    • Processore: CPU di fascia alta Intel Core i5 / AMD FX o equivalente.
    • Memoria: 4 GB di RAM
    • Scheda video: Scheda grafica di fascia alta NVIDIA GeForce 400 / AMD Radeon HD 6000. Scheda grafica integrata Intel HD utilizzabile ma non supportata, problematiche spesso risolvibili tramite aggiornamento driver.
    • Memoria: 5 GB di spazio disponibile
Recensioni dei giocatori
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Pubblicate di recente
Endorphine V Bathory
( 8.9 ore in totale )
Pubblicata: 4 luglio
Amnesia: A Machine for Pigs è un bel titolo. In quanto a novità, non apporta alcun cambiamento significativo al gameplay del primo capitolo e, anzi, è addirittura più semplice - e forse la sua semplicità è il suo neo più grande.
Sulla trama, nulla da eccepire: davvero una bella trama e raccontata bene, anche da piccoli e muti particolari che incontrerete durante la vostra avventura. L'unica pecca della trama è che quasi pienamente comprensibile sin da subito - e a mio gusto, preferisco che una trama si sveli poco a poco, senza che sia troppo chiara dall'inizio.
Non sono pentita di essermi procurata questo gioco, ma nonostante le migliorie grafiche e i temi forti della trama, credo che non sia all'altezza di Amnesia: The Dark Descent, il quale richiedeva un po' più di impegno ed ingegno per essere finito.

Consiglio di prenderlo, magari in saldo.
ritaluisa63
( 0.4 ore in totale )
Pubblicata: 26 giugno
Impossibile to play as it started upside down
pasquale-ametrano
( 5.8 ore in totale )
Pubblicata: 6 maggio
Sinceramente non capisco tutti questi commenti negativi,ok il gioco è breve,e la mancanza di un inventario lo rende molto semplice e immediato. Ma la storia e il finale sono stupendi,e il gioco mette la giusta dose di ansia!!
Il top sarebbe una storia come questa,ma con il gameplay del capitolo precedente!!
MasterWar80
( 13.0 ore in totale )
Pubblicata: 20 aprile
Perché non consiglio questo gioco? Beh la risposta è semplice: questo non è un "Amnesia" tutti i punti di forza del primo capitolo sono andati a perdersi in questo secondo capitolo, tutte le fasi survival e le meccaniche del "capire cosa fare e quando farle" non ci sono più, non c'è nessuna gestione dell'inventario, niente di niente, questo non è il seguito di amnesia, è il seguito di dear esther. Osservandolo oggettivamente il gioco può andare, per me raggiunge a malapena la sufficienza, meno male che frictional si è riscattata con il più che ottimo "Soma". Quindi in definitiva abbiamo:

+Game design divertente da guardare
+Colonna sonora più che buona
+Componente horror che regge

-Non fedele al brand
-Grafica non proprio eccelsa
-Storia "meh"
picchiopc
( 6.4 ore in totale )
Pubblicata: 20 marzo
Bella la storia e le ambientazioni, anche la colonna sonora è azzeccata ma il gameplay in se non è gran cosa e aggiunge veramente poco (se non nulla) a quello dei precedenti Amensia. Da compra solo se si trova in sconto.
Evastaroth
( 5.8 ore in totale )
Pubblicata: 28 novembre 2015
Se dovessi consigliare un titolo del genere direi proprio di no.
Questo gioco, oggettivamente parlando, raggiunge a stento la sufficienza.
Rispetto al primo capitolo si è ridotto all'osso, all'essenziale.
Hanno completamente scartato idee e scelte di gameplay che rendevano il tutto più complesso ed articolato per lasciare scorrere e fluire un messaggio ed una scelta che in fatto di trama mi ha letteralmente lasciato folgorato.
Ho adorato il messaggio di fondo del gioco più del primo capitolo ma rimango dell'idea che potevano veramente fare di meglio.
Rame10
( 6.4 ore in totale )
Pubblicata: 13 ottobre 2015
Un po' cortino... la storia si lascia seguire e risulta alla fin fine interessante (anche se in alcuni punti è un po' ingarbugliata), più un film interattivo che un gioco vero e proprio.
Lo consiglio ma solo se preso a sconto, il prezzo pieno non lo vale.
zMattbari33 (ITA)
( 11.0 ore in totale )
Pubblicata: 29 settembre 2015
Davvero fantastico.
Io l'ho finito, anche se lagga davvero abbestia per colpa del mio computer, devo dire che mi ha preso molto, la storia.. il design.. i rompicapo.. Devo ammettere che è stato sia difficile che facile, trovare le parti mancanti, capire alla svelta.. ecc.

Piuttosto, verso la fine.. non ho capito molto, ma, da quel che ho capito, coincide tutto,
e quindi non si puo' dire che la storia è pessima, anche se mi sembra esagerato tutto quello che avviene.

Risultato: Gran bel gioco. Ora voglia SOMA T_T
Lucathegreat
( 4.7 ore in totale )
Pubblicata: 29 settembre 2015
Amnesia: A Machine for Pigs, sequel per modo di dire di The Dark Descent, cerca di ricalcarne le orme riuscendo decisamente meglio in alcuni aspetti, ma meno in altri.
Il punto di forza è senz'altro la storia: se nel primo Amnesia era.. beh, diciamo abbastanza pasticciata tra alchimia fittizia e eventi finali senza grandissimo senso logico, qui finalmente si è sulla strada giusta per una narrazione coerente e ben sviluppata, scritta in modo eccellente e tradotta altrettanto. Protagonista è Mandus, un ricco industriale nel campo della macellazione di fine '800 che si risveglia preda di un'amnesia (ovviamente) e inizia una disperata ricerca dei suoi due figli, dapprima nella sua magione e poi sempre più giù, nelle viscere di quello che sembra un immenso e grottesco impianto industriale, ma che forse nasconde qualcosa di molto più sinistro. La narrazione si svolge come sempre tramite appunti trovati qua e là, e dialoghi (o monologhi) man mano che si scende sempre più in profondità. Sfruttando il tema in chiave horror e mettendo maiali più o meno metaforici un po' ovunque, AMFP si lascia quindi andare a interessanti digressioni sulla rivoluzione industriale nella Londra vittoriana e sulle paure del nuovo secolo alle porte.

Il gameplay invece è stato decisamente semplificato dal primo gioco, e non sono sicuro che sia stato del tutto un bene. Tanto per cominciare, la sanità mentale è sparita, quindi Mandus può guardare senza problemi i mostri o altre abominazioni senza che lo schermo impazzisca. Riguardo invece la lanterna, questa volta è infinita e usabile a piacimento, cosa che non costringe ad andare in giro a cercare fiammiferi e valutare bene quando usarli. Alla quasi assenza di jumpscare si aggiunge anche la quasi assenza di enigmi, abbastanza cervellotici in TDD ma che qui si limitano più che altro a "tira la leva", "premi tot pulsanti", "prendi queste due cose e mettile lì", tutto piuttosto banale e facile da intuire. Per quanto la tensione rimanga palpabile in più occasioni, grazie agli eccellenti effetti sonori, si capisce ben presto che non c'è poi molto da temere, visto che anche le sequenze di stealth in cui si deve sgattaiolare alle spalle di creature innominabili si contano sulle dita di una mano, sono chiaramente identificabili e molto semplici da superare.
La narrazione beneficia sicuramente di tutte queste modifiche, visto che il gioco risulta più snello e fruibile (e guidato), ma se concentrarsi maggiormente sulla storia è indubbiamente una cosa positiva, non nascondo che mi sarebbe piaciuto impegnarmi di più per raggiungere l'epilogo, come nel primo Amnesia.

Graficamente è discreto ma non fa gridare al miracolo, mentre il comparto audio è di ottima fattura, sia come detto gli effetti sonori che le musiche di sottofondo. Visto che è un gioco più semplice dura anche meno del primo, ovvero sulle 4-5 ore con praticamente nessuna rigiocabilità, ragion per cui il prezzo pieno mi sembra esagerato, mentre in sconto, se vi è piaciuto il primo e non vi dispiacciono i giochi abbastanza story-driven con una trama interessante, direi che vale decisamente la spesa.
Harold Saxon
( 4.8 ore in totale )
Pubblicata: 16 settembre 2015
No
Recensioni più utili  Complessivamente
33 persone su 35 (94%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
11.8 ore in totale
Pubblicata: 24 marzo 2014
Tremenda delusione

Complimenti per aver trasformato un soprendente gioiellino indie destinato ad una nicchia di appassonati horror (il predecessore The Dark Descent) in un survival di bassa lega destinato a casalinghe iperglicemiche.
Da A Machine For Pigs sono scomparse tutte le idee interessanti presenti in TDD (la sanità mentale, il laudano, le ricariche alla lampada, nonché tutta l'impostazione stealth ed esplorativa) per agevolare una storia tanto insensata quanto scontatissima, che si porta avanti meccanicamente e con pochi sussulti fino a risolversi in un insostenibile pippone moralistoide di cui avremmo fatto volentieri a meno.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
17 persone su 20 (85%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
2.1 ore in totale
Pubblicata: 26 febbraio 2014
Una amara delusione, sopratutto per quelli che hanno apprezzato il primo capito di cui purtroppo conserva solamente il nome.
Sono riusciti a eliminare ogni elemento interessante del precedente capitolo, l'inventario degli oggetti utili a risolvere i puzzle, lo stato psicologico del personaggio, la lampada a olio con scorte finite e le fonti di luci che il giocatore doveva gestire per mantenere la sanità mentale del personaggio a livelli accettabili. Ora i livelli conducono il giocatore in dei "corridoi" dove viene a mancare anche il componente esplorativo, porte chiuse, armadietti sbarrati, di tanto in tanto possiamo trovare sparsi nel livello delle note su carta, ma nulla di più. Sono riusciti anche a rimuovere la componente horror del primo episodio annacquando l'esperienza di horror.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
29 persone su 42 (69%) hanno trovato questa recensione utile
4 persone hanno trovato questa recensione divertente
Sconsigliato
3.5 ore in totale
Pubblicata: 15 aprile 2015
Dopo aver finito il Primo Capitolo (Amnesia: The Dark Descent), tutto contento di quel che avevo giocato, mi sono buttato a capofitto su questo suo seguito speranzoso di vedere se gli sviluppatori avessero limato quel poco che mancava nello scorso capitolo per elevarsi nel panorama Indie come miglior Saga Horror, ci saranno riusciti? Scopriamo Insieme

COMPRALO PERCHE:
-Ci ho pensato un buon 10 minuti, ma non ho davvero trovato nulla che valga la pena essere citato in questa categoria, mi spiace, al contrario invece....ah si
-Il Comparto Sonoro è il medesimo del precedente capitolo, ottimo era quello, ottimo è questo

LASCIALO A STEAM PERCHE:
-Graficamente è migliorato vero, ma non si vede davvero un tubo e quando si vede qualcosa perma quella patina blu fastidiosa, ma cosa diavolo hanno combinato? Eppure gli screenshot qui su Steam fan vedere ben altri ambienti...atmosfera completamente rovinata e sinceramente l'ambientazione a livello artistico, mi sembra tutto fuorchè ispirata come il capitolo precedente che è ancor più grave...Passo Indietro
-A Livello di Puro Gameplay, oltre a non far per nulla paura (il Porcouomo sembra essere uscito direttamente dalle tartarughe Ninja, realmente, ha spaventato qualcuno?) abbiamo una complessità dei Puzzle quasi totalmente rimossa (se non giusto per un paio che rimangono comunque sotto a quelli visti nel primo capitolo...colpa anche di un inventario totalmente rimosso), una rimozione inspiegabile della barra psiche che era, una delle cose davvero ottime del capitolo precedente per aumentare la tensione della sessione, un aumento esponenziale della propria vita rendendo gli scontri con Peppa Pig quasi un formalità di poco conto e per finire la cosa più grave, la torcia illimitata che anzi, ti fa da Radar per i Nemici....tutto questo per dire, ma gli sviluppatori ci hanno preso davvero per allocchi?
-Storia che oltre a non essere molto entusiasmante è anche povera di contenuti e riflessione (sembra come se gli sviluppatori in questo caso si fossero concentrati meno sul rifflessivo ma più sul visivo...certo che se poi in game ha quell'alone blu ovunque insopportabile e poco pratico....). La Boccio anche perchè si fa un uso dei Bambini che non mi piace (come se si volesse creare lo scandolo...davvero squallido per quanto mi riguarda)
-Longevità commentatela voi che non ne ho più la forza dopo quello che ho detto, rigiocabilità come per il primo capitolo, ininfluente
-Assenza Totale di Achievement e di Steam Cards

So già di tirar in ballo qualche critica ma questo, è uno dei giochi più pessimi a qui abbia mai giocato, non ha nulla per cui valga la pena esser giocato e ricordato.
In definitiva diciamo chiaramente che lo consiglio solo a chi mi odia e non mi vuole bene e sarà per un altra volta (una ad uno palla al centro, speriamo nel terzo capitolo e che invertano subito la marcia D...Degrado)

VOTO 30/100
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
8 persone su 9 (89%) hanno trovato questa recensione utile
3 persone hanno trovato questa recensione divertente
Sconsigliato
6.7 ore in totale
Pubblicata: 6 febbraio 2015
(Premettendo che sono un cagasotto)

PRO:
-ottima trama
-ottima colonna sonora
-atmosfera ben riuscita

CONTRO:
-longevità di 6 ore scarse
-crash nei caricamenti con ovvia cancellazione dei dati fino al caricamento precedente
-pessima ottimizzazione (graficamente è uguale identico al primo amnesia ma è infinitamente più pesante)
-capitoli troppo lineari (c'è sempre un unica strada con quasi nessun passaggio che si stacca dal corridoio principale)
-desing dei mostri che confrontato ai mostri del capitolo precendente fanno ridere
-bug ovunque (ho trapassato un muro e sono caduto nel vuoto)
-prezzo troppo elevato (odiernamente sono 17.49 €)
-interattività con gli ambienti quasi nulla
-puzzle davvero troppo basilari
-scomparsa dell'inventario, della sanità mentale, e dell'olio per la lampada (ora è infinita)

Tirando le somme amnesia a machine for pigs ha una trama stupenda ma è fin troppo lineare e confrontato con il capitolo precedente come gioco fa veramente pena.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
7 persone su 8 (88%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.7 ore in totale
Pubblicata: 29 settembre 2015
Amnesia: A Machine for Pigs, sequel per modo di dire di The Dark Descent, cerca di ricalcarne le orme riuscendo decisamente meglio in alcuni aspetti, ma meno in altri.
Il punto di forza è senz'altro la storia: se nel primo Amnesia era.. beh, diciamo abbastanza pasticciata tra alchimia fittizia e eventi finali senza grandissimo senso logico, qui finalmente si è sulla strada giusta per una narrazione coerente e ben sviluppata, scritta in modo eccellente e tradotta altrettanto. Protagonista è Mandus, un ricco industriale nel campo della macellazione di fine '800 che si risveglia preda di un'amnesia (ovviamente) e inizia una disperata ricerca dei suoi due figli, dapprima nella sua magione e poi sempre più giù, nelle viscere di quello che sembra un immenso e grottesco impianto industriale, ma che forse nasconde qualcosa di molto più sinistro. La narrazione si svolge come sempre tramite appunti trovati qua e là, e dialoghi (o monologhi) man mano che si scende sempre più in profondità. Sfruttando il tema in chiave horror e mettendo maiali più o meno metaforici un po' ovunque, AMFP si lascia quindi andare a interessanti digressioni sulla rivoluzione industriale nella Londra vittoriana e sulle paure del nuovo secolo alle porte.

Il gameplay invece è stato decisamente semplificato dal primo gioco, e non sono sicuro che sia stato del tutto un bene. Tanto per cominciare, la sanità mentale è sparita, quindi Mandus può guardare senza problemi i mostri o altre abominazioni senza che lo schermo impazzisca. Riguardo invece la lanterna, questa volta è infinita e usabile a piacimento, cosa che non costringe ad andare in giro a cercare fiammiferi e valutare bene quando usarli. Alla quasi assenza di jumpscare si aggiunge anche la quasi assenza di enigmi, abbastanza cervellotici in TDD ma che qui si limitano più che altro a "tira la leva", "premi tot pulsanti", "prendi queste due cose e mettile lì", tutto piuttosto banale e facile da intuire. Per quanto la tensione rimanga palpabile in più occasioni, grazie agli eccellenti effetti sonori, si capisce ben presto che non c'è poi molto da temere, visto che anche le sequenze di stealth in cui si deve sgattaiolare alle spalle di creature innominabili si contano sulle dita di una mano, sono chiaramente identificabili e molto semplici da superare.
La narrazione beneficia sicuramente di tutte queste modifiche, visto che il gioco risulta più snello e fruibile (e guidato), ma se concentrarsi maggiormente sulla storia è indubbiamente una cosa positiva, non nascondo che mi sarebbe piaciuto impegnarmi di più per raggiungere l'epilogo, come nel primo Amnesia.

Graficamente è discreto ma non fa gridare al miracolo, mentre il comparto audio è di ottima fattura, sia come detto gli effetti sonori che le musiche di sottofondo. Visto che è un gioco più semplice dura anche meno del primo, ovvero sulle 4-5 ore con praticamente nessuna rigiocabilità, ragion per cui il prezzo pieno mi sembra esagerato, mentre in sconto, se vi è piaciuto il primo e non vi dispiacciono i giochi abbastanza story-driven con una trama interessante, direi che vale decisamente la spesa.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
6 persone su 7 (86%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
4.7 ore in totale
Pubblicata: 26 luglio 2014
Ero stato incuriosito da molto tempo da questo attesissimo sequel del ben noto gioco survival horror Amnesia: the dark descent. Il gioco è ambientato a Londra, nel 1899, e la trama riguarda l’oscuro passato dell’industriale Oswald Mandus, il quale sarà il protagonista che dovremo impersonare e il gioco riguarderà la sua oscura discesa nei sotterranei del suo complesso industriale nel quale andremo alla ricerca dei figli del protagonista.
Verremo aiutati da un uomo che si terrà in contatto con noi grazie alle cabine telefoniche disseminate nei livelli durante il gioco, la particolarità della trama è il fatto che verremo a conoscenza della storia del protagonista e degli avvenimenti grazie a note che ritroveremo durante il gioco oppure grazie ad i flashback.
Il nostro obiettivo quindi, sarà quello di risolvere puzzle ed enigmi, ma anche quello di sopravvivere ai mostri nel gioco, il gioco unisce meccaniche stealth e di risoluzione di enigmi già presenti nel precedente capitolo e addirittura nel vecchio Penumbra.
Dal punto di vista grafico il gioco non fa pieghe, mi è piaciuto notare come l’HPL2 (ossia il motore grafico con cui la Frictional Games ha sviluppato questo gioco ed anche il precedente capitolo) si sia aggiornato, aggiungendo nuovi modelli, animazioni ed un parziale supporto agli ambienti esterni, cosa che diventerà totale quando verrà rilasciata la terza versione dell’HPL.
Uno dei punti più forti di questo gioco è di certo l’audio, grazie ad un soundtrack scelto con cura e grazie a dei suoni ambientali molto inquietanti e realistici sono riuscito ad immergermi molto bene nel gioco.
Se invece dobbiamo parlare di pecche o mancanze rispetto al capitolo precedente, non si può non notare l’impossibilità di giocare a storie personalizzate oppure la linearità con cui procederemo nel gioco, mi è dispiaciuto anche il fatto che sia stato rimosso l’inventario ed il fatto che la vita dopo un tot di tempo si rigenera, ed anche il fatto che la lanterna sia elettrica e che non abbia bisogno di essere riempita d’olio come invece avveniva nel primo capitolo, comunque sono piccole mancanze che non impediscono in nessun modo l’avanzamento nel gioco e l’immersione nella storia.
Parlando di gameplay si parla di circa cinque orette, comunque anche se si tratta di un gameplay breve, non manca di certo l’intrattenimento e la voglia di arrivare alla fine di questo gioco. Inoltre mi è piaciuto molto il fatto che i creatori di questo gioco abbiano deciso di fare in modo che il giocatore venga a conoscenza della storia in uno stile Lovecraftiano, ossia non descrivendo l’orrore del tutto e lasciando il soprannaturale su un altro piano, come se i limiti umani impedissero di comprendere ciò che si cela oltre il piano razionale.
Quindi se dovessi dare un voto a questo videogioco da uno a dieci, gli darei un 8 meritato.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
4 persone su 4 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
7.1 ore in totale
Pubblicata: 18 settembre 2013
Come commentare questo gioco? E' difficile. Difficile perché, ovviamente, è molto bello, ma va preso con i guanti.
Se ci dimenticassimo per un attimo da dove viene, quali sono gli altri titoli della Frictional, se non avesse quel nome altisonante che a tutti fa venire in mente Daniel e Alexander, sarebbe un gioco fantastico.
Ottima trama, davvero ottima: inquietante, appena prevedibile in alcuni punti ma ben orchestrata. Colonne sonore davvero ben scelte, e una psicologia dietro a ogni avvenimento che fa rabbrividire.
La grafica è rimasta la stessa del vecchio Amnesia, o ha pochi e mal esposti miglioramenti, ma a poco ci importa.
Non è l'horror alla Outlast, che mantiene il titolo di Horror dell'anno, ma è ugualmente terrificante, molto più psicologico.
E qui potrei fermarmi... ma non lo faccio, perché non possiamo ignorare qual'è il retaggio della Frictional.
Ho apprezzato i (pochissimi) riferimenti alle altre due saghe: il ragno di Penumbra nelle sale degli animali impagliati, la citazione a un "prozio che grazie a una SFERA riesce a rimodellare gli uomini"... Ma qui finisce l'elogio a ciò che ci aspettavamo tutti. Non c'è l'inventario. Non c'è l'ombra di un gameplay investigativo. I puzzle si limitano ad un "prendi oggetto A e trasportalo in luogo B". E' quasi tutta esplorazione. I nemici ci sono e non ci sono: il 90% delle apparizioni sono solo scriptate e chi può farvi male davvero lo potete evitare correndo un po. Le mappe sono corridoi. Sapientemente mascherati, lo concedo, ma sono corridoi a strada unica.
Dove sono i labirinti di Penumbra? Dove sono gli orrori del primo Amnesia? L'amnesia del protagonista è davvero tenuta in bassa considerazione durante tutta la trama, se non in due punti cardine dove, opportunamente, si rende conto di non ricordare determinate cose. Come in ogni gioco Frictional, c'è una fonte di luce, una torcia, ma la luce è illimitata. Niente ricerca di pile, di olio, di qualsiasi cosa. La luce semplicemente tremola poco prima che compaia un mostro, eliminando quel poco di suspance che questo titolo regalava.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.5 ore in totale
Pubblicata: 1 gennaio 2015
Un vero peccato che siano stati eliminati tutti quegli elementi che in The Dark Descent ti facevano sentire vicino al protagonista e rendevano il gioco più realistico e pauroso.
Se da una parte torna comodo non doversi preoccupare della vita e della sanità mentale del nostro alterego,dall'altra togliendo quest'elemento si perde molto dello spirito del survival horror.

I mostri sono pochissimi e facilmente evitabili, non ti seguono nemmeno :D

Mi aspettavo qualcosa di meglio visto il suo predecessore, ma rimane comunque un bel gioco se si parte dal presupposto che non è altro che un bel film interattivo...
Lo consiglio solo per il fatto che la storia è molto ben riuscita.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
6.2 ore in totale
Pubblicata: 12 marzo 2014
allora.. il gioco in sè non è malvagio e come trama (come al solito) non ci ho capito un tubo o quasi.. ma voglio più che altro dire che il gioco non assomiglia tanto al primo amnesia (gli ho finiti tutti e 2) non hai la lampada che finisce di olio,la sanità mentale non scende,quindi,quello che rimane è un SEMPLICISSIMO puzzle

finale:no,non lo consiglio per gli amanti del primo amnesia... ma cmq non muoiono se lo provano
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
3 persone su 4 (75%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
4.6 ore in totale
Pubblicata: 24 novembre 2014
Gioco di gran atmosfera, addirittura lo considero superiore al primo amnesia sul piano della trama. Purtroppo devo sottolineare due aspetti piuttosto negativi: 1) il gameplay limitato, si tratta in buona sostanza di andare in giro senza fare granchè in concreto se non sfuggire occasionalmente ai mostri o risolvere banali "enigmi"; 2) durata del gioco davvero bassa.
Tutto sommato, però, resta una piacevole esperienza.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente