An Intense Cyberpunk Rpg On the Red Planet! Mars War Logs takes you to Mars, nearly a century after the cataclysm that threw the planet and its colonists into chaos. Water has become the most precious resource on the arid red planet, with a few companies fighting a perpetual war for its control.
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Data di rilascio: 26 apr 2013

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Informazioni sul gioco

An Intense Cyberpunk Rpg On the Red Planet!

Mars War Logs takes you to Mars, nearly a century after the cataclysm that threw the planet and its colonists into chaos. Water has become the most precious resource on the arid red planet, with a few companies fighting a perpetual war for its control.


In the middle of this struggle, play as Roy, a renegade with multiple talents who finds himself dragged in an epic story where every choice counts. Develop your character and your combat style by choosing among many skills and perks: melee, ranged combat, stealth, or the devastating Technomants powers.


Craft armors and weapons, recruit companions to help you in your quest, and plunge in a thrilling adventure offering a huge variety of quests. In dynamic, real-time combat, face formidable opponents and the most fearsome creatures of Mars. The fate of all colonies of Mars now lies in your hands…

Requisiti di sistema

    Minimum:
    • OS:WINDOWS XP SP3/WINDOWS VISTA SP2/WINDOWS 7/WINDOWS 8
    • Processor:AMD/INTEL DUAL-CORE 2.2 GHZ
    • Memory:2048 MB RAM
    • Graphics:512 MB 100% DIRECTX 9 AND SHADERS 4.0 COMPATIBLE
    • DirectX®:9.0
    • Hard Drive:3 GB HD space
    • Sound:DIRECTX 9 COMPATIBLE
    • Additional:INTERNET CONNECTION REQUIRED FOR THE GAME ACTIVATION
    Recommended:
    • Additional:INTERNET CONNECTION REQUIRED FOR THE GAME ACTIVATION
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LaughingDog
10.7 hrs
Pubblicata: 22 settembre
Beat 'em up fantascientifico senza infamia ne lode. Nonostante non vi sia un singolo aspetto di questo titolo che brilli particolarmente, si mantiene (con qualche stento) almeno sopra la sufficienza.
PsychoDarius
10.6 hrs
Pubblicata: 25 agosto
if you don't expect much you'll like it!
Ningen
16.6 hrs
Pubblicata: 13 agosto
Le recensioni negative sono molto ingenerose, verso un action RPG che non nasconde la propria natura di titolo sviluppato a basso budget e che comunque si riesce a difendere bene, sebbene siano presenti delle mancanze.
Il gioco è diviso in 3 capitoli sorretti da una trama che si lascia seguire e che spesso fa leva su temi adulti, che non si vedono spesso trattare nei GDR moderni. L'atmosfera di Marte devastata da una vera e propria dittatura, da guerre e da discriminazioni razziali e "di casta" è ben ricreata, sebbene in certi momenti risulti un pò mancante di mordente. A questo proposito avrei gradito vedere un'ambiente ancora più ostile verso il giocatore, un pò come avviene in giochi come Gothic e Risen dove si percepisce che il giocatore è quasi abbandonato a se stesso e con nemici attorno pronti a saltargli alla gola. L'interazione con l'ambiente è semplice, non c'è fisica avanzata, non c'è interazione avanzata con il mondo se non per interagire con porte, interruttori, personaggi, rovistare in bauli e rottami in giro per recuperare pezzi utili. Tali pezzi saranno usati per il crafting degli oggetti, o meglio dire il miglioramento degli oggetti. Infatti avremo la facoltà di acquistare o trovare armi ed armature che saranno la base a cui applicare i potenziamenti tramite gli oggetti trovati in giro.
Il sistema di combattimento funziona bene (a differenza di quanto ho letto in giro), certo non è rifinitissimo nelle animazioni ma vi permetterà di schivare, parare i colpi, concatenare attacchi ed usare abilità in maniera efficiente.
Avrete pure la facoltà, sebbene limitata, di scegliere il vostro stile di combattimento andando a scegliere armi secondarie, che si affiancheranno alle varie principali (per lo più mazze), come la sparachiodi (a dire il vero non molto soddisfacente), bombe e trappole o i poteri da tecnomante.
La progressione delle abilità in un primo momento non mi aveva convinto, ma andando avanti nella storia e mettendo le mani sui poteri da tecnomante le cose sono migliorate e c'è stato più appagamento nello sbloccare un'abilità. A tal proposito i rami di abilità saranno 3, uno dedicato alle abilità combattive ed alla difesa, uno alle abilità più stealth, l'ultimo (che si sblocca a partire dal secondo capitolo) dedicato alle abilità da tecnomante. Sebbene le abilità contribuiscano ad aumentare la presonalizzazione, si ha comunque come la sensazione che all'inizio il percorso da seguire sia quasi obbligato, cosa che si sente meno andando avanti.
All'interno del gioco ci sono delle scelte da effettuare. Sebbene l'intento degli sviluppatori era quello di mettere delle scelte che incidono sulla trama, in realtà queste lo fanno abbastanza marginalmente se non in qualche caso che vi lascio scoprire da soli.
L'i.a. dei nemici è abbastanza soddisfacente, spesso tenteranno di accerchiarvi o di prendervi alla sprovvista, sebbene in modo elementare. Da dimenticare invece l'i.a. dei propri compagni, saranno sempre sopraffatti dai nemici e li ritroverete sempre a terra stecchiti. A poco serve la facoltà di impartire ordini ai propri compagni per cambiare la situazione.
Graficamente il titolo è discreto, considerando la natura a basso budget, sicuramente quando uscì era anche più apprezzabile ed in linea anche con altri titoli simili. Prevalgono le tonalità sul rossastro e grigio e per quel che riguarda la realizzazione di certi ambienti si poteva variare un pò di più. Il level design è semlpice, le mappe nella sostanza sono corridoi e piazzali collegati tra di loro in modo da formare l'ambiente di gioco, niente open world quindi o sandbox. Un pò fastidiosa la presenza di alcuni muri invisibili, spesso piazzati davanti a delle presunte scale o passaggi in realtà irraggiungibili.
In definitiva sebbene sia per certi versi un titolo acerbo, Mars: War logs è un titolo che si fa giocare e che ha delle potenzialità, forse non sfruttate appieno per mancanza di risorse forse per mancanza di esperienza, ma onestamente anche se non rimarrà nella storia dei gdr, in giro ho visto di peggio.
r3dl4nce
16.3 hrs
Pubblicata: 29 giugno
È necessario che un gioco sia perfetto per essere divertente e apprezzabile? Io credo di no
È in virtù di questo che a me Mars War Logs a me è piaciuto e lo consiglierei.

Mars War Logs non è un gioco perfetto, prima di tutto per l'aspetto tecnico, una grafica non certo al top, la telecamera a volte non è particolarmente precisa, anche durante i combattimenti non sempre l'inquadratura è ottimale, magari dopo una schivata. Per il resto non ho avuto crash o problemi gravi, tutto massimizzato con tanto di sweetfx e DSR a 2160 gli FPS sono ampiamente stabili sopra i 30 (con una gtx 970).

Ciò che del gioco mi ha colpito è l'atmosfera marziana, il pianeta rosso gestito dalle gilde, corporazioni in declino e in lotta per risorse e soprattutto per l'acqua. Ambientazioni sporche, tecnologia guasta, rotta e lasciata a sè, essere umani che hanno perso la speranza, briganti pronti a azzuffarsi e anche uccidere per quei pochi averi che possono rubare, l'immancabile caduta nella consolazione delle droghe dei più deboli, insomma, un pianeta decadente che fa riflettere su dove vada la società umana continuando con guerre e spreco di risorse.
In tutto questo Roy Temperance (il protagonista) non è certamente un comune eroe dai tratti lindi e puri, può essere un ♥♥♥♥♥♥♥o che uccide i suoi nemici per ricavarne preziosa acqua o mostrare più compassione pur andando dritto per la sua strada per raggiungere l'obiettivo. Alcune scelte nel corso della storia stabiliranno alcuni corsi d'azione, cambiando (anche se non con cambiamenti particolarmente radicali) ciò che Roy sarà chiamato a fare, ma ogni scelta avrà ripercussioni che non sono mai piacevoli, Marte e la sua società non concedono scampo a sentimenti buonisti.
Purtroppo l'aspetto "romance" con i companion è fin troppo abbozzato (per un amante dei giochi Bioware questo è un sacrilegio!!), sarebbe stato interessante sviluppare meglio la relazione con Mary (le ho viste tutte e tre e alla fine è quella che mi è sembrata più adatta a Roy proprio perché in contrasto con l'ambiente marziano sporco e privo di buoni sentimenti).

Secondo me è un gioco da giocare, anche in vista poi di giocare il suo sequel The Technomancer recentemente uscito.
Demoncard
12.9 hrs
Pubblicata: 3 aprile
Mars: War Logs è il primo gdr targato Focus che abbia mai provato, e quindi questa recensione non farà uso di parallelismi con altri lavori di genere analogo di questo publisher. A fronte della costantemente evidente limitatezza delle risorse economiche investite in questo progetto, MWL gode di a) un messaggio efficacemente costruito e convogliato; b) un gameplay accattivante e che rispetta il giocatore e la sua capacità di apprendere; c) un'ottima illusione di profondità, costruita tramite il sistema di crafting ben valorizzato (ma ovviamente limitato). Andiamo con ordine. La direzione artistica e il level design sono i campi in cui questo gdr soffre maggiormente. A fronte dell'ambientazione marziana, vera catalizzatrice d'attenzione vista la sua rarità, le idee paesaggistiche si limitano a generici accampamenti steampunk di sapore postapocalittico, con una buona resa pulviscolare delle condizioni di indigenza e povertà. La costruzione degli ambienti è quasi timorosa a lasciare al giocatore un centimetro in più da esplorare, con una ripetitiva struttura a "corridoio" che limita le viste e non aiuta nei movimenti in combattimento. Fortunatamente la linearità è spezzata da "ostacoli" (porte, dislivelli) che fungono da ben posizionati check-point. In particolar modo sono rimasto abbastanza perplesso dalla carenza di particolari con cui si propone un concetto abbastanza particolare come quello dell'impianto idroponico (Expo docet), che con il suo funzionamento ciclico poteva servire da suggestione della vita nella desolazione del pianeta. E così, a livello estetico tutto è lasciato a stadio embrionale, ed è un peccato. Ma c'è di peggio. Il comparto audio è letteralmente inesistente, soprattutto a livello di soundtrack. A volte riesce a emergere un sottofondo ripetitivo, ma tant'è. Non ho trovato il doppiaggio disastroso come molti sostengono, o meglio: i personaggi principali (Roy e Innocence) sono caratterizzati abbastanza bene, mentre tra le comparse ci sono delle interpretazioni effettivamente al limite del farsesco (il capo dei tecnomanti!!). Come ho già accennato, le battaglie sono veramente un piacere da affrontare, con dei talenti mai inutili e altamente caratterizzanti, un dosaggio di movimento e strategia e una buona composizione dei gruppi di nemici. Tuttavia mal pensata è la scelta del primo capitolo (un terzo del gioco!), in cui al giocatore viene precluso il ramo probabilmente più interessante, quello del tecnomante. Un apprendistato così longevo non è adatto a un titolo di tal brevità, e i primi scontri da affrontare risultano quasi inutilmente punitivi. Manca anche un concept solido dietro le boss fight, che con il loro andirivieni incerto tra vari espedienti (scontri consecutivi, nemici colossali, squadre particolarmente agguerrite) non riescono praticamente mai a essere esperienze incisive. Ma veniamo all'interessante. MWL è un buon esempio di come si possa trasmettere una visione lucida e originale di un concetto anche strutturando maldestramente la narrativa di superficie. Troppo scarno è il background che viene fornito al giocatore per rendere coinvolgente l'intricata trama politica del titolo. Viene veramente voglia di sapere di più sulla colonizzazione del pianeta, sulla violazione del principio di irreversibilità della cultura, sui motivi esatti delle scaramucce tra fazioni, sul funzionamento dei poteri dei tecnomanti. Inoltre la possibilità indotta di stringere un rapporto sentimentale con una delle comprimarie è innecessaria e tenta solo goffamente di restituire un principio motivazionale al cambio di "braccio destro" che avviene a metà del gioco. Totalmente "fuori dal quadro" è anche la figura di Tenacity, mera "scelta politica" pensata per chi rifiuta il rapporto con il gentil sesso. Eppure, MWL è incredibilmente onesto nel trattare il tema non certo originale dell'ambiguità politica, e dell'illusione della scelta nell'identificazione con una fazione. Non si può andare contro l'interpretazione già avanzata nella community sulla bipartizione dell'ultimo capitolo (che, per la cronaca, ho rigiocato per vederne entrambe le "facce"): la Resistenza e Honour sono chiaramente incarnazioni di una sinistra e destra politica tipizzate ma non per questo banali. Il giocatore viene messo davanti alla necessità di prendere posizione in un contesto in cui ognuno sembra avere delle valide argomentazioni. E MWL, molto coraggiosamente, schiaffa in faccia l'evidenza che non si tratta di dubbi causati da scarse informazioni, in cui una verità si nasconte accanto a una controparte ipocrita: la ricerca del potere è SEMPRE ipocrita, e lo scendere a compromessi è un tratto essenziale del far politica. Ma cosa succede ai convinti, a chi prende le cose con "Innocence"? Le immagini suggerite non sono certo delle più dolci, e assai notevole è la decisione di rendere il giovane narratore esempio negativo per il protagonista. Il "diario di guerra" del titolo, una volta preso in mano dal nostro alter-ego, diventa per lui obbligo di rivedere il proprio essere da una prospettiva diversa, fiduciosa, assoluta. Quindi siamo di fronte a un arricchimento bilaterale, in cui il maestro fa crescere l'allievo e viceversa? Per niente. Innocence viene trascinato dalla sua età, e Roy rimarca il valore dell'ambiguità delle sue scelte. Prendere posizione ha salvato vite? Ha rinsaldato rapporti? Ha generato fiducia? Assolutamente no. Ed è qui che la meccanica delle scelte morali si integra perfettamente. All'apparenza così debitrice dal primo Bioshock, il dilemma bianco/nero in MWL si rivela come estremamente situazionale, non funzionale in senso assoluto (i finali non ne vengono condizionati): alimentano il profilo del personaggio, così attaccato a un'ottica di spirito critico da essere considerato folle dagli altri. Ma in realtà la follia sta nell'incasellamento, e Roy se ne accorge troppo tardi. MWL è un gioco sul confine sottile che divide l'anticonvenzionalità come portato di smania di distruzione e quella collegabile alla libertà pura, ingiudicabile. Mutatis mutandis, come in Aku no Hana di Shūzō Oshimi si vede una riflessione sull'esito delle potenzialità imbrigliate contro quelle lasciate senza limiti: solo che qui i valori sono capovolti, e il giocatore non può non simpatizzare, alla fine, con la frizzante ventata di impalpabile anarchia che sottosta al principio di autorappresentazione.
walanto
31.1 hrs
Pubblicata: 29 marzo
Nell'insieme apprezzabile, chiudendo un'occhio sul basso budget.
Atmosfera cupa e polverosa, welcome on mars!
Borunor
4.1 hrs
Pubblicata: 3 febbraio
Insomma.. I combattimenti sono abbastanza caaotici e la storia non è poi un gran che. A parer mio non vale la pena prenderlo a meno che non lo si trovi pesantemente scontato
korian70
12.6 hrs
Pubblicata: 13 ottobre 2015
Se vi piace il Witcher non potete perdervi questo gioco che ha una trama profonda e ben sviluppata, ottimo il compartimento grafico e un personaggio principale che resta ben impresso.
Recensioni più utili  Complessivamente
19 persone su 21 (90%) hanno trovato questa recensione utile
1 persona ha trovato questa recensione divertente
Consigliato
16.6 ore in totale
Pubblicata: 18 novembre 2014
Marte parte bene ma soffre troppo i limiti tecnici, ambientazioni monotone e un doppiaggio non esaltante

Gli Spiders ci illudono, le premesse per un epopea marziana nei primi minuti sembrano esserci tutte: il pianeta rosso con atmosfera cyberpunk è stato colto da un cataclisma che ha interrotto le comunicazioni con la Terra e la mancanza di rifornimenti ha scatenato una guerra interna tra 2 gilde per controllare le scarse riserve d'acqua. Aggiungeteci un narratore (così diverso dal nostro personaggio giocabile) giovane ed indifeso che illustra la situazione con occhi colmi di speranza e agonia per essersi ritrovato in qualcosa più grande di lui e le vostre aspettative potrebbero varcare oltre i sogni per un colossal ambientato su Marte, sempre sperato e mai arrivato.

C'erano molte potenzialità che avrebbero dovuto essere sostenute da un budget decisamente superiore. La storyline è buona e coerente, senza buchi narrativi, però non approfondisce nè si inoltra troppo nel contesto del mondo marziano. Viviamo con un ritmo lento solo alcuni elementi chiave della guerra in atto e potremo persino cambiare con le nostre azioni alcune situazioni; ma il titolo non riesce a catturaci mai completamene. Peccato perchè anche diverse missioni secondarie erano state ben orchestrate toccando temi più maturi dei soliti oggetti, dichiarazioni da consegnare, ecc..visti e rivisti negli action-rpg.

Il gameplay presenta 3 rami molto interessanti che nascondono più di quello che di primo acchito mostrino; pur non presentando meccaniche molto profonde. Gli sviluppatori hanno peccato nel non incoraggiare il giocatore a provare le buone meccaniche atipiche (ricordano alcuni gdr tattici a turni) che avevano partorito a causa di nemici non troppo diversificati e un level design decisamente sottotono che invogliano la pigrizia.
Il ramo più interessante è quello del tecnomante che si sblocca solo nel 2° dei 3° capitoli in cui il gioco è articolato e si può portare a termine il gioco senza svilupparlo affatto; il chè è assurdo viste le capacità del protagonista.
In pratica il nostro Roy, interessato da eterocromia delle iridi, può portare a termine i suoi scontri facilmente con lo spezzaguardia e l'arma da taglio con la maggior parte dei nemici e in caso di mischie numerose può usare la schivata che a volte si infrange contro ostacoli apparentemente invisibili causati da un level design mediocre.
Contro i tecnomanti può usare tranquillamente l'efficacissima sparachiodi. Se vi limitate dunque a queste abilità vincerete tranquillamente ma vi perdereste tante opzioni interessanti.

C'è un interessante e semplice sistema di crafting per armi e vestiario che modifica le statistiche. E' presente anche una ulteriore lista di capacita da sviluppare (oltre ai 3 rami) alcune delle quali dipenderanno dalla vostra attitudine (se siete stati crudeli estraendo un prezioso fluido dal corpo dei nemici uccidendoli vi saranno precluse alcune possibilità). Il fluido è una merce di scambio molto preziosa.

Comparto grafico: monotematico all'interno di ogni capitolo e decisamente troppo monocromatico; assenza di varietà e ridotta esplorazione degli ambienti. Texture in bassa definizione, interni più curati degli esterni e modellazione dei personaggi buona, meno nelle animazioni. Su Marte dovrebbe essere un piacere muoversi nelle locations, qui non si avverte nulla.

Comparto tecnico: sottotono. Assenza di salti che avrebbero potuto sopperire agli ostacoli invisibili, privo di effetti particolari eccetto finte nubi di sabbia scriptate, inutili animazioni attivate ad ogni porta attraversata (considerate che avviare le missioni secondarie comporta il backtracking e capirete quanto odiose diventino), mappe di gioco piccole e a compartimenti stagni che rovinano l'immedesimazione.

Comparto audio: appena sufficiente, con un doppiaggio inglese scarsuccio e una traduzione italiana non eccezionale.

Commento finale: Mars War Logs sarà interessante per chi adora gli action-rpg non complessi con una buona trama; oppure per chi è affascinato dal pianeta rosso. Tutto sommato è un gioco piacevole ma esistono migliori esponenti del genere.

Extra:
Recensione di The Technomancer (è una sorta di seguito spirituale)
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
12 persone su 15 (80%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
37.4 ore in totale
Pubblicata: 3 aprile 2015
Mars War Logs è un RPG sulla falsa riga di Mass Effect in cui spesso ci si troverà a fare delle scelte che si ripercuteranno nel proseguimento della storia.

Graficamente il gioco non è malvagio; le sabbie rossastre faranno da sfondo per tutta la durata dell'avventura (d'altronde siamo su Marte) e i personaggi principali sono comunque ben realizzati. Alcune ambientazioni però risulteranno ripetitive e la maggior parte degli NPC saranno veramente simili tra loro. Sono presenti diverse opzioni grafiche che
comunque non daranno peso ad un hardware recente. Purtroppo è presente qualche bug grafico come ad esempio i nemici che una volta sconfitti restano incastrati nel terreno di gioco ma niente che renda ingiocabile l'esperienza di gioco.

A livello di sonoro abbiamo un doppiaggio esclusivamente in inglese (ma con sottotitoli in italiano) abbastanza buono e poche musiche che faranno da sfondo all'avventura. Niente di memorabile ma nemmeno da dimenticare.

La giocabilità di Mars è affidabile sia all'accoppiata mouse & tastiera che al sempreverde Controller per Xbox 360. Entrambe le soluzioni risultano soddisfacenti e il gioco ricorda continuamente i tasti da premere per l'esecuzione di un'azione.A tal proposito segnalo che qualora il controller non venisse riconosciuto basterà cambiarne la porta USB per risolvere il problema.

La longevità di Mars si assesta intorno alle dieci ore per completare la storia principale ma ci sono due possibili finali e diverse missioni secondarie che possono tranquillamente raddoppiare o triplicare l'esperienza di gioco.

La storia invoglia a proseguire (e a fare delle scelte, da qui la somiglianza con Mass Effect) nonostante i combattimenti siano piatti e ripetitivi (tanto da trasformare Mars in una sorta di picchiaduro durante queste sezioni) e spesso sia possibile vincerli premendo unicamente un tasto. In ogni caso il gioco offre alcune abilità speciali attivabili (facendo però attenzione ai nemici che cercheranno di impedirlo). Non sarà necessario fare "farming" di nemici per completare il titolo dato che la maggioranza dei punti esperienza sarà ottenuta completando le missioni principali (e qualcuna secondaria).

Nonostante qualche difetto Mars resta comunque un titolo discreto da acquistare (e giocare) se piacciono il genere e le ambientazioni extraterrestri.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
11 persone su 14 (79%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
14.1 ore in totale
Pubblicata: 19 aprile 2014
Un buon gioco di ruolo. L'ambientazione e la storia sono lontane dai soliti fantasy o dalla fantascienza "alta", quella delle space operas come Mass Effect. È più un "low sci-fi", parte in un campo di progionieri di guerra e procede in locazioni desolate e di criminalità più o meno evidente.

Il sistema di combattimento è rapido e dinamico, somigliante forse ai vari Batman: Arkham *inserisci suffisso*, ma più profondo con oggetti, attacchi diversi, trappole e poteri elettrici vari. Difficile all'inizio (particolarmente in prigione con le risorse estremamente limitate), dopo qualche livello la difficoltà va ammorbidendosi per poi diventare facile facile al termine.

Il doppiaggio di molti personaggi è stato rifatto (http://www.rockpapershotgun.com/2013/06/19/less-wooden-war-logs-improves-voice-acting/), e questo spiega perchè molti personaggi parlano inglese con inflessione francese (e anche perchè molti dei sottotitoli italiani non corrispondano). Quindi è un prodotto d'amore dei suoi sviluppatori, e non soltanto un'altra tacca da aggiungere ai "giochi rilasciati".

Non è sicuramente un gioco con dietro la campagna pubblicitaria da svariate centinaia di migliaia di dollari, ma sono 10-15 ore molto ben spese, e sicuramente uno dei giochi che rigiocherò quando avrò finito il resto della libreria.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
8 persone su 9 (89%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
11.1 ore in totale
Pubblicata: 6 luglio 2015
Gioco senza infamia e senza lode 6+.
Gli sviluppatori Spiders dopo il mediocre* Of Orcs and Men ci portano su Marte, con un nuovo protagonista e un nuovo sistema di combattimento che strizza l'occhio all'action.
Vediamo i punti salienti del gioco.
Pro :
+ Si finisce senza tanti problemi (Niente picchi improvvisi di difficoltà o quicksaves messi male come in Of Orcs and Men)
+ Storia e ambientazione che, seppur non originalissime, intrattengono e immergono il giocatore.
+ Buon numero di missioni secondarie, alcune delle quali sbloccabili solo tramite scelte/allineamento.
+ Scelte e allineamento del protagonista che influenzano la storia (2 finali) e le missioni secondarie.
+ Prezzo basso.
+ Buon numero di skill con le quali potenziare il protagonista.

Contro :
- Companion pressoché inutili in combattimento (gli si può solo assegnare degli ordini, niente equip o level up).
- Livelli lineari.
- Combattimento legnoso.
- Pochi oggetti : onestamente non ho capito a cosa servono i trader, visto che trovi tutti gli oggetti con le quest.
- Graficamente non fa gridare al miracolo.


*Of Orcs and Men condivide le meccaniche di A Game of Thrones che ho apprezzato, le megliora anche ma offre delle cose orrende come checkpoint messi prima di un filmato di 5 minuti non scavalcabile o combattimenti assurdi. Qui sotto il link alla recensione.
http://steamcommunity.com/id/Painmaker87/recommended/216910/
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3 persone su 3 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
9.3 ore in totale
Pubblicata: 7 giugno
RECENSIONE COMPLETA: https://upgame.wordpress.com/2016/06/07/recensione-mars-war-logs/

Mars: War Logs puzza di esperimento lontano un chilometro, ha delle meccaniche rpg buone (non originali) ma sviluppate troppo superficialmente per essere un rpg, e delle meccaniche action che funzionano bene, non essendo originali neanche queste, peccato per l’inutilità dei compagni in combattimento.

Devo consigliarvi questo gioco? personalmente per me è un si, anche con tutti i difetti che si porta dietro a causa del suo sviluppo low budget non è un pessimo gioco è mi ha divertito per le 9 ore che ci ho messo a concluderlo, tanto che ne volevo ancora anche se i spietati titoli di coda ne hanno decretato la fine; speriamo solo che con il seguito Tecnomancer gli Spiders riescano a potenziare l’ottima base di Mars: War Logs.
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
5 persone su 7 (71%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
24.7 ore in totale
Pubblicata: 18 dicembre 2013
Mars: War Logs è un titolo originale, l'importanza delle scelte e un combat system atipico per un gioco a sfondo fantascientifico, affiancati a mancanze non indifferenti, lo rende comunque appetibile per tutti coloro interessati ai generi di riferimento, e soprattutto in cerca di un'esperienza diversa dal solito, sia quanto ad atmosfere, sia nelle meccaniche di combattimento, non troppo approfondite e ottimizzate ma certamente atipiche. Chiaramente, si intravvede nella produzione un potenziale che non è stato pienamente sfruttato,speriamo in un futuro di vederle ampliate in Mars:War Logs 2
Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
1 persone su 1 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
14.6 ore in totale
Pubblicata: 13 luglio
Se devo esprimere un parere oggettivo, questo gioco è a dir poco mediocre.
Meccaniche grezze e ripetitive, level design ed esplorazione pessimi, back tracking frustrante, combat system molto spartano e approssimativo, pochissima varietà di nemici.
Il tutto è anche male amalgamato: Il primo e secondo atto sono prolissi e zeppi di roba da fare, il terzo atto è spoglio e sbrigativo, mentre l'epilogo lo hanno attaccato in fondo al gioco con la saliva, giusto per dare un senso di conclusione.
Eppure in questa pozzanghera fetida di difetti sono riuscito a trovare alcuni piccoli pregi che mi hanno spinto a portare a termine il titolo: atmosfera, trama e personaggi.
La storia è davvero particolare e si discosta molto dai soliti schemi visti anche in titoli di spicco.
I personaggi sono ben caratterizzati e molto umani seppure in un contesto di fantascienza, niente a che vedere con la stragnocca di turno o il tipico mascella quadrata impavido.
L'atmosfera è un misto di feudale / cyberpunk / post-apocalittico e riesce a creare una profonda immersione.
E' stato un pò come sedersi in un locale sconosciuto, e mangiarsi una pizza che al momento della masticazione risulta gommosa e non particolarmente gustosa, ma poi quando esci tutto sommato sei soddisfatto perche hai speso poco e ti sei tolto la fame.
E' indubbio che sul fronte gameplay e quello tecnico siamo davanti ad un aborto, resta da vedere se riuscirete ad apprezzarne il comparto narrativo. In ogni caso, da acquistare solo in forte sconto.
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1 persone su 2 (50%) hanno trovato questa recensione utile
Consigliato
27.3 ore in totale
Pubblicata: 4 giugno 2013
Marte non è certo il più ospitale dei pianeti, ma si sà, l'uomo si distingue per ingegno e adattabilità.
Su Marte non vedrete lussureggianti città iper tecnologiche avvolte nel verde e attraversate da corsi d'acqua, su Marte le popolazioni vivono quasi sotto terra, gli insediamenti sono sovrastati da enormi strutture che li avvolgono per proteggerli dalle tempeste di sabbia.

Mars Wars Logs non è un titolo tripla "A", ma certamente è intenso, interessante e soprattutto ambizioso.

Storia non lineare, compagni, scelte, condotta, questi sono solo alcuni degli elementi contenuti in questo titolo.


Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
13.9 ore in totale
Pubblicata: 24 marzo 2014
Mars: War Logs è un titolo alquanto atipico
Per alcuni tratti è davvero ben realizzato: trama abbastanza soddisfacente,possibilità per il giocatore di incidere sulla trama con diverse scelte da fare durante il gioco,sistema di potenziamento delle abilità ben strutturato
Per altri tratti,invece,il gioco stecca e non poco: i combattimenti dopo un pò sono ripetitivi e noiosi, la trama anche se soddisfacente è troppo lineare senza particolari colpi di scena,poca longevità...
Un gioco che personalmente va valutato con un voto discreto (7) anche se srebbe potuto essere più alto...peccato che gli Spiders non abbiano ulteriormente "ampliato" questo gioco,le cui basi erano buonissime
Gioco da provare anche se ad alcuni può sembrare ripetitivo e noioso

Questa recensione ti è stata utile? No Divertente
Consigliato
8.9 ore in totale
Pubblicata: 19 marzo 2014
Definito da alcuni come un grezzo clone di "The Witcher" e canzonato da tanti come un gioco povero di dialoghi, storia e carisma. Ho appena iniziato a giocarlo e posso subito dirvi che potete IGNORARE simili assurdità.

Iniziamo col dire che "TW" non ha creato il crafting e che la ricerca di materiali grezzi per creare e personalizzare armi è vecchia quanto il platform con "Super Mario", quindi nessun clone e nessuna scopiazzata. MARS è un gioco carino dalla struttura action/GDR/strategica. Insomma potete andare in giro a menare fendenti con le vostre armi preferite e potete mettere in "pausa" il gioco con un solo tasto (q) per poter usare con strategia le vostre abilità. Se pensate che questo semplifichi di molto il gioco voglio vedervi affrontare un gruppo di 6/7 mostri talpa e morire quel necessario paio di volte per una schivata mancata, un muro imprevisto e altre sorprese durante la lotta. Personalmente sono morto qualche volta e gioco a normale, quindi la difficoltà presenta le sue giustamente equilibrate sfide. Le missioni secondarie non mancano e come sempre aggiungono qualcosa ma possono essere saltate in caso di noia. Da menzionare anche i bei checkpoint sotto forma di muri o porte da aprire che permettono al giocatore di riprovare un combattimento o effettuare una ritirata strategica per riorganizzare inventario ed abilità.

Passiamo alla storia/dialoghi/personaggi. I dialoghi sono effettivamente un pochino piatti e i doppiatori non eccellono in sentimento, ma questo succede anche in titoli da "tripla A" e si può facilmente perdonare ad un prodotto "secondario".
I personaggi sono decenti, magari non troverete un "Solid Snake" od un "Dante", ma personaggi simili in quanti giochi li avete trovati? La storia è tutto sommato carina e presenta i suoi punti interessanti e Marte non è sempre il solito minestrone riscaldato alla "Atto di forza". Ultima caratteristica è la possibiltà di essere "buoni o cattivi" che influisce sul personaggio e sulla storia, come i vecchi "KOTOR" e quindi doppia possibilità di giocare per vedere che succede.

Io ho comprato il gioco con un forte sconto, ma vi assicuro che i 15 euro che vi chiedono sono decisamente meritati e dobbiamo premiare questi produttori indipendenti che tentano di emergere, invece di sbavare dietro a porcherie come "Metal gear" che costano 70 euro e regalano 5 livelli tutti uguali e con sempre le stesse cose.
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