Alien Zombie Megadeath is a gloriously intense platform shoot-em-up!
Valutazione degli utenti:
Complessivamente:
Nella media (53 recensioni) - 53 recensioni degli utenti (69%) per questo gioco sono positive.
Data di rilascio: 18 ott 2011

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Informazioni sul gioco

Alien Zombie Megadeath è un intenso platform sparatutto! Impersoni il solito Astronauta solitario, impegnato in noiosi lavoretti spaziali su una stazione dispersa nello spazio profondo, quando improvvisamente, un'enorme ed implacabile forza aliena ti attacca! Ma non sono i soliti alieni che sei abituato a vedere... sono alieni ZOMBIE! Anche attraverso il suo casco spaziale, il nostro Astronauta è disgustato dalla loro puzza.


Per amore dell'umanità... e delle narici dell'Astronauta... dovrai prendere il controllo del nostro sfortunato, e respingere le orde di alieni zombie. Alien Zombie Megadeath è uno sparatutto platform 2D in vecchio stile con nemici che spuntano da tutti i lati, di ogni forma e dimensione. Falli TUTTI a pezzi!


Caratteristiche Principali

  • Intensa azione arcade!
  • 80 livelli, ognuno dotato della propria classifica.
  • Un sacco di modalità di gioco, tra cui: Sopravvivenza, Avventura, Salva il bebè, Piazza la bomba, JetPack e Navicelle esca
  • Multiplayer locale
  • 280 medaglie-sfida da guadagnare
  • Tute spaziali sbloccabili
  • Achievement Steam
  • joypad supportato

Requisiti di sistema

    Minimum:

    • OS:XP,Vista,7
    • Processor:1.6GHZ or better
    • Memory:512 MB RAM
    • Graphics:DirectX 9.0c compatible Shader 2
    • DirectX®:dx90c
    • Hard Drive:500 MB HD space
    • Sound:DirectX 9.0c compatible

    Recommended:

    • DirectX®:dx50
Recensioni dei giocatori
Sistema delle recensioni degli utenti aggiornato! Ulteriori informazioni
Complessivamente:
Nella media (53 recensioni)
Pubblicate di recente
Clyde Radcliffe
( 12.9 ore in totale )
Pubblicata: 2 gennaio 2012
Ho comprato questo gioco, sull’onda emotiva datami dai filmati di gameplay, sembrava un titolo semplice, veloce e con questo strano feeling da coin-up anni 90; ed effettivamente c’ho preso, forse anche troppo...

Il gioco è un incrocio tra uno Shoot-em-up ed un platform, dal primo prende i concetti di sparacchiamento forsennato, i nemici proposti ad ondate ed i vari power-up, dal secondo proprio le piattaforme.

Praticamente tutti i livelli di gioco sono composti da una serie di piattaforme orizzontali, a volte interrotte da blocchi non oltrepassabili, che obbligano percorsi un po piu arzigogolati.

Il nostro eroe potrà scorazzare da destra a sinistra e su e giu dalle piattaforme semplicemente premendo il tasto freccia della direzione relativa, per sparare invece sarà necessario usare due tasti, con uno si spara a destra e con l’altro a sinistra ed anche se può sembrare un po goffo all’inizio, questo stratagemma permetterà invero di sparacchiare intormo al nostro eroe molto piu velocemente e data la frenesia del gioco ce ne sarà bisogno.

Il problema principale di AZM è insito nel suo semplice gameplay, sappiamo tutti che è cosa buona eliminare tutto ciò che non è strettamente legato allo stile di gioco, ma qui si è esagerato, semplicemente trotterellare per il quadro sparacchiando a destra e sinistra alla lunga viene a noia, ed è un peccato, perchè si vede l’impegno dei programmatori nel rendere le cose varie e divertenti: ci sono svariate modalità di gioco, numerosi nemici ben caratterizzati e con modelli di attacco e difesa fantasiosi, inoltre ad un certo punto del gioco si sbloccano alcune featues che permettono di rigiocare alcuni livelli precedenti alla caccia di nemici prima non accoppabili, ma purtroppo anche con questa abbondanza non si riesce a rendere vario il gameplay.

Il gioco è strutturato come una serie di livelli affrontabili in qualsiasi ordine, ogni livello ha una serie di obiettivi da raggiungere, ma il più delle volte questi si limitano a richiedere il genocidio di una particolare tipologia di bestio o il raggiungimento di un certo punteggio, purtroppo niente di innovativo o che richieda uno stile di gioco diverso; Svolgendo particolari obiettivi si sblocca la modalità “sopravvivenza” per alcuni livelli, che consiste in un endurance estatica verso l’high score piu estremo o la noia piu densa, a seconda dei gusti.

La grafica è una delle cose che mi ha incuriosito maggiormente, è oggettivamente bruttina, ma mi ha ricordato i giochi da sala degli anni 90, un pò tutto il gioco, in realtà, sembra uscito da un cabinato, il fattore nostalgia la farà quindi gradire ai piu grandicelli, ma sicuramente i neofiti la schiferanno.

Il sonoro invece è oggettivamente scialbo, ci darà il benvenuto una musichetta “tunza-tunza” che ci farà spingere la testa avanti e dietro per i primi 5 minuti, ma che verrà a noia il sesto...

Per quanto rigurada l’integrazione steamwork: Gli achivement sembrano essere stati messi guisto per sport, non richiedono infatti nessun estro sul sullo stile di gioco e si acquisiscono semplicemente mentre si cerca di completare il gioco.

Apprezzabile invece la presenza del cloud sui salvataggi, questo mi ha reso possibile giocarlo tra il fisso ed il portatile senza alcun problema.
E’ presente anche il multiplayer (coop) che allineato all’intera produzione è semplicissimo da realizzare, in due sulla tastiera o con un joypad, ma ci si ritrova tristemente catapultati in semplici arene in modalità endurance, dove onestamente all’inizio ci si diverte, ma i limiti del gameplay vengono fuori non troppo tardi.
Recensioni più utili  Complessivamente
2 persone su 2 (100%) hanno trovato questa recensione utile
Sconsigliato
12.9 ore in totale
Pubblicata: 2 gennaio 2012
Ho comprato questo gioco, sull’onda emotiva datami dai filmati di gameplay, sembrava un titolo semplice, veloce e con questo strano feeling da coin-up anni 90; ed effettivamente c’ho preso, forse anche troppo...

Il gioco è un incrocio tra uno Shoot-em-up ed un platform, dal primo prende i concetti di sparacchiamento forsennato, i nemici proposti ad ondate ed i vari power-up, dal secondo proprio le piattaforme.

Praticamente tutti i livelli di gioco sono composti da una serie di piattaforme orizzontali, a volte interrotte da blocchi non oltrepassabili, che obbligano percorsi un po piu arzigogolati.

Il nostro eroe potrà scorazzare da destra a sinistra e su e giu dalle piattaforme semplicemente premendo il tasto freccia della direzione relativa, per sparare invece sarà necessario usare due tasti, con uno si spara a destra e con l’altro a sinistra ed anche se può sembrare un po goffo all’inizio, questo stratagemma permetterà invero di sparacchiare intormo al nostro eroe molto piu velocemente e data la frenesia del gioco ce ne sarà bisogno.

Il problema principale di AZM è insito nel suo semplice gameplay, sappiamo tutti che è cosa buona eliminare tutto ciò che non è strettamente legato allo stile di gioco, ma qui si è esagerato, semplicemente trotterellare per il quadro sparacchiando a destra e sinistra alla lunga viene a noia, ed è un peccato, perchè si vede l’impegno dei programmatori nel rendere le cose varie e divertenti: ci sono svariate modalità di gioco, numerosi nemici ben caratterizzati e con modelli di attacco e difesa fantasiosi, inoltre ad un certo punto del gioco si sbloccano alcune featues che permettono di rigiocare alcuni livelli precedenti alla caccia di nemici prima non accoppabili, ma purtroppo anche con questa abbondanza non si riesce a rendere vario il gameplay.

Il gioco è strutturato come una serie di livelli affrontabili in qualsiasi ordine, ogni livello ha una serie di obiettivi da raggiungere, ma il più delle volte questi si limitano a richiedere il genocidio di una particolare tipologia di bestio o il raggiungimento di un certo punteggio, purtroppo niente di innovativo o che richieda uno stile di gioco diverso; Svolgendo particolari obiettivi si sblocca la modalità “sopravvivenza” per alcuni livelli, che consiste in un endurance estatica verso l’high score piu estremo o la noia piu densa, a seconda dei gusti.

La grafica è una delle cose che mi ha incuriosito maggiormente, è oggettivamente bruttina, ma mi ha ricordato i giochi da sala degli anni 90, un pò tutto il gioco, in realtà, sembra uscito da un cabinato, il fattore nostalgia la farà quindi gradire ai piu grandicelli, ma sicuramente i neofiti la schiferanno.

Il sonoro invece è oggettivamente scialbo, ci darà il benvenuto una musichetta “tunza-tunza” che ci farà spingere la testa avanti e dietro per i primi 5 minuti, ma che verrà a noia il sesto...

Per quanto rigurada l’integrazione steamwork: Gli achivement sembrano essere stati messi guisto per sport, non richiedono infatti nessun estro sul sullo stile di gioco e si acquisiscono semplicemente mentre si cerca di completare il gioco.

Apprezzabile invece la presenza del cloud sui salvataggi, questo mi ha reso possibile giocarlo tra il fisso ed il portatile senza alcun problema.
E’ presente anche il multiplayer (coop) che allineato all’intera produzione è semplicissimo da realizzare, in due sulla tastiera o con un joypad, ma ci si ritrova tristemente catapultati in semplici arene in modalità endurance, dove onestamente all’inizio ci si diverte, ma i limiti del gameplay vengono fuori non troppo tardi.
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